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Colite dieta

Aggiornato il 11 gennaio 20164 capitoli5 domande frequenti
Posizione e struttura del colon

Caratteristiche e sintomi della sindrome del colon irritabile

La sindrome del colon irritabile, detta comunemente colite, è caratterizzata da dolore o fastidio addominale, gonfiore, cambiamento della forma e della consistenza delle feci. Alcuni pazienti sono soggetti a stipsi mentre altri a diarrea oppure anche a entrambe, in maniera alternata. Gli altri possibili sintomi sono il mal di testa, la depressione e l'ansia. La patologia è più diffusa fra le donne che fra gli uomini. La diagnosi richiede un'attenta anamnesi e una valutazione clinica per escludere altre malattie. La colite è un disturbo cronico che alterna periodi acuti ad altri più tranquilli. Comunque, di solito, non incide negativamente sulla salute generale del paziente. La malattia richiede costanti attenzioni dietetiche perché alcuni alimenti ne esasperano i sintomi mentre altri li alleviano.

Colite e dieta più indicata per evitare disturbi

Colite e dieta sono quindi intimamente legati. Le fibre vegetali solubili favoriscono lo sviluppo della flora intestinale benefica. Inoltre regolarizzano le funzioni di evacuazione e riducono l'infiammazione della mucosa. I probiotici, cioè microrganismi come Lattobacilli e Bifidobatteri, riducono la formazione di gas intestinali e del dolore all'addome. A livello generale il paziente affetto da sindrome del colon irritabile deve assumere tutta l'acqua necessaria e mai disidratarsi. I metodi di cottura saranno semplici e digeribili: alla piastra, alla griglia, al vapore, al forno e la bollitura in acqua. La dieta deve essere equilibrata evitando l'eccesso di grassi e proteine. Occorre invece mangiare sempre frutta, verdure e cereali masticando lentamente e accuratamente. Inoltre il paziente deve fare attenzione ai cibi che gli procurano fastidio.

I cibi sconsigliati e quelli di cui moderare il consumo

Chi è affetto da colite deve evitare il più possibile cibi come i dolcificanti artificiali, spesso contenuti in caramelle e chewing gum, burro, margarina e fritture, salumi, spezie piccanti, salse come ketchup e maionese e dadi per brodo. Tra le bevande non bisogna bere alcolici, caffè, tè e bevande gassate. Sono sconsigliati anche i dolci, le torte, i pasticcini, gelati e marmellate. In alcuni individui la crusca può essere controindicata. Il paziente che soffre di sindrome del colon irritabile ha a disposizione altri alimenti che può mangiare senza eccessi. Tra questi ci sono i vari legumi, che producono gas intestinali, e le verdure con effetti simili come cavoli, broccoli e cavolfiori. Anche il latte e i cereali integrali sono sconsigliabili sebbene il paziente deve personalmente valutarne l'effetto sul proprio intestino.

Gli alimenti consentiti e consigliati per la colite

Per evitare i fastidi della colite la dieta prevede molti alimenti consentiti anzi consigliati. Prima di tutto non deve mancare l'acqua, di tipo oligominerale naturale, nella quantità di almeno 1,5-2 litri al giorno. Il paziente può mangiare pasta, riso, pane e crackers, carni rosse magre, come manzo e vitello, tacchino e pollo, coniglio e cavallo, cotte con bollitura, alla piastra o al forno. Il pesce è un altro cibo consigliato, da consumare almeno tre volte a settimana, arrosto, bollito, al vapore o al forno. Altri alimenti benefici sono i latticini freschi, lo yogurt, ricco di fermenti lattici, e i formaggi stagionati. Ogni giorno il malato di colite può consumare 2 o 3 frutti freschi. Non devono poi mancare le verdure come i pomodori, la cicoria, la bietola, la lattuga, le carote e i carciofi.

Domande frequenti

  • Quali sono gli alimenti principali da eliminare completamente dalla dieta per chi soffre di colite?
    Per gestire i sintomi della sindrome del colon irritabile, è fondamentale evitare cibi che irritano l'intestino o aumentano la produzione di gas. Tra i prodotti da bandire vi sono i dolcificanti artificiali (spesso presenti in gomme da masticare e caramelle), i grassi saturi come burro e margarina, e tutte le fritture. Inoltre, vanno eliminati i salumi, le spezie piccanti, le salse elaborate come ketchup e maionese, nonché i dadi da brodo industriali. Per quanto riguarda le bevande, si sconsigliano alcolici, caffè, tè e bibite gassate, poiché possono stimolare eccessivamente la motilità intestinale e peggiorare il gonfiore.
  • È vero che i latticini e i cereali integrali fanno male alla colite?
    Non esiste una regola universale, ma spesso latte e cereali integrali possono risultare problematici. Il latte contiene lattosio, che molti adulti intollerano parzialmente, causando gonfiore e diarrea; tuttavia, yogurt e formaggi stagionati sono generalmente ben tollerati grazie al basso contenuto di lattosio e alla presenza di fermenti. Riguardo ai cereali integrali, la crusca e le fibre insolubili in eccesso possono irritare la mucosa intestinale durante le fasi acute. È consigliabile valutare la propria tolleranza individuale: se si verificano disturbi, è preferibile optare per farine raffinate o cereali cotti bene, reintegrando le fibre gradualmente solo quando l'intestino è stabile.
  • Quanta acqua devo bere giornalmente per migliorare la salute del mio intestino?
    L'idratazione è cruciale per chi soffre di colite, poiché aiuta a regolare il transito intestinale e previene la disidratazione, specialmente in caso di diarrea. Si raccomanda di assumere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno. La fonte ideale dovrebbe essere acqua oligominerale naturale, ricca di sali minerali ma povera di sodio, per evitare ritenzioni idriche o ulteriori stress renali. Bere a piccoli sorsi durante la giornata è più efficace che assumere grandi quantità in una volta sola. Un corretto apporto idrico supporta anche l'efficacia delle fibre solubili, favorendo un evacuazione regolare e riducendo il rischio di stitichezza.
  • Come posso cucinare gli alimenti per non aggravare i sintomi della colite?
    I metodi di cottura devono essere semplici, leggeri e facilmente digeribili per non sovraccaricare il sistema digestivo. Le tecniche migliori sono la bollitura, la cottura al vapore, alla piastra, alla griglia (senza bruciature) e al forno. Queste modalità permettono di preservare i nutrienti senza aggiungere grassi eccessivi. Evitare assolutamente le fritture e i condimenti pesanti. Inoltre, è importante masticare accuratamente ogni boccone, poiché la digestione inizia già in bocca; una masticazione lenta riduce il carico di lavoro dello stomaco e dell'intestino, diminuendo il rischio di gonfiore e dolori addominali post-prandiali.
  • Quali sono le verdure e i frutti più indicati per una dieta ant-colite?
    La scelta degli ortofrutici deve puntare su varietà tenere e poco fibrose per minimizzare l'irritazione. Tra le verdure, sono eccellenti i pomodori (privi di semi se possibile), la cicoria, la bietola, la lattuga, le carote e i carciofi, purché ben cotti. Per la frutta, si consiglia di consumarne 2-3 porzioni al giorno, preferibilmente mature e sbucciate se necessario, per ridurre le fibre insolubili. Frutti come mele cotte, pere mature o banane sono spesso ben tollerati. È importante introdurre le verdure gradualmente e osservare come risponde il proprio organismo, poiché alcune persone potrebbero avere sensibilità specifiche verso certi tipi di ortaggi.

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