Esantema schiena

Terapie

Sesta malattia adulti

La sesta malattia negli adulti si manifesta raramente, solo nel caso in cui non si è contratta l'infezione da piccoli e si è esposti al contagio.

di Redazione

23 dicembre 2016

Definizione, trasmissione e contagio

La sesta malattia è un'infezione virale che solitamente si manifesta nei bambini tra i 6 ed i 24 mesi di età, molto rari invece sono i casi di infezione contratta negli adulti. La sesta malattia viene indicata con questo nome, poiché si manifesta nei bambini dopo il morbillo, la scarlattina, la rosolia, la quarta malattia e l'eritema infettivo. L'infezione da sesta malattia viene causata principalmente da due virus: l'herpes virus umano di tipo 6 e l'herpes virus umano di tipo 7; questa malattia si trasmette per via rinofaringea, con starnuti e tosse. La roseola per via della facilità di trasmissione è molto contagiosa, ma un soggetto affetto da questa infezione virale viene considerato non contagioso dopo il primo giorno dalla scomparsa della febbre.

La febbre

Negli adulti è molto raro che si contragga la roseola, infatti se questa viene contratta entro i due anni di età l'organismo in seguito sviluppa degli anticorpi che proteggono l'individuo per il resto della vita. Se invece non si è contratta la malattia durante l'infanzia, non è escluso che un adulto possa essere contagiato. In un adulto l'incubazione della malattia ha un periodo compreso tra i 5 e i 15 giorni; in seguito compare il primo sintomo della malattia: la febbre, che non raggiunge mai temperature molto alte, in alcuni casi è stata evidenziata la presenza di convulsioni febbrili. La febbre compare perlopiù negli adulti che hanno un sistema immunitario compromesso (malati di AIDS, soggetti che hanno subito un trapianto di fegato), mentre negli adulti con un sistema immunitario efficiente è molto raro che si manifesti la febbre.

L'esantema

La seconda fase della roseola è caratterizzata dalla comparsa di un esantema dal colore rossastro che si localizza prima sul tronco e sul collo e successivamente si diffonde sul resto del corpo, interessando maggiormente le estremità inferiori. L’esantema scompare dopo circa 24-48 ore senza provocare prurito e nessuna evidente desquamazione della pelle. Durante la seconda fase della roseola si possono manifestare altri sintomi: dolori articolari e muscolari, debolezza, irritabilità ed un calo delle difese immunitarie. Nella maggior parte dei casi la sesta malattia ha un decorso benigno, ma in soggetti con un sistema immunitario compromesso o particolarmente sensibile, si sono presentate alcune complicazioni: crisi febbrili, perdita di conoscenza, irrigidimento degli arti e meningoencefalite.

Diagnosi e cura

La sesta malattia non è facilmente diagnosticabile durante la prima fase e viene spesso confusa con l’influenza; solo dopo la comparsa dell’esantema è possibile diagnosticarla e procedere con le cure di supporto. Non esiste nessun vaccino o farmaco specifico per curare la roseola, si usano solo terapie di supporto per alleviare i sintomi: gli antifebbrili per diminuire la febbre. La terapia antibiotica è molto sconsigliata nella cura della sesta malattia, infatti i medici consigliano di ricorrere agli antibiotici solo in presenza di gravi complicanze legate all'apparato respiratorio. E’ molto importante consultare il medico se si contrae la sesta malattia durante la gravidanza, per essere sicuri di non trasmettere la malattia al feto e per evitare qualsiasi complicazione.

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Domande frequenti

  • Quali sono i primi sintomi della sesta malattia negli adulti?
    Nei soggetti adulti non immunizzati, il primo segno distintivo della sesta malattia è un improvviso episodio febbrile. A differenza dei bambini, negli adulti la febbre tende ad avere picchi meno elevati, anche se in rari casi possono verificarsi convulsioni febbrili. Questo sintomo appare dopo un periodo di incubazione variabile tra i 5 e i 15 giorni dall'esposizione al virus. È fondamentale notare che la febbre è il segnale iniziale, precedendo la comparsa dell'eruzione cutanea, e può essere facilmente confusa con una comune influenza nelle fasi iniziali.
  • Come si presenta l'eruzione cutanea (esantema) nella roseola adulta?
    L'esantema tipico della sesta malattia negli adulti si manifesta generalmente dopo la scomparsa della febbre. Si presenta come macchie di colore rosso vivo che iniziano a comparire sul tronco e sul collo, per poi diffondersi progressivamente verso il resto del corpo, concentrandosi spesso sulle estremità inferiori. Questa eruzione dura solitamente dalle 24 alle 48 ore, scomparendo senza lasciare tracce, senza causare prurito intenso e senza desquamazione della pelle. Parallelamente alla comparsa della rash, potrebbero manifestarsi dolori muscolari e articolari, oltre a una generale sensazione di debolezza.
  • È vero che la sesta malattia colpisce quasi esclusivamente i bambini?
    Sì, la sesta malattia è prevalentemente una patologia infantile, colpendo tipicamente bambini tra i 6 e i 24 mesi. Ciò avviene perché la maggior parte degli adulti ha già contratto l'infezione nell'infanzia, sviluppando così anticorpi protettivi permanenti contro l'Herpes Virus umano di tipo 6 e 7. Di conseguenza, l'infezione negli adulti è un evento raro e si verifica solo in coloro che non sono stati esposti al virus durante l'infanzia e quindi privi di immunità pregressa.
  • Esiste una cura specifica o un vaccino per la sesta malattia negli adulti?
    Al momento non esistono né farmaci specifici né vaccini approvati per prevenire o curare direttamente la sesta malattia. Il trattamento si basa esclusivamente sulla terapia di supporto per alleviare i sintomi fastidiosi. L'uso principale è quello di antipiretici e antidolorifici per controllare la febbre e ridurre il disagio fisico. Gli antibiotici sono inefficaci contro il virus e vengono prescritti solo in casi eccezionali, ovvero quando si sviluppano sovrainfezioni batteriche secondarie, come gravi complicanze respiratorie. Il riposo e l'idratazione sono fondamentali per il recupero.
  • Chi è a maggior rischio di complicazioni dalla sesta malattia?
    Mentre la sesta malattia ha solitamente un decorso benigno anche negli adulti, il rischio di complicazioni serie aumenta significativamente nei soggetti con il sistema immunitario compromesso. Questo include persone con HIV/AIDS, pazienti sottoposti a trapianti d'organo (come il fegato) o coloro che assumono farmaci immunosoppressori. In questi gruppi a rischio, l'infezione può portare a manifestazioni più severe, tra cui meningoencefalite, perdita di coscienza o irrigidimento degli arti. Inoltre, la diagnosi precoce e il monitoraggio medico sono cruciali durante la gravidanza per proteggere sia la madre che il feto.

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