Cos'è la sindrome premestruale
I medici la chiamano sindrome premestruale ed è una malattia a tutti gli effetti. Non c'entrano le complicanze della vita quotidiana a rendere le donne nervose ed esasperate, c'entra il fatto che prima del ciclo il loro umore cambia totalmente. In quei giorni, che precedono le mestruazioni si è più irritabili, non si dorme bene, si vede tutto nero e il nervosismo è alle stelle. Quando la sindrome premestruale arriva, manda in tilt la sfera femminile. Il consiglio è di rilassarsi, ma nella fase più acuta, costringe a prendere la direzione del letto, perché all'umore irritabile, si aggiunge anche un fastidioso mal di testa che comprime le tempie. Se il problema è fuori controllo, da impedire lo svolgersi delle comuni attività quotidiane, è il caso di rivolgersi al proprio ginecologo e farsi prescrivere la cura più adatta.
Disturbi principali
La sindrome premestruale colpisce in maniera moderata 1 donna su 3 mentre in forma acuta interessa 4 donne su 100. Oggi nulla è lasciato al caso e per risolvere il problema ci sono delle cure farmacologiche mirate. Nei soggetti predisposti, le variazioni ormonali scatenano uno tsunami a ridosso della seconda metà del ciclo, che va a sconvolgere il sistema emozionale, quello che regola la rabbia e la collera. Nel cervello si avvertono dei cali di serotonina, il neurotrasmettitore che equilibra lo stato emotivo di una persona e questo può comportare nel soggetto più incline, fenomeni di depressione, insonnia, aggressività e aumento dell'appetito. La ritenzione idrica, legata in prevalenza dagli estrogeni provoca mal di testa. Lo sviluppo in circolazione di prolattina determina dolore al seno.
Come curare la sindrome premestruale
Se i disturbi precedenti le mestruazioni possono essere fastidiosi, con l'arrivo del ciclo scompaiono. Se la sindrome premestruale rappresenta un disagio sofferente, è compito del ginecologo indagare sul disturbo che colpisce la donna prescrivendole le cure appropriate. I nuovi contraccettivi orali sono in grado di regolare le oscillazioni ormonali che sono alla base del disturbo, contrastare il gonfiore addominale ed esercitare effetti incoraggianti sul sistema nervoso centrale. Chi non volesse valersi dei farmaci può preferire i rimedi naturali. Il magnesio assunto quotidianamente riduce stress, contrazioni e irritabilità. L'agnocasto invece è definito "l'ormone femminile" per eccellenza. Assunto per alcuni mesi, è ideale per chi volesse seguire una cura naturale e affrontare i sintomi premestruali.
Cosa servire in tavola
La sindrome premestruale si combatte anche a tavola con la scelta di alimenti pertinenti che possano attenuare i disturbi. Visto che "in quei giorni" la seratonina tende a diminuire, gli alimenti consigliati per favorirne la produzione sono i carboidrati complessi che aiutano anche ad aumentare nel sangue la presenza di zuccheri. Dunque è gradito il consumo di pasta, pane, cereali integrali, patate e legumi. Per ridurre i gonfiori addominali e favorire il transito intestinale, bisogna consumare frutta e verdura. Pesce, banane, carciofi e spinaci apportano magnesio, utile per contrastare le variazioni di umore. Latte e derivati contengono calcio in grado di prevenire le contrazioni muscolari. Gli alimenti da evitare sono: sale, caffeina, grassi in genere, cibi conservati.
Domande frequenti
-
Quali sono i sintomi fisici ed emotivi più comuni della sindrome premestruale?La sindrome premestruale (SPM) si manifesta con una combinazione di disturbi fisici ed emotivi che compaiono nella seconda metà del ciclo mestruale. Tra i sintomi psicologici predominano irritabilità, instabilità d'umore, ansia, aggressività e talvolta episodi depressivi, causati dal calo di serotonina. Sul piano fisico, la donna può accusare mal di testa pulsante, dolori al seno dovuti all'aumento della prolattina, gonfiore addominale e ritenzione idrica legata agli estrogeni, oltre a insonnia e cambiamenti nell'appetito. Questi sintomi tendono a risolversi spontaneamente con l'inizio del flusso mestruale.
-
Esistono rimedi naturali efficaci per alleviare i disturbi premestruali?Sì, esistono diverse opzioni naturali supportate dalla fitoterapia e dall'integrazione. Il magnesio è fondamentale: assunto quotidianamente, aiuta a ridurre lo stress, le contrazioni muscolari e l'irritabilità. Un'altra pianta molto indicata è l'agnocasto (Vitex agnus-castus), spesso definito 'l'ormone femminile', che agisce regolando il sistema endocrino e mitigando i sintomi premestruali se assunto per diversi mesi sotto controllo. Inoltre, integratori specifici a base di queste sostanze possono offrire un'alternativa valida ai farmaci, purché si segua un percorso costante e monitorato.
-
Come deve essere impostata l'alimentazione durante la fase premestruale?L'alimentazione gioca un ruolo chiave nel gestire i sintomi. Poiché la serotonina cala, è consigliato consumare carboidrati complessi (pasta, pane integrale, cereali, legumi, patate) per stabilizzare gli zuccheri ematici e favorire la produzione di neurotrasmettitori positivi. Per contrastare il gonfiore, aumenta l'apporto di frutta e verdura. Alimenti ricchi di magnesio come pesce, banane, carciofi e spinaci sono utili per l'umore, mentre latte e derivati forniscono calcio per prevenire le contrazioni. Evita assolutamente sale, caffeina, grassi saturi e cibi conservati, poiché aggravano ritenzione e sbalzi d'umore.
-
Quando è necessario consultare un medico o un ginecologo?È opportuno rivolgersi al ginecologo quando i sintomi della sindrome premestruale diventano invalidanti e compromettono la qualità della vita quotidiana, le relazioni sociali o il lavoro. Se il disagio è tale da costringerti a restare a letto o da impedirti lo svolgimento delle normali attività, non ignorare il problema. Il medico potrà indagare sulle cause specifiche e prescrivere terapie mirate, come contraccettivi orali moderni che regolano le oscillazioni ormonali, riducendo gonfiore e influenzando positivamente il sistema nervoso centrale, offrendo sollievo concreto dai sintomi.





