Cause dolori torace

Schiena

Dolori al torace

I dolori al torace possono essere legati a tante cause diverse, in primo luogo a malattie oppure disturbi cardiaci, ad esempio il prolasso mitralico.

di Redazione

21 dicembre 2016

Che cosa sono i dolori al torace

Di solito il dolore toracico non ha una causa grave, anche se può essere il sintomo di una patologia che richiede l'attenzione del medico. Può manifestarsi nella parete del torace (sulla pelle, nei muscoli sottostanti o sulle coste) oppure in un organo all'interno di esso. Le cause più comuni di dolore alla parete del torace sono lo stiramento di un muscolo (in genere causato da uno sforzo) o un trauma, per esempio una contusione o la rottura di una costola, provocata a sua volta da un colpo, una caduta o un altro tipo di incidente. La compressione della radice di un nervo che parte dal midollo spinale può determinare un dolore lancinante che arriva a raggiungere anche la parte anteriore del torace. Questi dolori al torace possono essere indotti dall'artrosi delle vertebre o da una loro lesione oppure, più raramente, dall'ernia di un disco intervertebrale.

Alcune cause diffuse dei dolori al torace

Le cause di questi disturbi sono varie ed è necessario esaminare i sintomi con grande attenzione per poter fare una diagnosi efficace. Un dolore localizzato a un lato del torace può essere conseguente a pleurodinia, mentre in casi rari può essere legato a un'infezione virale, l’herpes zoster. Il dolore, che è intenso, percorre un nervo ed è seguito dalla comparsa di vescicole nel dermatomero corrispondente. L’infiammazione della giunzione della parte ossea delle coste con la cartilagine o di quest'ultima con lo sterno può produrre dolori al torace che si intensificano quando si muove la gabbia toracica. All'interno del torace il dolore può essere provocato dalla pleurite la quale causa un'infiammazione della membrana che riveste l'interno della parete toracica (pleura); la malattia pleurica può essere provocata da una polmonite, una bronchite o, raramente, da un'embolia polmonare. In questo caso il dolore si intensifica quando il paziente inspira.

Le malattie cardiache, i tumori e i dolori al torace

I dolori al torace possono essere provocati anche da tumori toracici maligni quando, sviluppandosi, vanno a comprimere la pleura e le coste. Invece un riflusso di acido, che causa bruciore di stomaco, può essere legato a un dolore urente dietro lo sterno e può rappresentare un sintomo di ernia iatale. Altre cause molto diffuse di dolori al torace sono le malattie cardiache: la più comune è l'angina pectoris. In questo caso il cuore riceve una quantità troppo scarsa di sangue (e quindi di ossigeno), molto spesso perché il paziente è affetto da una cardiopatia coronarica. Il dolore viene associato a un forte peso sul petto oppure a un'indigestione ed è percepito al centro del torace. Inoltre può diffondersi verso l'esterno alla gola, alla mandibola o alle braccia. Nella maggior parte dei casi i dolori si manifestano a seguito di uno sforzo o di una tensione acuta che sottopone il cuore a un ulteriore carico di lavoro. L'angina pectoris stabile può essere presente per molti anni senza essere rilevata. L’infarto miocardico induce dolore nelle stesse zone dell’angina, ma di maggiore intensità e durata; lo stesso avviene con la trombosi coronarica.

La diagnosi e la terapia

Quando si è colpiti da dolori al torace che non hanno una causa manifesta e trascurabile è bene rivolgersi al proprio medico per un consulto. La necessità del trattamento di emergenza dipende dal tipo e dalla sede del dolore e dai differenti sintomi che lo accompagnano. Al tempo stesso la terapia dipende dalla causa scatenante: ad esempio, se i dolori al torace sono determinati dalla polmonite, possono venire prescritti antibiotici. Invece per un tumore polmonare maligno o in alcuni casi di cardiopatia coronarica può essere necessario un intervento chirurgico. Per formulare una diagnosi accurata è importante che il paziente indichi la sede, la tipologia (compressiva, urente o trafittiva), la durata e l'intensità del dolore; in più è possibile che siano presenti altri sintomi, come la difficoltà di respirazione. Inoltre il medico esegue un esame fisico comprendente l'auscultazione dei rumori toracici con un stetofonendoscopio e la palpazione di eventuali zone di indolenzimento sulla parete toracica. Infine può richiedere indagini diagnostiche più approfondite, in genere una radiografia.

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Domande frequenti

  • Come distinguere un dolore muscolare da un problema cardiaco?
    Il dolore di origine muscolare o scheletrica, causato da stiramenti o traumi, tende a peggiorare con movimenti specifici del tronco, con la pressione sulle coste o durante la respirazione profonda. Al contrario, il dolore cardiaco, tipico dell'angina pectoris, si presenta spesso come una sensazione di pesantezza o oppressione centrale nel petto. Questo fastidio può irradiarsi verso la gola, la mandibola o le braccia e compare frequentemente durante sforzi fisici o forti tensioni emotive, migliorando invece con il riposo. È fondamentale prestare attenzione a questi segnali distintivi.
  • Quali sono i sintomi associati ai dolori al torace di natura polmonare?
    I problemi polmonari, come la pleurite o la polmonite, generano dolore quando la pleura, la membrana che riveste i polmoni, si infiamma. Il sintomo caratteristico è un dolore acuto o pungente che si intensifica drasticamente durante l'inspirazione profonda, poiché i polmoni si espandono sfregando contro la pleura irritata. Spesso questa condizione è accompagnata da febbre, tosse persistente e difficoltà respiratorie. Se il dolore toracico è legato a un'embolia polmonare, i sintomi possono includere improvvisa mancanza di fiato e tachicardia, richiedendo immediato soccorso medico.
  • L'eruzione cutanea può essere collegata a un dolore toracico?
    Sì, il dolore toracico può essere il precursore dell'Herpes Zoster, un'infezione virale che colpisce i nervi. Inizialmente si avverte un dolore intenso, bruciante o lancinante su un solo lato del torace, seguendo il percorso di un nervo specifico. Pochi giorni dopo la comparsa del dolore, si sviluppa un'eruzione cutanea caratterizzata da vescicole rosse nel dermatomero interessato. Questa condizione richiede attenzione medica per la gestione del dolore e per trattare l'infezione virale con farmaci antivirali appropriati, riducendo il rischio di complicanze neurologiche.
  • Cosa indica il bruciore retrosternale dopo i pasti?
    Un dolore urente localizzato dietro lo sterno, specialmente dopo aver mangiato o coricandosi, è spesso sintomo di reflusso gastroesofageo o di ernia iatale. Questo fastidio è causato dal ritorno degli acidi dello stomaco nell'esofago, creando una sensazione di bruciore che può confondersi con il dolore cardiaco. A differenza del dolore ischemico, quello da reflusso non si irradia tipicamente alle braccia e può migliorare con antiacidi o assumendo posizioni erette. Tuttavia, dato il sovrapporsi dei sintomi, è sempre consigliabile escludere cause cardiache prima di attribuirlo esclusivamente a problemi digestivi.
  • Quando è urgente rivolgersi al pronto soccorso per dolore al petto?
    È cruciale chiamare immediatamente un'emergenza se il dolore al petto è improvviso, severo e accompagnato da altri sintomi allarmanti. Tra questi vi sono la difficoltà respiratoria, sudorazione fredda, nausea, vertigini o svenimenti. Se il dolore si irradia al braccio sinistro, alla spalla o alla mascella, potrebbe trattarsi di un infarto miocardico. Anche se il dolore sembra lieve ma persiste o peggora rapidamente, non va mai ignorato. La tempestività è essenziale per prevenire danni cardiaci permanenti o altre complicazioni letali, poiché molte patologie gravi condividono questa manifestazione iniziale.

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