Fitte milza

Dolori di pancia

Fitte alla milza

Fitte alla milza, un sintomo comune che può avere origini patologiche e non. Saper riconoscere la differenza può evitare danni permanenti.

di Redazione

22 febbraio 2017

Cosa provoca le fitte alla milza

Le fitte alla milza si definiscono con il termine medico splenalgia e stanno ad indicare dei forti dolori che riguardano l'organo indicato o la zona circostante. La milza è collocata nelle vicinanze del diaframma tra rene e stomaco, per questo motivo risulta difficoltoso comprendere se il dolore avvertito provenga effettivamente dalla milza o dagli organi circostanti. Le fitte alla milza sono comuni soprattutto se ci si improvvisa runners senza avere un adeguato allenamento. Dopo essersi avventurati in una corsa improvvisata capita di avvertire un dolore al fianco sinistro che obbliga ad una sosta forzata e che potrebbe essere scambiato per un infarto, se non fosse ben localizzato. In questo caso il dolore passa dopo un po' di riposo e la regolarizzazione del respiro se le fitte non passano è necessario approfondire.

Patologie legate alle fitte alla milza

Le fitte alla milza o splenalgia possono essere il sintomo di una malattia pregressa, le più comuni sono: La mononucleosi, patologia virulenta caratterizzata da febbre, tosse infiammazione della gola, ingrossamento dei linfonodi e della milza. La toxoplasmosi, infezione con sintomatologia simile alla mononucleosi con infiammazioni, ingrossamento della milza e dolori. Anche le patologie epatiche come epatiti e cirrosi epatica che provocano le fitte alla milza per la difficoltà del sangue a defluire dalla milza al fegato a causa della malattia. La splenalgia in caso di anemie è provocata dal lavoro raddoppiato a cui è sottoposta la milza per eliminare i globuli rossi alla fine del ciclo vitale. Endocardite, che obbliga la milza ad un super lavoro per produrre un maggior numero di anticorpi e sconfiggere l'infezione che colpisce le cavità cardiache.

Cause non patologiche delle fitte alla milza

Non sempre le fitte alla milza sono sintomo di una patologia in atto, il dolore potrebbe anche avere cause benigne e scomparire senza danni dopo pochi minuti dalla comparsa. Solitamente la splenalgia avviene dopo un forte sforzo fisico come per esempio, dopo una lunga corsa in particolar modo per soggetti non preparati fisicamente a tale prova. Ma perché insorge il dolore improvviso? La scienza ancora non ha una spiegazione certa ma la più probabile e logica sembra essere data dalla teoria che lo sforzo fisico porti una notevole affluenza di sangue ai muscoli provocando una leggera ischemia alla milza. Un'altra opinione è basata sull'idea che il respiro affannato durante uno sforzo fisico, opprima la milza.

Diagnosi, trattamento e terapie

Una volta accertato che le fitte alla milza non sono patologiche basterà seguire alcuni accorgimenti per far si che non si ripetano. Prima di tutto è importante effettuare un periodo di riscaldamento prima di qualsiasi attività fisica, allenarsi senza esagerare e non andare oltre le proprie possibilità aumentando di volta in volta gli obbiettivi. Se il dolore è continuo e senza motivo apparente, è necessario recarsi dal medico di famiglia che provvederà ad accertarsi delle reali cause delle fitte alla milza e stabilita le opportune cure farmacologiche. Se gli episodi dolorosi alla milza si fanno sentire durante la gravidanza è molto probabile che sia a causa dell'anemia, disturbo molto diffuso durante la gestazione, problema temporaneo che scomparirà spontaneamente senza complicazioni.

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Domande frequenti

  • Perché sento fitte alla milza solo quando corro o faccio sport intenso?
    Le fitte al fianco sinistro durante l'esercizio fisico, spesso scambiate per problemi cardiaci, sono causate da un improvviso aumento del flusso sanguigno verso i muscoli attivi. Questo fenomeno riduce temporaneamente l'afflusso di sangue alla milza, generando una lieve ischemia, oppure deriva dallo stress meccanico dovuto a un respiro affannoso che comprime l'organo. Il dolore è solitamente benigno e transient; si risolve rapidamente con il riposo e la normalizzazione del ritmo respiratorio. Per prevenirlo, è fondamentale un corretto riscaldamento pre-allenamento e un progressivo adattamento dello sforzo fisico.
  • Quali malattie possono causare dolore alla milza oltre allo sforzo sportivo?
    Il dolore alla milza (splenalgia) può segnalare diverse condizioni patologiche. Tra le più comuni vi sono infezioni virali come la mononucleosi e la toxoplasmosi, che provocano infiammazione e ingrossamento dell'organo. Anche le patologie epatiche, quali epatiti e cirrosi, possono indurre dolore a causa dell'ostruzione al deflusso sanguigno dalla milza al fegato. Inoltre, anemie e endocardite costringono la milza a un lavoro eccessivo per eliminare globuli rossi difettosi o combattere infezioni sistemiche, causando fastidio o dolore persistente nella zona ipocondriaca sinistra.
  • Come distinguere una fitta benigna da un problema serio alla milza?
    La distinzione principale risiede nella durata e nel contesto. Una fitta benigna, legata allo sforzo, compare improvvisamente durante l'attività, è localizzata e sparisce rapidamente con il riposo e la regolazione del respiro. Al contrario, il dolore patologico tende a persistere anche a riposo, può essere associato a sintomi sistemici come febbre, stanchezza estrema o ittero, e non migliora con il semplice recupero fisico. Se il dolore è continuo, inspiegabile o accompagnato da altri disturbi, richiede immediatamente una valutazione medica per escludere condizioni gravi come rottura splenica o infezioni in corso.
  • È normale avere fitte alla milza durante la gravidanza?
    Sì, le fitte alla milza possono verificarsi durante la gravidanza, principalmente a causa dell'anemia, un disturbo molto comune in questa fase. L'aumento della domanda fisiologica di ferro e la diluizione del sangue costringono la milza a un lavoro maggiore per gestire il turnover dei globuli rossi. Spesso, il dolore è temporaneo e legato anche alla pressione meccanica degli organi addominali in espansione. Tuttavia, poiché l'anemia richiede monitoraggio, è fondamentale segnalarla al proprio ginecologo per eventuali integrazioni mirate, evitando di assumere farmaci senza prescrizione.
  • Cosa devo fare se ho dolore alla milza costante e senza causa apparente?
    Se il dolore al fianco sinistro è persistente, non legato allo sforzo e non passa con il riposo, è essenziale consultare il medico di base. Solo un professionista può attraverso esami clinici ed ematici determinare la causa reale, che potrebbe essere infiammatoria, infettiva o strutturale. Non tentare automedicazioni con antidolorifici generici, che potrebbero mascherare sintomi importanti. Il medico valuterà la necessità di ecografie o analisi specifiche per diagnosticare condizioni come splenomegalia, infezioni o problemi correlati a fegato e reni, stabilendo poi la terapia farmacologica appropriata.

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