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Tirosina

La tirosina è un ottimo integratore per resistere agli stress psicofisici. Consente di restare svegli e attivi, con la massima concentazione mentale.

di Redazione

12 gennaio 2016

Principali caratteristiche dell'amminoacido tirosina

La tirosina è un amminoacido molto importante per la salute e per le prestazioni sportive. Benché non sia un amminoacido essenziale, è possibile che lo diventi nel caso in cui l'alimentazione sia carente di fenilalanina, che invece lo è. Nell'organismo la tirosina può essere ottenuta dalla molecola di fenilalanina legando a questa un gruppo OH (ossidrile), sull'anello aromatico. Per questi motivi è definito amminoacido semiessenziale. L'amminoacido è comunque normalmente presente in molti cibi. La sua funzione è quella di precursore di neurotrasmettitori fondamentali come dopamina, adrenalina e noradrenalina. Questi ultimi sono indispensabili nell'adattamento immediato a stress intensi, sia fisici che psicologici. Viene per questo considerata una sostanza adattogena che favorisce le risposte dell'organismo a situazioni stressanti ed utilizzata come integratore. Il suo nome deriva dal greco "tyros" cioè formaggio perché fu scoperta nella caseina.

Funzioni della tirosina e cibi che la contengono maggiormente

La tirosina è alla base della sintesi di ormoni e neurotrasmettitori essenziali per il buon funzionamento dell'organismo. La dopamina e la noradrenalina hanno la tendenza ad essere ridotti nel paziente depresso e per questo l'uso dell'amminoacido come integratore può aiutare a contrastare le fasi di depressione minore e diventare più attivi mentalmente ed emotivamente. La sostanza è importante anche per la formazione dell'adrenalina e degli ormoni tiroidei, come la tiroxina, è coinvolta nella sintesi delle proteine e fa parte di molte strutture del corpo. Inoltre svolge un ruolo nella secrezione di GH (ormone della crescita), nella produzione di globuli rossi e bianchi e del pigmento melanina, che si trova nella pelle, nei capelli e nell'iride. In natura è presente soprattutto in cibi come: soia, carni bianche, pesce, formaggi, uova e frutta secca.

Effetti positivi dell'integrazione con tirosina e dosaggio

Innalzando la quantità di adrenalina, noradrenalina e dopamina nel sangue, la supplementazione di tirosina pura consente di avere più energia mentale e fisica per affrontare situazioni impegnative e stressanti, come alcuni lavori e l'attività sportiva. L'amminoacido aumenta la concentrazione e l'attenzione e mantiene più svegli, anche di notte se necessario. Per questo è stata molto usata dai piloti militari nella guerra delle Falkland. Il prodotto influenza anche positivamente il metabolismo basale portando a bruciare più grassi. Il dosaggio consigliato è di 500-1.500 mg ad assunzione, per tre volte al giorno, prima di colazione, pranzo e cena. Gli sportivi devono assumere il prodotto in particolare poco prima dell'allenamento (1.000-3.000 mg) per sostenere alte intensità, eventualmente in combinazione con altri integratori, come per esempio la caffeina (100-200 mg) e il glucosio (20-30 g).

Effetti collaterali, controindicazioni ed interazioni

L'eccesso di tirosina può dare degli effetti collaterali e non bisogna superare le dosi consigliate. Di solito comunque è ben tollerata ma alcuni individui sensibili hanno accusato mal di testa e bruciore di stomaco. L'integratore a dosi elevate può interferire negativamente nei cicli degli altri amminoacidi (come la fenilalanina) soprattutto in chi segue una dieta ipocalorica. Il prodotto è controindicato per chi soffre di ipertensione arteriosa, cefalea ed emicrania e per chi è in terapia con farmaci inibitori non selettivi delle MAO. Non deve essere assunto da chi è affetto da fenilchetonuria e melanoma. La tirosina è sconsigliata anche nei pazienti ipertiroidei, quelli affetti dal morbo di Basedow o che sono in cura con farmaci contro l'ipotiroidismo (tiroxina). L'assunzione del prodotto è da evitare nel modo più assoluto se si assume la levodopa, contro il morbo di Parkinson.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli effetti principali dell'integrazione di tirosina sulla mente e sul corpo?
    La tirosina agisce come precursore di neurotrasmettitori chiave come dopamina, noradrenalina e adrenalina. Questo la rende efficace nel migliorare la concentrazione, l'attenzione e la vigilanza, specialmente durante periodi di stress psicofisico intenso o privazione di sonno. Oltre ai benefici cognitivi, supporta il metabolismo basale favorendo l'utilizzo dei grassi come fonte energetica. È spesso utilizzata da atleti per sostenere alte intensità di allenamento e da chi lavora sotto pressione per mantenere le prestazioni cognitive ottimali.
  • Come devo assumere la tirosina e qual è il dosaggio corretto?
    Il dosaggio standard consigliato varia tra 500 e 1.500 mg per assunzione, da prendere tre volte al giorno, idealmente prima di colazione, pranzo e cena. Per gli sportivi che necessitano di un supporto energetico immediato, si consiglia un dosaggio maggiore di 1.000-3.000 mg assunto poco prima dell'allenamento. In questi casi, può essere combinata con caffeina (100-200 mg) e glucosio (20-30 g) per potenziare l'effetto stimolante e prestazionale. È fondamentale non superare le dosi indicate per evitare effetti indesiderati.
  • Chi non dovrebbe assumere integratori di tirosina? Quali sono le controindicazioni?
    L'assunzione è fortemente sconsigliata o controindicata per diverse categorie: persone con ipertensione arteriosa, cefalea cronica o emicranie, soggetti affetti da fenilchetonuria e melanoma. Inoltre, non deve essere presa da chi soffre di ipertiroidismo, morbo di Basedow o sta assumendo farmaci per l'ipotiroidismo (come la tiroxina). Un'interazione pericolosa esiste con la levodopa (usata per il Parkinson): la tirosina ne annulla l'efficacia. Chiunque segua terapie farmacologiche specifiche deve consultare il medico prima dell'uso.
  • La tirosina è un amminoacido essenziale? Dove posso trovarla negli alimenti?
    Tecnicamente la tirosina è definita 'semiessenziale' perché l'organismo può sintetizzarla a partire dalla fenilalanina (amminoacido essenziale). Tuttavia, diventa essenziale se la dieta è carente di fenilalanina. Si trova naturalmente in abbondanza in molti cibi comuni: soia, carni bianche, pesce, formaggi, uova e frutta secca. Una dieta equilibrata solitamente fornisce quantità sufficienti, ma l'integrazione diventa utile quando si richiedono picchi specifici di performance cognitiva o fisica non coperti dall'alimentazione quotidiana.
  • Ci sono effetti collaterali o rischi legati a un eccesso di tirosina?
    Sebbene generalmente ben tollerata, un'assunzione eccessiva può causare mal di testa e bruciore di stomaco in soggetti sensibili. Dosaggi elevati possono inoltre interferire negativamente con il ciclo di altri amminoacidi, come la fenilalanina, un rischio particolarmente rilevante per chi segue diete ipocaloriche restrittive. Per minimizzare questi effetti, è cruciale rispettare rigorosamente i dosaggi raccomandati e interrompere l'assunzione in caso di comparsa di sintomi avversi, valutando sempre eventuali interazioni con altre sostanze introdotte con la dieta.

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