Attività fisica e infortuni

Infortuni Sportivi

contratture

Tra gli infortuni più comuni troviamo le classiche contratture muscolari che hanno diverse cause, ma possono curarsi grazie al riposo.

di Redazione

27 maggio 2013

Attività fisica e infortuni

L'esercizio fisico è importante per poter garantire all'organismo salute e longevità. Tutto il corpo deve essere costantemente in movimento, altrimenti si rischia di dover fare i conti con dei problemi di salute non indifferenti. La vita sedentaria è infatti la principale responsabile di molte patologie, la più grave sicuramente è l'obesità. Il rischio principale di non muoversi è proprio l'accumulo di peso, pur mangiando in modo sano il copro necessita comunque di fare del movimento per poter consumare l'energia assorbita attraverso l'alimentazione. Se questa non viene bruciata con l'attività fisica, inevitabilmente si trasformerà in grassi. Questo sicuramente è uno degli aspetti più importanti dell'attività fisica, ma è anche possibile a volte incappare in qualche infortunio. Come sempre c'è la necessità di conoscere a fondo le regole principali per praticare sport, altrimenti si rischia di imbattersi in qualsiasi tipo di problema fisico che può diventare più o meno grave.

Contratture

Tra gli infortuni sportivi più comuni, quelli insomma che possono colpire praticamente tutti, vi troviamo le contratture. Questo tipo di infortunio colpisce qualsiasi parte muscolare, non è detto insomma che si accumuli prettamente sui muscoli degli arti inferiori. Le contratture possono essere a volte davvero dolorose e piuttosto fastidiose, molti si affidano subito a degli antidolorifici per ritrovare il giusto sollievo, ma non è la soluzione migliore, è sempre bene non affidarsi subito ai medicinali, ma dov'è possibile è importante sopportare il dolore. In generale le contratture non durano molto tempo, basta insomma un po' di riposo e subito si noterà come il problema tenderà a svanire dopo qualche giorno. La miglior cura per le contratture muscolari resta il riposo, bisogna insomma dare il tempo alle fibre muscolari di rigenerarsi. Se la lesione è molto più profonda e non coinvolge più i muscoli, ma bensì i legamenti allora non si può nemmeno più parlare di semplice contrattura, l'infortunio insomma sarà molto più grave.

Cause contratture

Per le contratture, come già abbiamo accennato, vi possono essere differenti fasce muscolari conivolte, a seconda insomma del tipo di sforzo che è stato effettuato. Nel dettaglio le contratture muscolari si verificano quando si svolge un carico di lavoro muscolare troppo pesante, il muscolo tenderà a proteggere la zona coinvolta dall'eccessivo sforzo contraendosi. E' anche il classico campanello d'allarme che vi invita a non proseguire con l'attività fisica che state svolgendo perché non adatta alla vostra muscolatura. Solitamente le cause più comuni che riguardano le contratture sono: carico di lavoro eccessivo, cattiva psotura, stress, preparazione fisica non idonea, mancato riscaldamento muscolare, movimenti troppo bruschi e violenti, mancanza di movimento e stati emotivi fin troppo eccessivi. Queste sono le cause più comuni legate al fenomeno delle contratture muscolari, l'importante è che appena si verifica il dolore subito si passa ad una fase di riposo. Molti sportivi tendono solitamente a proseguire con l'allenamento, questo è un errore alquanto grave che non farà altro che prolungare i tempi di recupero per risolvere tale infortunio sportivo.

Prevenire le contratture

Per evitare quindi di imbattersi in contratture muscolari è bene seguire delle semplici regole che possono prevenire tale disturbo. Prima di qualsiasi tipo di attività fisica è importante il riscaldamento muscolare, praticare quindi stretching e non forzare troppo i propri muscoli. Quando insomma notate di non riuscire a sopportare un cario di lavoro, è importante cambiarlo e sceglierne uno molto più adatto alle proprie forze. Molti tendono a partire subito in quarta in qualsiasi tipo di allenamento, non riuscendo a capire come l'attività fisica sia una cosa seria e necessita quindi di regole che non si possono assolutamente trasgredire per il proprio benessere fisico. Non caricate eccessivamente il lavoro fisico e allenatevi costantemente. Le contratture possono fare la loro ricomparsa anche quando per troppo tempo non si pratica attività fisica, c'è insomma una sorta di rilassamento muscolare che poi improvvisamente viene fortemente sollecitato con lo sforzo fisico, questo deve essere assolutamente evitato per la salute dei vostri muscoli. Solitamente ci si accorge immediatamente di avere a che fare con delle contratture a causa di alcuni sintomi piuttosto visibili. Il primo è il classico dolore, il muscolo farà non poco male e inoltre non si riuscirà più a distenderlo. La zona colpita dalla contrattura sarà dura e leggermente gonfia, la prima cosa da fare è riscaldare bene il muscolo. Qui un aiuto arriva dai classici massaggi, è meglio però affidarsi a mani esperte e non fare di testa propria. La cura migliore per le contratture resta poi come sempre il riposo, solitamente se il danno non è così sostanzioso bastano anche soli tre giorni e poi si può tranquillamente riprendere la propria attività fisica. Per evitare poi di ritrovarsi nuovamente nello stesso problema, basta riscaldare sempre bene i muscoli, avere una postura corretta, cercare di rilassare il proprio corpo attraverso la mente ed in questo modo le contratture non saranno più un problema.

Domande frequenti

  • Qual è il trattamento immediato più efficace per una contrattura muscolare?
    Il trattamento principe per la contrattura è il riposo assoluto della zona interessata. A differenza di altri dolori, non è consigliabile assumere subito antidolorifici forti che potrebbero mascherare il segnale d'allarme del corpo; è preferibile sopportare lievemente il disagio per non alterare la percezione del danno. Una volta identificata la contrattura, si deve interrompere l'attività fisica. Un aiuto esterno può arrivare dal calore: applicare impacchi caldi o massaggi delicati eseguiti da mani esperte aiuta a sciogliere la tensione muscolare. Evitare sforzi bruschi permette alle fibre di rigenerarsi naturalmente nel giro di pochi giorni.
  • Come distinguere una semplice contrattura da un infortunio più grave?
    La distinzione fondamentale risiede nella profondità del tessuto colpito e nell'intensità del sintomo. La contrattura interessa esclusivamente il muscolo, che diventa duro, dolente e difficile da distendere, ma tende a risolversi rapidamente con il riposo (solmente 3 giorni nei casi lievi). Se il dolore persiste, è localizzato nelle giunture o coinvolge legamenti e tendini invece del ventre muscolare, si tratta probabilmente di un infortunio più serio come uno stiramento o una rottura. In questi casi, il recupero richiede tempi molto più lunghi e spesso l'intervento medico, poiché la struttura anatomica danneggiata è diversa e più complessa rispetto alla semplice contrazione anomala del muscolo.
  • Quali sono le cause principali che scatenano le contratture durante lo sport?
    Le contratture sono meccanismi di difesa del muscolo contro sovraccarichi eccessivi. Le cause principali includono: carico di lavoro troppo intenso per la propria condizione fisica, mancata esecuzione del riscaldamento pre-allenamento, movimenti bruschi o violenti, cattiva postura durante l'esercizio e stress emotivo elevato. Anche la sedentarietà gioca un ruolo chiave: chi non si allena regolarmente e poi tenta sforzi improvvisi va incontro a contratture perché i muscoli sono 'freddi' e poco elastici. Inoltre, la disidratazione e la mancanza di un adeguato stretching contribuiscono a ridurre la tolleranza del tessuto muscolare allo sforzo, portando alla contrazione patologica.
  • È corretto continuare ad allenarsi nonostante il dolore della contrattura?
    No, continuare ad allenarsi con una contrattura attiva è un errore grave che prolunga drasticamente i tempi di recupero. Il dolore è un campanello d'allarme chiaro: indica che il muscolo sta proteggendo la zona dall'eccessivo sforzo contraendosi involontariamente. Forzare la zona peggiora la microlesione e può trasformare una semplice contrattura temporanea in un danno strutturale più complesso. La strategia vincente è fermarsi immediatamente, applicare riposo e calore. Riprendere l'attività solo quando il dolore scompare e la mobilità è tornata normale previene recidive e garantisce una salute muscolare a lungo termine.
  • Cosa fare per prevenire le contratture in futuro?
    La prevenzione si basa sulla costanza e sulla correttezza tecnica. È fondamentale eseguire sempre un buon riscaldamento dinamico e stretching prima di qualsiasi sforzo fisico, mai a freddo. Bisogna adattare il carico di lavoro alla propria forma fisica attuale, evitando di aumentare intensità o volume troppo rapidamente. Mantenere una postura corretta durante gli esercizi riduce lo stress asimmetrico sui muscoli. Infine, evitare lunghi periodi di inattività seguiti da sforzi improvvise è cruciale: l'allenamento regolare mantiene i muscoli tonici ed elastici, pronti a rispondere agli stimoli senza andare in cramp o contrattura.