misurare battito cardiaco

Allenamento

Battito cardiaco basso

Se vogliamo riprendere a fare del movimento dobbiamo tenere sotto controllo il nostro battito cardiaco: se anche sotto sforzo si ha un battito cardiaco basso, può esserci qualche patologia.

di Redazione

26 ottobre 2016

Come calcolare il battito cardiaco prima dell'allenamento

Per poter calcolare il proprio battito cardiaco massimo, ossia la frequenza maggiore che un soggetto può avere, basta seguire un procedimento molto semplice: si deve sottrarre al numero 200 la propria età. Una volta ottenuto il battito cardiaco massimo si passa a calcolare il tipo di frequenza e di intensità dell'attività che si deve svolgere: se l'obiettivo del soggetto è il dimagrimento, allora si dovrà spingere il proprio battito cardiaco al 60-70 % rispetto al battito normale, se invece si desidera ottenere un allenamento cardiovascolare si dovrà raggiungere il 70-80% mentre dovrà ottenere una percentuale di 80-85% chi vuole ottenere una migliore resistenza respiratoria, ma qui si tratta di soggetti allenati che praticano sport a livello agonistico. Il battito cardiaco andrà monitorato con l'ausilio del cardiofrequenzimetro e se si riscontra un battito cardiaco basso si dovrà capirne il perché.

Battito cardiaco basso o bradicardia

Con il termine bradicardia si intende proprio un battito cardiaco basso in soggetti non allenati, quindi si tratta di una patologia. Si può parlare di bradicardia quando in un soggetto adulto si riscontra un battito cardiaco sotto i 60 battiti al minuto e può presentarsi in maniera lieve, moderata o grave. Questo battito cardiaco basso è dovuto ad un nodo nell'atrio destro del cuore così che gli stimoli elettrici che si trasmettono ai tessuti muscolari degli atri si rallentano generando quella che viene detta bradicardia sinusale, se invece il battito cardiaco basso è dovuto alla mancata trasmissione dei segnali elettrici nei ventricoli abbiamo un blocco antrioventricolare. Questa patologia la si può controllare solamente con l'elettrocardiogramma e sarà curata con modalità differenti a seconda della causa che l'ha generata.

Cause del battito cardiaco basso

Le motivazioni che portano ad una patologia come il battito cardiaco basso possono veramente essere molteplici: si va dall'uso di droghe, al fumo,all'uso di medicine particolari a problemi di salute come lo stress, l'ipertorideismo e l'ittero. Come vediamo quindi le cause del battito cardiaco basso sono dovute non solo a problemi di salute veri e propri, ma sopratutto dallo stile di vita, a volte non proprio sano, che abbracciamo. Per scegliere la cura esatta per la patologia va ovviamente consultato un medico e sopratutto bisognerà tenere presente la causa della patologia, solo in questo modo si potrà decidere cosa fare per ristabilire un battito cardiaco nella norma:si potrà optare per una cura medica ben precisa e quindi per l'utilizzo di farmaci, o semplicemente applicare alcuni cambiamenti nella vita quotidiana.

Il Cardiofitness

Oltre alle cure appropriate e ad uno stile di vita più regolare e più sano, di certo chi è affetto da battuto cardiaco lento dovrà anche cercare di fare un po' di fitness, uno sport mirato a migliorare appunto il battito cardiaco. Il cardiofitness non è altro che un'attività ripetuta nel tempo ad un'intensità medio alta, per un minimo di circa 20 minuti e per una frequenza di circa 3 o 4 volte alla settimana, e che riesce a dare vita al sistema energetico aerobico cioè quel procedimento grazie al quale l'organismo, con l'aiuto dell'ossigeno, ossida i grassi per usarli come energia. Per chi è soggetto a battito cardiaco basso questo è lo sport ideale perché permette di monitorare costantemente il battito, infatti tutti gli attrezzi come ellittiche, cyclette e tapis roullant hanno incorporati dei sensori per il controllo del battito.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra bradicardia patologica e il battito lento negli atleti?
    La bradicardia è definita clinicamente come un battito cardiaco inferiore a 60 battiti al minuto in soggetti non allenati ed è considerata una condizione patologica da indagare. Al contrario, negli sportivi professionisti o in persone con un'ottima forma fisica, un battito a riposo più basso (anche sotto i 60 bpm) è spesso segno di efficienza cardiaca e adattamento all'esercizio fisico. È fondamentale distinguere queste due situazioni: se si avverte stordimento, svenimenti o affaticamento eccessivo, anche con un battito lento, è necessario consultare un medico per escludere anomalie elettriche o strutturali del cuore.
  • Come si calcola correttamente la zona di battito cardiaco per dimagrire o allenarsi?
    Un metodo semplificato per stimare il battito cardiaco massimo consiste nel sottrarre la propria età al numero 200. Una volta ottenuta questa cifra, si applicano percentuali diverse in base all'obiettivo: per il dimagrimento si punta al 60-70% del massimo; per il miglioramento cardiovascolare generale si mira al 70-80%; infine, per aumentare la resistenza respiratoria (adatto ad atleti esperti), si lavora all'80-85%. Utilizzare un cardiofrequenzimetro durante l'attività fisica permette di mantenere questi valori costanti, ottimizzando l'efficacia dell'allenamento e evitando sforzi eccessivi o insufficienti.
  • Quali sono le principali cause mediche e dello stile di vita del battito cardiaco basso?
    Il battito cardiaco anomalo può derivare da fattori sia medici che legati allo stile di vita. Tra le cause patologiche figurano problemi al nodo seno-atriale, blocchi atrioventricolari, ipotiroidismo (spesso confuso erroneamente con ipertiroideismo nelle fonti generiche, ma clinicamente rilevante), ittero o effetti collaterali di farmaci specifici. Allo stesso modo, abitudini dannose come il fumo, l'abuso di sostanze stupefacenti o stati di forte stress cronico possono influenzare negativamente il ritmo cardiaco. Poiché le cause sono variegate, una diagnosi accurata tramite elettrocardiogramma è essenziale per identificare la radice del problema e stabilire la terapia appropriata.
  • Che cos'è il cardiofitness e come aiuta chi ha il battito lento?
    Il cardiofitness è un'attività fisica aerobica ripetuta nel tempo, caratterizzata da un'intensità medio-alta, da praticare per almeno 20 minuti e 3-4 volte a settimana. Questo tipo di esercizio stimola il sistema energetico aerobico, permettendo all'organismo di ossidare i grassi utilizzando ossigeno. Per chi soffre di battito cardiaco basso, il cardiofitness è particolarmente indicato perché consente un monitoraggio costante della frequenza cardiaca attraverso sensori integrati in attrezzi come cyclette, tapis roulant ed ellittiche. Aiuta a migliorare la circolazione e la resistenza senza richiedere picchi di intensità pericolosi, favorendo un recupero graduale e sicuro.

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