Tetano

Il batterio Clostridium tetani

Il tetano è una patologia provocata dall'infezione da parte del batterio Clostridium tetani. Il microrganismo è anaerobio e si sviluppa quindi soltanto in assenza di ossigeno. Si trova in natura sia come spora che in forma vegetativa. Il batterio produce la tetanospasmina, una tossina molto potente che attacca il tessuto nervoso causando la malattia che si manifesta con gravissime contrazioni spastiche di tutta la muscolatura. Le spore sono generalmente presenti nella terra e nella polvere e possono restarci per anni, in uno stato quiescente. L'infezione può avvenire quando entrano nell'organismo attraverso una ferita profonda e lacero-contusa e, in particolare, quando sono presenti dei tessuti in necrosi. Solitamente i germi penetrano attraverso tagli con metallo, vetro, legno o spine. In questi casi la spora può dar vita al batterio vero e proprio la cui tossina causa la patologia.
Batteri e spore del tetano

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Azione della tossina tetanica e inizio della patologia

sviluppo tetano La tossina batterica raggiunge il sistema nervoso centrale passando attraverso il sangue e i vasi linfatici. La sua azione si esplica mediante interferenza con i neurotrasmettitori che regolano la contrazione muscolare. Il tetano causa una paralisi spastica per mancanza di inibizione motoria con la contrazione dolorosa dei muscoli agonisti ed antagonisti allo stesso tempo. Tra il momento del ferimento e l'inizio dei sintomi intercorre un periodo di incubazione variabile da 3 giorni a 3 settimane, sebbene in alcuni casi possa durare solo poche ore. Di solito ad una fase di incubazione breve corrisponde un quadro clinico più serio e viceversa. Generalmente gli spasmi cominciano dalla testa e quindi si diffondono al tronco e agli arti. Un sintomo tipico è il trisma, la contrattura del muscolo massetere che conferisce al viso il "riso sardonico", con l'impossibilità di aprire la bocca.

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Sviluppo della malattia, sintomi e tetano neonatale

batterio tetano Dopo la contrattura della muscolatura del volto, il paziente accusa rigidità al collo, ha problemi di deglutizione e tensione del ventre. Tra gli altri sintomi si manifestano tachicardia, che può comportare gravi aritmie, febbre e sudorazione. Il soggetto colpito da tetano resta sempre cosciente e ad ogni minimo stimolo, anche solo la luce e il rumore, si scatenano contrazioni che causano forte dolore. La diagnosi è clinica e non si eseguono esami di laboratorio. Il tetano neonatale, che riguarda soprattutto i Paesi meno sviluppati, colpisce i bambini ai quali viene tagliato il cordone ombelicale con strumenti non disinfettati e che hanno la madre non vaccinata, che non ha potuto quindi trasmettere al feto gli anticorpi. Il periodo di incubazione è di una o due settimane e la sintomatologia è la stessa degli adulti ma con un elevato tasso di mortalità.


Tetano: Il trattamento del tetano e la vaccinazione preventiva

vaccinazione tetano La terapia del tetano prevede l'impiego di immunoglobuline umane antitetaniche (TIG), la scrupolosa pulizia della ferita che deve essere liberata dal tessuto in necrosi, l'utilizzo di disinfettanti come il perossido d'idrogeno (acqua ossigenata) con azione ossidante. Sono inoltre previsti antibiotici, come la penicillina, utili per evitare che la tossina in circolo si fissi sul tessuto nervoso e per inibirne l'ulteriore produzione da parte dei batteri. Le immunoglobuline non possono agire contro la tetanospasmina che ha già attaccato le cellule nervose ed il trattamento delle contrazioni muscolari è sintomatico, con farmaci anestetici, sedativi, neuroplegici e curaro-simili. La malattia può essere efficacemente prevenuta con la vaccinazione mediante l'anatossina, una tossina tetanica privata dell'azione tossica, che riesce a stimolare la formazione di anticorpi specifici.



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