Bellezzasalute.it · guide e consigli pratici
Alimentazione · Dolori di pancia

Ernia addominale

Aggiornato il 13 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Ernia inguinale

Ernia addominale: cause

A differenza delle altre ernie, inguinali, del disco, ernia cervicale che fuoriescono all'interno del corpo, l'ernia addominale provoca delle protuberanze esterne. Essa si distingue in congenita e acquisita: nella prima categoria ritroviamo le ernie inguinali e ombelicali, nella seconda categoria rientrano le ernie da debolezza che fuoriescono in presenza di un forte sforzo. Quali sono le cause che determinano l'ernia addominale? Essa può fuoriuscire a seguito di lesioni traumatiche che interessano l'addome, a causa di interventi chirurgici, gravidanze multiple, obesità o sovrappeso, stipsi. In caso di ernia addominale congenita, il viscere erniato si posiziona in una sacca peritonea sin dalla nascita. Un rigonfiamento morbido può manifestarsi anche a seguito di uno sforzo, cui segue il rilassamento e cedimento dei muscoli addominali. A seconda della zona in cui si verifica l'ernia addominale, si parla di ernia inguinale, ombelicale. Questi tipi di patologie sono trattati chirurgicamente.

Ernia addominale inguinale

L'ernia addominale che colpisce prevalentemente i maschi, si chiama ernia inguinale. Nel caso in cui la patologia sia congenita, essa si manifesta con la mancata occlusione del dotto peritoneo vaginale: il costringimento dei visceri in una posizione innaturale, procura lo strozzamento. L'ernia, con il passare del tempo, aumenta di dimensioni. Si parla di strozzamento quando il viscere viene stretto dai muscoli, dai legamenti o dal canale stesso in cui si è infilato. Occorrerà, in presenza di questa situazione, effettuare un intervento chirurgico per scongiurare il ristagno dei materiali nell'intestino o la perdita di vitalità dei tessuti soggetti a compressione, in quanto difficilmente irrorati dal sangue. Tra i vari tipi di ernia addominale, l'ernia inguinale acquisita deriva da un indebolimento dell'impalcatura muscolare, conseguenza di un lavoro troppo faticoso che richiede il sollevamento di enormi pesi o in caso di obesità.

Ernia addominale di tipo ombelicale

L'ernia addominale ombelicale si manifesta con un aumento della pressione intraddominale, conseguenza di sforzi estremi o gravidanza. La patologia è evidente in prossimità dell'ombelico e si manifesta anche nei bambini: l'ernia addominale ombelicale in questo caso è la conseguenza di un difetto di chiusura della parete addominale, dopo lo staccamento del cordone ombelicale. Anche in questo caso l'ernia può risultare molto pericolosa in quanto, crescendo, può incagliarsi negli intestini, interrompendo l'afflusso di sangue. I sintomi di questa erniazione sono una sensazione di fastidio nella parte ombelicale, forte dolore, gonfiore e bruciore. Nei casi più gravi di ernia ombelicale, il fenomeno è associato anche alla presenza di conati di vomito. Se nel neonato questo tipo di erniazione tende a regredire nei primi mesi di vita, negli adulti occorre rivolgersi a specialisti che effettuano interventi chirurgici di questo tipo.

Intervento chirurgico

L'intervento chirurgico di ernia addominale viene effettuato in laparoscopia, una procedura mininvasiva in cui il chirurgo effettua piccole incisioni e opera servendosi di uno strumento dotato di telecamera. L'operazione di riparazione dell'ernia addominale consiste nel riportare l'ernia nella sua sede anatomica e nel rinforzare la muscolatura, introducendo una rete nell'addome. I materiali scelti per questa rete sono di tipo biologico o assorbibile, per il fissaggio si utilizza una colla di fibrina, che non richiede punti di sutura. L'intervento viene effettuato in day hospital e il paziente durante l'operazione, è sveglio e vigile. Quando l'operazione chirurgica è terminata, egli potrà anche alzarsi e camminare, scongiurando il rischio di complicanze tromboemboliche. Il soggetto operato potrà essere dimesso il giorno stesso e, dopo qualche giorno, riprenderà le sue attività abituali.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali fattori di rischio che possono causare un'ernia addominale?
    Le cause dell'ernia addominale sono diverse e possono essere classificate in congenite o acquisite. Le forme congenite, come quelle inguinali e ombelicali nei neonati, derivano da difetti di chiusura della parete addominale presenti dalla nascita. Le forme acquisite, invece, sono spesso legate a un aumento della pressione interna o a un indebolimento muscolare. Fattori chiave includono obesità, sovrappeso, gravidanze multiple, stitichezza cronica, sollevamento di pesi eccessivi e precedenti interventi chirurgici addominali. Anche traumi diretti sull'addome possono favorire la fuoriuscita di visceri attraverso zone deboli della parete muscolare.
  • Cosa si intende per 'strozzamento' dell'ernia e perché è urgente?
    Lo strozzamento, o incarcerazione, è una complicanza grave in cui il tessuto erniato rimane bloccato nel punto di uscita e non può essere riportato indietro. Questo evento comprime vasi sanguigni e nervi, rischiando di interrompere l'afflusso di sangue ai tessuti (ischemia) e causando necrosi. Se non trattato tempestivamente, può portare a perforazioni intestinali e infezioni sistemiche. I segnali d'allarme includono dolore improvviso e intenso, gonfiore duro e indolenzito, nausea, vomito e impossibilità ad evacuare. Lo strozzamento richiede un intervento chirurgico immediato per salvare il tessuto interessato.
  • Come funziona l'intervento chirurgico moderno per l'ernia addominale?
    L'intervento standard odierno avviene spesso in laparoscopia, una tecnica mininvasiva che prevede piccole incisioni e l'uso di una telecamera per guidare il chirurgo. Durante la procedura, l'organo herniato viene riposizionato nella sua sede anatomica corretta. Per rafforzare la parete addominale debole, viene inserita una rete protesica (biologica o assorbibile) che funge da supporto strutturale. Spesso, invece dei tradizionali punti di sutura, si utilizza una colla di fibrina per fissare la rete. Questa metodologia riduce il trauma tissutale, il dolore post-operatorio e accelera i tempi di recupero rispetto alla chirurgia aperta tradizionale.
  • Quanto dura il recupero dopo l'operazione per ernia addominale?
    Grazie alle tecniche mininvasive, il recupero è generalmente rapido. L'intervento viene spesso eseguito in regime di day hospital, permettendo al paziente di tornare a casa il giorno stesso dell'operazione. Poiché il paziente rimane vigile durante la procedura e può alzarsi subito dopo, si riduce il rischio di complicanze tromboemboliche. Nella maggior parte dei casi, i pazienti riprendono le attività quotidiane leggere entro pochi giorni. Tuttavia, è fondamentale seguire le indicazioni del chirurgo riguardo al sollevamento pesi e agli sforzi fisici intensi nelle settimane successive per evitare recidive e garantire una corretta guarigione della parete addominale.
  • L'ernia ombelicale nei neonati guarisce spontaneamente?
    Sì, l'ernia ombelicale nei neonati ha spesso un decorso benigno e tende a risolversi spontaneamente. È causata dal mancato completo chiusura del foro addominale lasciato dal cordone ombelicale dopo la nascita. Nella stragrande maggioranza dei casi, la protrusione si riduce e scompare completamente entro i primi anni di vita, man mano che i muscoli addominali si rafforzano. Non richiede solitamente interventi chirurgici immediati se non ci sono segni di complicanze. Al contrario, negli adulti l'ernia ombelicale non regredisce mai da sola e richiede valutazione specialistica, poiché il rischio di strozzamento aumenta con l'età e la progressione della patologia.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche