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Dimagrire

5 Cibi da non mangiare per dimagrire

Vi sono cibi banditi dalla nostra dieta, questi alimenti contrastano il dimagrimento scopriamo quali sono per iniziare la dieta con il piede giusto

di Redazione

30 gennaio 2019

La scelta degli alimenti nella dieta

Quando si intraprende una dieta si mettono in conto molti sacrifici. Di solito i primi chili si perdono facilmente e velocemente, poi interviene un rallentamento metabolico che comporta una maggiore resistenza al calo ponderale. È proprio in questo momento che bisogna stare particolarmente attenti anche ai piccoli particolari del nostro regime, imparando ad evitare le insidie più pericolose. Tutti sanno che vanno schivate alcune categorie di alimenti; ci sono però alcuni prodotti ,che vengono spesso vengono anche pubblicizzati come benefici ma che, a ben guardare, lo sono pochissimo. Guardando la tabella nutrizionale noteremo infatti che sono ricchi di zuccheri semplici e di grassi e in definitiva di calorie “vuote”. Ecco qualche suggerimento!

Bibite , succhi e bevande alcoliche

Spesso si sottovaluta l’apporto calorico delle bevande. Quasi tutte quelle che si trovano comunemente in commercio sono un vero e proprio concentrato di zuccheri semplici e una lattina si beve molto velocemente, quasi senza accorgersene. Non sottovalutiamo poi i succhi di frutta industriali, quasi tutti fortemente edulcorati. L’ultima moda riguarda gli estratti e i centrifugati homemade: senz’altro migliori dei prodotti commerciali, ma non esenti da difetti. Quelli di sola frutta hanno un carico glicemico alto, comportando picchi insulinici. Ricordiamoci che, in assoluto, è meglio consumare i prodotti vegetali integri: la fibra, oltre che salutare per l’intestino, ha un forte potere saziante. Evitiamo il più possibile anche l’alcool: un grammo libera 7 kcal che vengono per lo più immagazzinate immediatamente.

Salumi, insaccati e formaggi

Sono tutti molto ricchi di grassi; una sola porzione, anche piccola, ci può portare a sforare l’apporto calorico previsto per il pasto. In linea generale sarebbero da evitare totalmente perché molto dannosi per la salute per la pessima qualità dei lipidi, per il sale contenuto (che causa ipertensione e ritenzione idrica), per i conservanti utilizzati per la produzione e conservazione. Se proprio non possiamo farne a meno puntiamo su quelli più leggeri. Tra i salumi e insaccati prediligiamo la bresaola e gli arrosti di pollo e tacchino; tra i formaggi i meno “dannosi” sono quelli freschi come il primosale e i caprini. Attenzione alla ricotta: essendo prodotta solamente con il siero del latte dovrebbe in teoria essere più “leggera”: quelle commerciali sono però rese più appetibili aggiungendo la panna agli ingredienti base!

Cibi fritti

Si sa che tutto ciò che è fritto è più buono… ma, ahimè, anche molto più ricco di grassi. Per quanto il procedimento di frittura sia eseguito scrupolosamente (quindi alla giusta temperatura per evitare che i cibi si impregnino in profondità e con oli adatti), la quantità di lipidi assorbita sarà comunque alta. Non dimentichiamo poi che spesso viene aggiunta esternamente della pastella (o anche solo della farina) che non farà altro che aumentare ulteriormente l’apporto calorico complessivo. Queste preparazioni andrebbero quindi completamente eliminate dalla nostra alimentazione. Nell’ambito della dieta dimagrante riserviamole solo ad eventi veramente speciali o eccezionali, puntando possibilmente su verdure o pesce magro. Evitiamo sempre patatine, crostacei (già molto grassi), crocchette varie.

Dolci e cereali raffinati

I cibi ricchi di zuccheri sono uno dei nostri peggiori nemici. Il gusto dolce è quello che crea più dipendenza e quindi quello da cui è più difficile staccarsi. Già dalle prime fasi della dieta è bene riadattare il palato, riservando questi prodotti (biscotti, gelati, torte, prodotti da forno in generale) ad occasioni veramente speciali. In breve tempo ci abitueremo ad apprezzare gusti più delicati, ma anche più naturali. Allo stesso modo impariamo ad evitare i cereali raffinati: sono i primi imputati (insieme ai dolciumi) quando si parla di picchi glicemici. La loro rapida digestione e l’altrettanto rapido assorbimento da parte dell’intestino induce una iniziale fase di sazietà, seguita a breve giro da fame impellente. Optiamo sempre per prodotti integrali, contenenti molta fibra.

Salse e condimenti

Vengono spesso sottovalutati, ma sono quelli che possono trasformare un cibo salutare in uno micidiale per la nostra silhouette! Una normale dose di pasta integrale ( circa 80 g), già abbastanza calorica, può arrivare a duplicare il suo apporto per la presenza di un sugo particolarmente grasso e magari qualche cucchiaino di formaggio grattugiato. Optiamo per semplici salse a base di pomodoro, con pochissimo olio e magari qualche verdura grigliata. Stiamo attenti anche quando cuciniamo: evitiamo di “saltare” in padella i prodotti. I migliori metodi di cottura sono il vapore e il microonde: aggiungiamo poi al momento del consumo un goccio di olio E.V.O. a crudo. Se vogliamo amplificare i gusti utilizziamo erbe aromatiche e spezie: in breve tempo ci dimenticheremo anche della saliera!

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Domande frequenti

  • Perché i succhi di frutta, anche quelli fatti in casa, possono ostacolare il dimagrimento?
    Anche se gli estratti o centrifugati fatti in casa sembrano più sani rispetto alle bibite commerciali, presentano un carico glicemico elevato quando sono composti esclusivamente da frutta. Questo provoca rapidi picchi insulinici, ormoni che favoriscono l'accumulo di grasso e aumentano la fame successiva. Inoltre, privandoti della fibra presente nella buccia e nella polpa mangiando il frutto intero, perdi il potente effetto saziante che regola l'appetito. Per dimagrire efficacemente, è preferibile consumare la frutta intera piuttosto che liquida, garantendo così un rilascio energetico più lento e stabile.
  • Quali sono le alternative più leggere a salumi e formaggi durante una dieta?
    Per ridurre l'apporto di grassi saturi, sale e conservanti tipici di salumi e insaccati, è consigliabile optare per carni bianche magre come bresaola, arrosto di pollo o tacchino. Per quanto riguarda i formaggi, privilegia versioni fresche e meno lavorate come il primosale o i caprini, evitando invece la ricotta commerciale che spesso contiene panna aggiuntiva. Questi alimenti offrono proteine di buona qualità con un profilo lipidico più favorevole e minori rischi per la pressione arteriosa e la ritenzione idrica, aiutandoti a mantenere la linea senza rinunciare completamente al gusto.
  • È possibile mangiare qualcosa di fritto occasionalmente mentre si è a dieta?
    La frittura assorbe inevitabilmente grandi quantità di grassi, raddoppiando spesso le calorie originali del cibo, specialmente se preceduta da pastella o farina. Sebbene si possa concedere un'eccezione rara per eventi speciali, è fondamentale evitare patatine, crocchette e crostacei già naturalmente grassi. Preferisci cotture sane come vapore, microonde o griglia. Se proprio desideri un tocco croccante, usa tecniche alternative o limita le porzioni a verdure o pesci magri, ricordando che la frequenza deve essere minima per non vanificare i risultati del deficit calorico necessario per perdere peso.
  • Come influenzano i cereali raffinati e i dolci il senso di fame?
    I cereali raffinati e i dolci causano un rapido aumento della glicemia seguito da un crollo improvviso (ipoglicemia reattiva). Questo sbalzo ormonale induce inizialmente una falsa sensazione di sazietà, seguita a breve distanza da una fame impellente e irrefrenabile, spingendoti a mangiare nuovamente prima del tempo. Per rompere questo ciclo vizioso, è essenziale riadattare il palato sostituendo i prodotti bianchi con versioni integrali ricche di fibre. Le fibre rallentano l'assorbimento degli zuccheri, stabilizzando la glicemia e prolungando il senso di sazietà nel corso della giornata.
  • Quanto incidono realmente salse e condimenti sulle calorie di un piatto?
    Salse e condimenti possono raddoppiare l'apporto calorico di un pasto apparentemente leggero. Ad esempio, una porzione standard di pasta integrale diventa rapidamente ipercalorica se accompagnata da sughi grassi e formaggio grattugiato. La strategia vincente prevede l'uso di salse semplici a base di pomodoro fresco, limitando drasticamente l'olio in cottura. Il segreto è aggiungere un filo d'olio extravergine a crudo al momento del consumo e potenziare il sapore con erbe aromatiche e spezie, eliminando quasi del tutto il sale per prevenire la ritenzione idrica e controllare le calorie totali.