Colesterolo ldl basso: le cause
Il colesterolo ldl consiste in una porzione di colesterolo legata a delle specifiche proteine, chiamate ldl, cioè proteine dotate di una densità molto bassa. Esso rappresenta il colesterolo cattivo, la cui alterazione può comportare importanti patologie come l'aterosclerosi, dovuta alla formazione di placche chiamate ateromi che ostruiscono il passaggio del sangue nelle arterie, predisponendo a problemi cardiocircolatori. La presenza di un ldl basso è una condizione più rara e anche se, di norma, non rappresenta un problema, occorre verificare il valore specifico nell'ambito di una visione generale. Il disordine metabolico si preannuncia quando il livello del colesterolo ldl si abbassa a meno di 90 mg/dl. Le cause di una tale diminuzione sono diverse: possono esserci casi di denutrizione o la presenza di alcune patologie critiche.
Colesterolo ldl basso: i rischi
Alcune patologie ereditarie possono causare un abbassamento oltre la soglia del colesterolo ldl, come per esempio la malattia da ritenzione dei chilomicroni, la quale è una patologia rara che causa ritardi della crescita e complicazioni a livello del fegato. Un'altra malattia legata a un basso valore di ldl è l'abetalipoproteinemia che comporta la totale assenza di ldl nel plasma sanguigno e, infine, l'ipolipoproteinemia familiare. Altre cause più comuni di abbassamento dei valori del colesterolo ldl possono essere l'ipertiroidismo, sindromi da malassorbimento intestinale, la celiachia e le malattie strettamente legate al fegato come una cirrosi o l'epatite. A volte, valori bassi possono essere una conseguenza dell'assunzione di farmaci contro l'ipercolesterolemia, per esempio: le statine bloccano la sintesi endogena di colesterolo.
Colesterolo ldl basso: rimedi
Per mantenere i livelli di colesterolo ldl nella norma, è fondamentale la cura del proprio stile di vita. A cominciare dall'alimentazione, dove l'adesione al modello dietetico proposto dalla dieta Mediterranea garantisce i risultati migliori. É importante consumare ogni giorno dalle tre alle quattro porzioni di frutta, accompagnare ogni pasto con della verdura di stagione, usare pochi cereali raffinati e abbondare con i legumi. É consigliabile diminuire il consumo di carne rossa e latticini mentre sono da preferirsi opzioni come carne bianca e pesce fresco. É necessario bilanciare la quantità di carboidrati, proteine e grassi ingeriti, in modo da non apportare scompensi a livello metabolico e da non mandare segnali negativi all'organismo, il quale eviterà di accumulare grassi in eccesso.
Attività fisica
Accanto a una corretta alimentazione, è necessario affiancare l'attività fisica, tramite cui si avrà un rilascio di ormoni che andranno a regolarizzare l'attività di alcune delle ghiandole principali, come il fegato. Inoltre, tali ormoni andranno ad agire sul metabolismo di carboidrati e grassi, regolando i valori del colesterolo. É consigliabile avvicinarsi gradualmente allo sport: vanno bene lunghe camminate a passo veloce per cominciare, in modo da abituare il corpo al movimento, onde prevenire fastidiosi infortuni. Anche uno sport come il nuoto, se preceduto da un accertamento medico, può essere utile in quanto apporta benefici in ogni distretto corporeo. É consigliabile, inoltre, rimanere quanto più possibile nelle vicinanze del proprio peso forma, evitando pericolose oscillazioni e stati di obesità.