Colecisti con calcoli

Diete e malattie

Alimentazione colecisti

L'alimentazione colecisti è volta ad evitare la formazione dei calcoli a questo organo, importante durante la digestione degli alimenti.

di Redazione

11 luglio 2017

Alimentazione colecisti

La colecisti è un organo che immagazzina la bile prodotta dal fegato, per rilasciarla in modo massiccio durante i pasti. In alcuni soggetti la bile è eccessivamente ricca di colesterolo, che tende a precipitare ed a formare calcoli di dimensioni varie. L'alimentazione colecisti può essere seguita da chiunque desideri evitare questo fenomeno, che può essere correlato ad una dieta scorretta. La formazione dei calcoli alla cistifellea è dovuta a diversi fattori: aumento del quantitativo di colesterolo assunto con la dieta; periodica disidratazione che porta ad una concentrazione della bile, con conseguente precipitazione dei sali in essa contenuti; digiuni periodici prolungati, che causano un sovraffaticamento dell'organo, che rimane per lungo tempo colma di bile; aumento o diminuzione di peso elevati che avvengono in breve periodo di tempo. A tutte queste cause si deve aggiungere la predisposizione genetica, così come la quantità di ormoni presenti nel circolo sanguigno, o la presenza di alcune patologie. Spesso i soggetti che soffrono di calcolosi biliare sono affetti da diabete, o sono donne in stato di gravidanza.

I calcoli alla colecisti e l'alimentazione

Le cause che portano allo sviluppo di calcoli biliari sono varie, tra cui anche la dieta quotidiana ha sicuramente il suo peso. L'alimentazione colecisti è però in genere consigliata solo a coloro che soffrono di calcolosi biliare. I calcoli di colesterolo sono particolarmente dolorosi e pericolosi. Quando si formano si ha la stasi della bile, che non riesce più a defluire correttamente dalla cistifellea al duodeno. Questo evento è causa delle cosiddette coliche biliari; un soggetto che soffre di calcolosi biliare può avere i sintomi di una colica più volte nel corso del tempo, a volte con cadenza abbastanza ravvicinata. Queste crisi possono essere correlate ad un episodio di eccessivo consumo di alimenti contenenti colesterolo, ma può non essere questo il fattore scatenante. Molto spesso la colica si avverte nel momento in cui un calcolo si sposta in vicinanza del coledoco, dotto che trasporta la bile dal fegato al duodeno, bloccando la corretta circolazione biliare. In situazioni di questo tipo il soggetto può andare incontro a patologie molto gravi, come ad esempio la pancreatite o l'epatite.

Terapia della calcolosi biliare

La terapia per la calcolosi biliare comporta l'asportazione della cistifellea, se non subentrano fattori di rischio che sconsigliano questa via. In attesa dell'intervento è importante che il soggetto assuma una corretta alimentazione colecisti, per evitare l'aggravarsi del problema e la possibilità che si verifichi una colica. La dieta per chi soffre di calcoli biliari è varia, ma particolarmente parca. Si tratta di evitare di assumere eccessive quantità di colesterolo con la dieta, ma anche di fare in modo che il nostro organismo ne produca in quantità corrette. Il consiglio è quindi quello di assumere pasti numerosi nel corso del giorno, con poche calorie e con minime quantità di grassi, soprattutto se saturi. Si devono preferire grassi mono o polinsaturi, come ad esempio l'olio d'oliva e proteine di origine vegetale. Via libera alle fibre, che permettono di assorbire più lentamente i nutrienti dal cibo durante la digestione. L'alimentazione colecisti comporta anche la necessità di bere regolarmente e di aumentare l'apporto di alcune sostanze, che aiutano a mantenere il colesterolo nel circolo biliare, tra cui la vitamina C. Da eliminare fritture, insaccati e carni grasse.

Dopo la colecistectomia

L'alimentazione colecisti dopo la colecistectomia dipende da soggetto a soggetto. In linea teorica la cistiefllea è un organo non essenziale per il nostro corpo; una volta levata questa piccola sacca la bile viene ancora prodotta dal fegato, ma fluisce costantemente verso il duodeno. C'è però una piccola valvola, che permette di rilasciarne in quantità maggiore nel caso in cui si assumano alimenti ricchi di grassi. Subito dopo l'intervento però è importante seguire un'alimentazione morigerata, evitando qualsiasi tipo di alimento grasso o ricco di calorie, ma anche i pasti abbondanti e pesanti. Nel corso delle settimane si potranno introdurre anche i cibi più pesanti, in porzioni contenute, per verificare che il nostro organismo sia in grado di digerirli correttamente. Se non si verificano sintomi, il soggetto può tornare ad un'alimentazione del tutto normale, cercando comunque di evitare l'eccesso di peso e le abbuffate. Chi invece manifesta dei sintomi, come ad esempio affaticamento, dissenteria o stipsi, dovrà tornare per breve tempo all'alimentazione colecisti che praticava prima dell'intervento, fino alla scomparsa dei sintomi, quindi verdure, cereali integrali e pochi grassi.

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Domande frequenti

  • Quali alimenti devo assolutamente evitare se ho i calcoli alla cistifellea?
    Per prevenire le coliche biliari e ridurre lo stress sulla colecisti, è fondamentale eliminare gli alimenti ricchi di colesterolo e grassi saturi. Tra i cibi da bandire ci sono le fritture, gli insaccati, le carni grasse, i formaggi stagionati, il burro e i dolci ricchi di creme o panna. Questi prodotti stimolano una forte contrazione della colecisti e aumentano la concentrazione di colesterolo nella bile, favorendo il movimento dei calcoli verso i dotti biliari e provocando dolore intenso. Una dieta povera di grassi animali aiuta a mantenere la bile fluida e riduce il rischio di ostruzioni.
  • È vero che saltare i pasti favorisce la formazione dei calcoli?
    Sì, il digiuno prolungato è uno dei principali fattori di rischio per la calcolosi biliare. Quando si resta a lungo senza mangiare, la colecisti non viene stimolata a rilasciare la bile, che ristagna e diventa più concentrata. Questa stasi favorisce la precipitazione del colesterolo e la formazione di nuovi calcoli o l'ingrandimento di quelli esistenti. Per questo motivo, si consiglia di assumere pasti piccoli e frequenti durante la giornata, piuttosto che pochi pasti abbondanti. Mangiare regolarmente mantiene il flusso biliare costante e previene il sovraffaticamento dell'organo.
  • Cosa posso mangiare per aiutare la digestione e proteggere la cistifellea?
    L'alimentazione ideale per la salute della colecisti privilegia grassi sani e fibre. È bene consumare olio extravergine d'oliva a crudo, poiché contiene acidi grassi monoinsaturi benefici, e proteine magre come quelle vegetali (legumi), pesce bianco o pollino senza pelle. Le fibre, presenti in verdure, frutta e cereali integrali, rallentano l'assorbimento dei nutrienti e aiutano a legare il colesterolo in eccesso nell'intestino, facilitandone l'eliminazione. Inoltre, bere molta acqua è essenziale per mantenere la bile idratata e fluida, prevenendo la formazione di cristalli solidi.
  • Come cambia la dieta dopo l'operazione di asportazione della colecisti?
    Subito dopo la colecistectomia, il fegato continua a produrre bile, ma questa scorre continuamente nell'intestino senza essere accumulata. Di conseguenza, la capacità di digerire grandi quantità di grassi contemporaneamente è ridotta. Nei primi giorni post-operatori, la dieta deve essere molto leggera, priva di grassi e composta da pasti piccoli e frequenti. Nelle settimane successive, si possono reintrodurre gradualmente altri alimenti, osservando come reagisce il proprio corpo. Se compaiono disturbi come diarrea o gonfiore, bisogna tornare momentaneamente a una dieta povera di grassi e ricca di fibre solubili finché i sintomi non scompaiono.
  • Ci sono integratori o vitamine utili per chi soffre di calcoli biliari?
    La vitamina C svolge un ruolo importante nel metabolismo del colesterolo, aiutando l'organismo a convertirlo in acidi biliari, che vengono poi eliminati. Un adeguato apporto di questa vitamina può contribuire a mantenere il colesterolo disciolto nella bile, riducendo il rischio che precipiti formando calcoli. Oltre agli integratori, è possibile assumere vitamina C attraverso l'alimentazione, consumando agrumi, kiwi, peperoni e broccoli. Mantenere un corretto livello di idratazione è altrettanto cruciale, poiché la disidratazione concentra la bile e facilita la formazione di calcoli, indipendentemente dall'apporto vitaminico.

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