Anatomia del colon

Dolori di pancia

Colite acuta

La colite acuta provoca dolore addominale e diarrea o stipsi. Può essere efficacemente evitata con un'alimentazione basata su cibi leggeri e sani.

di Redazione

22 febbraio 2016

Le principali cause ed i sintomi della colite acuta

La colite acuta è un'infiammazione del colon nel suo complesso o di una sua parte e può essere causata da vari fattori tra cui: errori dietetici, alimenti avariati, enterotossine, infezioni batteriche e virali, allergie ed alterazioni della flora intestinale da antibiotici. I sintomi si manifestano di solito all'improvviso: dolore addominale violento e crampiforme, diarrea o stitichezza, meteorismo, nausea ed eventualmente vomito, leggera febbre, pulsazioni cardiache accelerate e senso di debolezza. Occorre distinguere le coliti primitive, che hanno origine proprio nel colon, dalle coliti secondarie, provocate da patologie localizzate in altri organi. La colite può colpire soggetti di tutte le età e nella maggior parte dei casi si risolve nel giro di un paio di giorni, a meno che non diventi cronica.

Accorgimenti dietetici da attuare contro la colite

Le forme causate da cibi guasti o tossine prevedono di bere molti liquidi, come il tè che contiene buone quantità di potassio, evitare la verdura, mangiare poco per lasciare riposare l'intestino ed assumere fermenti lattici. Se i dolori addominali sono forti, con rialzo febbrile e aspetto delle feci muco-ematico, bisognerà assumere antibiotici specifici attivi su batteri gram negativi anaerobi. Quando l'origine è un'intolleranza alimentare e si è identificato il cibo responsabile occorre eliminarlo dalla dieta. In ogni caso l'alimentazione del paziente colpito da colite deve tenere conto delle cause dell'infiammazione. In generale è possibile indicare alcuni alimenti da evitare o limitare ed altri invece consigliabili, come la frutta non acida, le verdure che non fermentano facilmente ed i cereali integrali.

Gli alimenti da preferire per evitare l'infiammazione

La dieta corretta con un'attenta selezione degli alimenti apporta grande giovamento al paziente affetto da colite. L'eccesso calorico e di cibi dolci aumentano il rischio di contrarre malattie infiammatorie del colon. Lo zucchero tende a fermentare e a peggiorare il quadro clinico delle persone soggette ad episodi di colite, sia acuta che cronica. Sono consigliabili invece alimenti integrali, in forma di pane, pasta e riso. Tra gli altri cibi benefici ci sono: i legumi ma ben cotti ed in forma di purea, le carni bianche magre come pollo e tacchino, il pesce magro, tipo merluzzo e sogliola e l'olio extravergine d'oliva. La dieta personalizzata, fornita da personale medico, può tuttavia essere messa a punto soltanto dopo l'esatta diagnosi della patologia, benché queste indicazioni apportino dei benefici.

I cibi dannosi per i pazienti affetti da colite

Coloro che soffrono di colite acuta devono escludere la cottura prolungata dei cibi e la frittura. Occorre poi bere almeno 2 litri d'acqua al giorno, sia in caso di diarrea, per evitare la disidratazione, che di stitichezza, per ammorbidire le feci. Gli alimenti dannosi comprendono quelli irritanti come: il caffè e il cioccolato ed a volte anche il tè, tutti i dolci, le salse e le spezie piccanti, come peperoncino, pepe, paprika e curry, aglio e cipolla cruda e tutti gli alcolici. Devono essere evitati anche alimenti come la frutta secca, gli agrumi, la frutta che tende a fermentare, tra cui i fichi, i cachi, le ciliegie, l'uva passa e i datteri. Per lo stesso motivo non bisogna consumare vegetali come: broccoli, cavoli, peperoni e piselli. Se la colite è provocata da un'intolleranza al lattosio, è bene evitare anche il latte e i latticini freschi.

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Domande frequenti

  • Quali sono i primi rimedi immediati da adottare durante un attacco di colite acuta?
    In fase acuta, l'obiettivo principale è idratare l'organismo e far riposare l'intestino. È fondamentale bere molti liquidi, preferibilmente tè ricco di potassio, per contrastare la disidratazione dovuta alla diarrea. Si consiglia di mangiare molto poco, optando per pasti leggeri, e di assumere fermenti lattici per aiutare a ripristinare l'equilibrio della flora intestinale. Se i sintomi includono febbre alta o feci muco-ematiche, è necessario consultare immediatamente un medico, poiché potrebbe essere richiesto un trattamento antibiotico specifico. Evitare qualsiasi sforzo digestivo pesante nei primi giorni aiuta a ridurre il dolore addominale violento.
  • Cosa posso mangiare quando ho la colite? Quali sono gli alimenti consentiti?
    Durante la colite acuta, la dieta deve essere composta da cibi facili da digerire e non fermentescibili. Sono altamente consigliati cereali integrali sotto forma di pane, pasta e riso bianco. Per le proteine, opta per carni bianche magre come pollo e tacchino, oppure pesce magro come merluzzo e sogliola. Anche i legumi possono essere introdotti, purché siano ben cotti e ridotti in purea per facilitarne la digestione. L'olio extravergine d'oliva va usato con moderazione. Questi alimenti forniscono nutrimento essenziale senza aggravare l'infiammazione del colon, supportando il recupero naturale dell'apparato digerente.
  • Quali cibi devo assolutamente evitare durante un episodio di colite?
    Per non peggiorare l'infiammazione, devi eliminare completamente gli zuccheri semplici e i dolci, poiché tendono a fermentare nell'intestino. Sono vietati anche il caffè, il cioccolato, le bevande alcoliche e le spezie piccanti come peperoncino, pepe e curry. Evita la frutta acida (agrumi) e quella ad alta tendenza fermentativa come fichi, cachi, ciliegie, uva passa e datteri. Inoltre, scarta le verdure che producono gas come broccoli, cavoli, peperoni e piselli. Infine, evita la frittura e le cotture prolungate, preferendo metodi di preparazione più delicati per non sovraccaricare il sistema digestivo già infiammato.
  • Quanto dura generalmente la colite acuta e quando diventa preoccupante?
    Nella maggior parte dei casi, la colite acuta si risolve spontaneamente entro un paio di giorni grazie al riposo intestinale e a una corretta alimentazione. Tuttavia, la condizione richiede attenzione medica immediata se i sintomi persistono oltre questa finestra temporale o se si aggravano. Segnali di allarme includono dolori addominali violenti non controllabili, febbre elevata, tachicardia e presenza di sangue o muco nelle feci. In questi scenari, la colite potrebbe essere secondaria a un'infezione batterica grave o a un'intolleranza alimentare specifica che necessita di intervento farmacologico mirato, come antibiotici specifici, per evitare complicazioni o la cronicizzazione del disturbo.

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