Matrimonio e separazione

Matrimonio

separazione con figli

La separazione con figli dev'essere affrontata con grande responsabilità, è opportuno che la prole non patisca troppo le sofferenze dei genitori.

di Redazione

29 aprile 2014

Matrimonio e separazione

Il matrimonio è un banco di prova importante per una coppia, è il momento in cui entrambii coniugi si sentono completamente parte integrante dell'anima dell'altra persona, vivendo quindi un'unione solida che dovrebbe durare per sempre. Si parla al condizionale perché il matrimonio non è più vissuto come una nuova vita da seguire insieme fino alla morte ed oltre, c'è sempre la possibilità di potersi separare quando qualcosa non quadra più come un tempo. La separazione è diventata la soluzione sempre più ricercata a tutti i problemi di coppia, insomma ormai se il matrimonio non sembra funzionare al meglio, ecco che si può risolvere il tutto per via legale e far cessare qualsiasi tipo di diritto matrimoniale. Indubbiamente si può scegliere la separazione proprio come ultima spiaggia, insomma è sempre oppurtuno che la coppia possa studiare tutte le soluzioni possibili per risolvere i vari problemi.

Separazione con figli

Cosa accade quando in ballo ci sono i figli? La separazione con figli è molto più complicata rispetto ad una separazione senza prole, questo perché il giudice deve consentire al massimo la loro tutela, senza il rischio che possano trasformarsi in vittime innocenti di un matrimonio gestito malissimo dai genitori. Quando subentra una separazione con figli è opportuno che i genitori riescano al meglio a non riversare tutti i loro problemi proprio sulla prole. Il problema principale di quando si attua una separazione con figli è impedire che i contrasti tra i due coniugi possano interferire sulla crescita dei figli, a volte si danno vita a traumi che difficilmente poi riescono ad essere superati, anzi nell'età adulta saranno avvertiti ancora di più rendendo poi le relazioni con le altre pesrone più complicate. La psicologia è fondamentale per tutto il periodo di crescita, ciò che avviene durante il matrimonio dei propri genitori inevitabilmente influenzerà la totale crescita dei figli. E' fondamentale quindi che la separazione con figli sia affrontata, dal punto di vista sentimentale e psicologico, con estrema cautela, ciò significa che i figli non dovranno patire troppo la fine dell'amore dei propri genitori.

Come affrontare la separazione con figli

Dal punto di vista legale la separazione con figli prevede una grande responsabilità da parte del giudice. Che si tratti di una separazione consensuale o giudiziale sarà il giudice a gestire al meglio l'affidamento della prole, è insomma fondamentale che i figli continuino ad essere educati da entrambe le figure genitoriali, anche se uno dei due non abita più nella stessa casa. Si parla sempre più spesso di affidamento congiunto come ottima soluzione, consentendo in questo modo ai genitori di poter gestire totalmente i figli senza essere vincolati da tempistiche ed orari vari. Dal punto di vista più strettamente psicologico è chiaro come i figli soffrano il distacco dei genitori, ma è fondamentale che questo dolore sia attenuato provando il più possibile a non stravolgere compeltamente la loro vita, ciò però non significa comprare il loro affetto con regali o sorprese varie, ma trasmettergli la giusta serenità e tranquillità.

Domande frequenti

  • Come proteggere i figli dal conflitto genitoriale durante la separazione?
    È cruciale evitare di utilizzare i bambini come mediatori o testimoni delle liti. I genitori devono separare nettamente le questioni coniugali dalla relazione con i figli, garantendo che questi ultimi non si sentano in dovere di prendere posizione. Mantenere un tono calmo e rispettoso davanti ai piccoli aiuta a ridurre l'ansia da lealtà divisa. Inoltre, è fondamentale rassicurare costantemente i bambini sul fatto che la separazione non è colpa loro e che entrambi i genitori continueranno ad amarli e prendersene cura, preservando il loro senso di sicurezza emotiva.
  • Cos'è l'affidamento condiviso e quali vantaggi offre?
    L'affidamento condiviso è la soluzione preferita dai tribunali italiani, poiché garantisce che entrambi i genitori partecipino attivamente alle decisioni importanti sulla crescita, educazione e salute dei figli, indipendentemente da chi viva con loro. Questo modello favorisce lo sviluppo equilibrato del minore, permettendogli di mantenere un rapporto significativo con entrambe le figure genitoriali. A differenza dell'affidamento esclusivo, evita che un genitore venga marginalizzato, riducendo il rischio che il bambino perda un punto di riferimento affettivo essenziale per la sua maturazione psicologica e sociale.
  • Quali segnali indicano che un figlio sta soffrendo troppo?
    I bambini possono manifestare disagio attraverso regressioni comportamentali, come il ritorno a ticchi o la pipì a letto dopo anni di controllo. Altri campanelli d'allarme includono cali repentini nel rendimento scolastico, isolamento sociale, irritabilità eccessiva o sintomi psicosomatici ricorrenti come mal di pancia o testa. È importante osservare cambiamenti persistenti nel sonno o nell'appetito. Se noti questi segni, non ignorarli: consultare uno specialista infantile può aiutare a elaborare il trauma e fornire strumenti concreti per supportare il minore in questo momento delicato.
  • È giusto compensare la separazione con regali materiali?
    No, compensare la mancanza fisica o emotiva con oggetti costosi o regali eccessivi è controproducente. I bambini cercano principalmente presenza, ascolto e coerenza, non beni materiali. L'uso di regali come 'prezzo' per l'affetto o per alleviare il senso di colpa genitoriale può creare confusione e aspettative irrealistiche, portando il bambino a pensare che l'amore sia transazionale. Meglio investire tempo di qualità, giochi condivisi e conversazioni sincere, trasmettendo serenità e stabilità piuttosto che tentando di 'comprare' la loro approvazione o mascherare il dolore della separazione.
  • Quando è necessario rivolgersi a un psicologo per i figli?
    La consulenza psicologica è consigliabile se il disturbo emotivo del bambino persiste per diverse settimane o interferisce gravemente con la vita quotidiana, scolastica e relazionale. È utile anche preventivamente per guidare i genitori nella comunicazione adeguata all'età del minore. Lo psicologo aiuta il bambino a esprimere paure e rabbie in modo sano, fornendo agli adulti strategie per gestire le transizioni tra le due case. Non è un segno di fallimento, ma uno strumento preventivo per garantire che il trauma della separazione non lasci tracce profonde nell'età adulta.