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Periartrite spalla

Aggiornato il 10 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Cuffia dei rotatori

Periartrite spalla, cos'è

La periartrite spalla è una patologia infiammatoria degenerativa che coinvolge i tessuti fibrosi nelle vicinanze delle articolazioni della spalla. Questa infiammazione dei tendini fino ad alcuni anni fa veniva chiamata semplicemente "periartrite spalla", ma oggi è stata inserita in un gruppo di infiammazioni che vengono classificate con il termine "periartrite scapolo omerale". La periartrite spalla è un'infiammazione che colpisce i tendini che formano la cuffia dei rotatori. Il suo nome viene dalla forma assunta dai quattro muscoli che avvolgono l'omero facendo somigliare l'insieme ad una cuffia. Questa patologia di periartrite spalla raggiunge il picco delle manifestazioni tra il quarantesimo e il sessantesimo anno di età in entrambi i sessi, ma le donne sono le più soggette ad esserne colpite.

Periartrite spalla, forme

La periartrite spalla (chiamata anche periartrite scapolo omerale), è una malattia degenerativa che colpisce la spalla, può presentarsi sia in forma acuta che cronica. La "forma acuta" chiamata anche "spalla dolorosa", viene individuata dal modo in cui tende a manifestarsi: un dolore improvviso e violento alle articolazioni che può peggiorare nel giro di poche ore, bloccando qualsiasi movimento del braccio. In alcuni casi questi sintomi si prolungano anche per alcuni mesi prima che si riescono ad eliminarli con una cura adatta ed efficace. Invece la "forma cronica" si manifesta gradualmente senza nessun attacco forte ed improvviso. Inizia con un blocco momentaneo dell'arto in cui si accusa dolore solo quando si cerca di sollevarlo oppure nell'effettuare una rotazione interna. Questo disturbo può durare alcuni anni se non viene opportunamente curato.

Periartrite spalla, sintomi

I sintomi che si presentano all'insorgere di una periartrite spalla sono diversi, il principale è indubbiamente la comparsa del dolore che si manifesta sia con il braccio a riposo che in movimento, queste limitazioni ci portano a capire che si tratta di una borsite. Cercare di portare il braccio sopra alla testa diventa un movimento impossibile da poter effettuare, causa dolori atroci che si irradiano lungo tutto il lato superiore del braccio e della faccia. Questi dolori sono soggetti a manifestarsi anche di notte, causa i movimenti del corpo non controllabili durante il sonno, oppure dalla compressione subita dall'arto sotto il peso dl corpo. Mentre se non si verifica nessuna interruzione dei movimenti, sono causati da una tendinite del muscolo bicipite del braccio o del muscolo infraspinato.

Terapie indicate

Quando si accusa una periartrite spalla viene sempre coinvolta la "cuffia dei rotatori", in questo termine vengono inclusi un complesso di tendini, muscoli e borse sierose che hanno il compito di mantenere in sede fissa la spalla e stabilizzare i movimenti articolari dello scapolo omerale. Quindi per potersi accertare che si tratta di una periartrite spalla è essenziale scoprire quali sono le strutture anatomiche infiammate. Una risonanza magnetica porta in risalto alterazioni provocate dalla calcificazione dei tendini, oppure dall'infiammazione delle borse sierose che non riescono a trattenere il liquido riversandolo nelle articolazioni. Anche una ecografia alla spalla può portare al rilevamento di queste alterazioni ed è meno nociva di una risonanza magnetica. Se è necessario intervenire chirurgicamente viene effettuata un'artroscopia, che consiste nell'inserimento di una sonda a fibre ottiche all'interno della scapola che mette in risalto le condizioni delle diverse strutture ed intervenire in risanamento dei danni rilevati.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi della periartrite scapolo-omerale?
    Il sintomo distintivo è il dolore, presente sia a riposo che durante il movimento, che spesso si irradia lungo il braccio e la spalla. Un segno clinico chiave è l'impossibilità o la grande difficoltà ad alzare il braccio sopra la testa. Il dolore può intensificarsi notturnamente, disturbando il sonno a causa dei movimenti involontari o della pressione del corpo sull'arto durante il riposo. Inoltre, possono verificarsi blocchi momentanei dell'arto, specialmente nella rotazione interna o nel sollevamento, indicando un'infiammazione della cuffia dei rotatori o delle borse sierose.
  • Come si differenziano la forma acuta e quella cronica della patologia?
    La forma acuta, detta 'spalla dolorosa', esordisce con un dolore improvviso e violento che può insorgere nel giro di poche ore, bloccando immediatamente i movimenti del braccio. I sintomi possono persistere per diversi mesi. Al contrario, la forma cronica ha un'esordio graduale e silenzioso, senza attacchi improvvisi. Si manifesta inizialmente con lievi blocchi motori e dolore solo in determinate posizioni, come il sollevamento del braccio. Senza un trattamento adeguato, questa forma lenta può protrarsi per anni, causando rigidità progressiva.
  • Chi è maggiormente colpito da questa condizione e perché?
    La periartrite scapolo-omerale colpisce prevalentemente persone tra i 40 e i 60 anni, indipendentemente dal genere, raggiungendo il picco di incidenza in questa fascia d'età. Tuttavia, le donne mostrano una predisposizione maggiore rispetto agli uomini. L'età avanzata favorisce processi degenerativi nei tessuti fibrosi e nei tendini della cuffia dei rotatori, mentre fattori ormonali o genetici potrebbero spiegare la maggiore vulnerabilità femminile. È fondamentale non ignorare i primi segnali di dolore per evitare cronicizzazione.
  • Quali esami diagnostici sono necessari per confermare la diagnosi?
    Per identificare le strutture infiammate e le alterazioni tissutali, gli strumenti principali sono la risonanza magnetica e l'ecografia. La risonanza magnetica offre immagini dettagliate per rilevare calcificazioni tendinee, infiammazioni delle borse sierose e versamenti liquidi nell'articolazione. L'ecografia rappresenta un'alternativa valida, meno invasiva e priva di radiazioni ionizzanti, capace di visualizzare le stesse anomalie dinamicamente. In casi specifici, l'artroscopia permette una visualizzazione diretta e un eventuale intervento terapeutico immediato.
  • Cosa comporta il trattamento chirurgico in caso di periartrite?
    L'intervento chirurgico, solitamente eseguito tramite artroscopia, è riservato ai casi in cui le terapie conservative falliscono o quando vi sono danni strutturali gravi. Questa procedura minimamente invasiva prevede l'inserimento di una sonda a fibre ottiche attraverso piccole incisioni nella regione scapolare. Il chirurgo visualizza direttamente lo stato delle strutture interne, come tendini e legamenti, e può procedere al risanamento dei danni rilevati, rimuovendo tessuto infiammato o liberando aderenze, favorendo così un recupero funzionale più rapido.

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