dolore ai muscoli del polpaccio

Muscoli

Strappo muscolare polpaccio

Nello sport lo strappo muscolare al polpaccio è dovuto a scarso riscaldamento, a contrazioni eccessive, a un movimento scorretto o traumi trascurati.

di Redazione

26 gennaio 2016

I livelli di gravità dello strappo muscolare al polpaccio

Lo strappo muscolare al polpaccio è tra i più frequenti infortuni degli atleti ma anche dei sedentari. La gamba è infatti coinvolta in molti tipi di movimento, sia nell'allenamento e nella competizione sportiva che nella vita di tutti i giorni. Esistono diversi livelli di gravità della lesione del muscolo. Al grado 0 appartengono le semplici contratture. Lo stiramento rappresenta il grado 1, una lesione non grave delle fibre muscolari che coinvolge non più del 5% della massa del polpaccio. Provoca una fastidiosa e continua sensazione di crampo. Al grado 2 appartiene la distrazione muscolare, che interessa meno del 50% delle fibre e causa fitte assai dolorose. La lesione più grave è quella di grado 1, lo strappo vero e proprio, che interessa oltre il 75% del muscolo. Provoca dolore acuto, rigidità e impossibilità di muovere la gamba, ematoma, edema, gonfiore ed un avvallamento nel punto della rottura delle fibre.

Le principali cause di infortunio al polpaccio

Le principali cause dello strappo del polpaccio sono le seguenti: -riscaldamento troppo breve o inadeguato. Il muscolo ben riscaldato è meno soggetto a rompersi perché è pronto all'attività; -contrazione eccessiva. Se un muscolo si contrae oltre i propri limiti e capacità aumentano di molto i rischi di infortunio; -movimento antifisiologico o gesto atletico sbagliato. Il sedentario può subire uno strappo compiendo un movimento scoordinato e lo sportivo un gesto che sposta lo sforzo solo sul polpaccio; -postura scorretta. Porta a sollecitare i muscoli in modo innaturale e rischiando l'infortunio più o meno grave; -presenza di traumi precedenti. Trascurare lesioni poco gravi come una contrattura o uno stiramento, non trattandole come è necessario, predispone ad infortuni gravi come la distrazione muscolare e lo strappo.

La diagnosi e la terapia delle lesioni muscolari al polpaccio

Dopo uno strappo muscolare al polpaccio, secondo la serietà della lesione il pieno recupero può richiedere da qualche giorno, nei casi più lievi, fino a varie settimane, per i casi gravi. Le lesioni di 2° e 3° grado, quindi la distrazione e lo strappo, necessitano dell'intervento del medico. La risonanza magnetica e l'ecografia permetteranno di valutare l'esatta entità della lesione muscolare e in base al risultato lo specialista deciderà la terapia più indicata. I casi più seri richiedono il riposo assoluto della parte colpita e a volte un tempestivo intervento chirurgico per suturare le fibre strappate. Il primo rimedio contro la lesione è l'applicazione di ghiaccio e l'impiego di farmaci antinfiammatori ed antidolorifici. Occorre evitare il massaggio perché è controproducente e può peggiorare la situazione.

I tempi di recupero dall'infortunio e la riabilitazione

Nel caso di un semplice stiramento è sufficiente interrompere l'attività fisica per un periodo tra i 5 e i 7 giorni. La distrazione può richiedere almeno 2 o 3 settimane di pausa e lo strappo vero e proprio fino a 4 mesi, nei casi più seri. Le terapie più utilizzate per lo strappo muscolare al polpaccio sono gli ultrasuoni, la laserterapia e la Tecarterapia. La rieducazione motoria mediante la fisioterapia deve essere effettuata dopo la completa guarigione della lesione. Lo sportivo deve stare molto attento a rispettare i tempi di recupero e non avere assolutamente fretta di tornare ad allenarsi. La ripresa dell'attività deve essere fatta con estrema cautela e gradualità. Gli allenamenti devono essere ben programmati e la fase di riscaldamento deve essere molto curata, utilizzando anche lo stretching nella maniera più corretta.

Domande frequenti

  • Come posso distinguere uno stiramento da uno strappo muscolare al polpaccio?
    La differenza principale risiede nella gravità della lesione e nei sintomi associati. Lo stiramento (grado 1) è una lesione lieve che colpisce meno del 5% delle fibre muscolari e provoca una sensazione fastidiosa simile a un crampo continuo. Al contrario, lo strappo vero e proprio (spesso indicato come grado 3 nelle classificazioni cliniche, sebbene il testo lo associ alla massima gravità) interessa oltre il 75% del muscolo. Si manifesta con dolore acuto improvviso, impossibilità di muovere la gamba, presenza di ematoma, gonfiore marcato e spesso un avvallamento visibile nel punto di rottura delle fibre. Mentre lo stiramento permette ancora una certa mobilità, lo strappo compromette completamente la funzione motoria.
  • È sicuro massaggiare il polpaccio subito dopo aver avvertito dolore?
    No, assolutamente no. Subito dopo un infortunio muscolare come uno stiramento o uno strappo, il massaggio è controindicato e può peggiorare significativamente la situazione. L’applicazione di pressione meccanica sulle fibre danneggiate rischia di ampliare la zona lesionata e aumentare il sanguinamento interno. Il primo intervento corretto consiste invece nell’applicazione immediata di ghiaccio per ridurre l’infiammazione e nel riposo assoluto della parte colpita. Solo dopo la fase acuta e sotto supervisione medica o fisioterapica potranno essere valutati trattamenti manuali specifici per favorire la guarigione senza aggravare la lesione.
  • Quanto tempo ci vuole per recuperare da uno strappo al polpaccio?
    I tempi di recupero variano drasticamente in base alla gravità della lesione. Per uno stiramento lieve (grado 1), il riposo è generalmente sufficiente per 5-7 giorni. Una distrazione muscolare (grado 2), che coinvolge fino al 50% delle fibre, richiede una pausa di almeno 2-3 settimane. Lo strappo completo (grado 3), interessando oltre il 75% del muscolo, ha tempi di guarigione molto lunghi, che possono arrivare fino a 4 mesi nei casi più severi. In questi casi gravi potrebbe essere necessario persino un intervento chirurgico per suturare le fibre. È fondamentale non affrettare il ritorno allo sport per evitare recidive.
  • Quali esami diagnostici servono per confermare uno strappo muscolare?
    Per valutare con precisione l'estensione della lesione muscolare al polpaccio, specialmente nei casi di gravità media o elevata (distrazione e strappo), è necessario consultare un medico specialista. Gli strumenti diagnostici principali sono l'ecografia muscolare e la risonanza magnetica (RMN). Questi esami permettono di visualizzare direttamente lo stato delle fibre, quantificare la percentuale di tessuto danneggiato e identificare eventuali complicanze come grandi ematomi. Sulla base di questi risultati, il medico stabilirà il protocollo terapeutico più appropriato, che può variare dal semplice riposo alla necessità di interventi chirurgici.
  • Cosa fare nei primi minuti dopo uno strappo al polpaccio?
    Nei primi momenti successivi alla lesione, la priorità è limitare il danno tissutale e controllare l'infiammazione. Bisogna applicare immediatamente ghiaccio sulla zona dolente per ridurre il flusso sanguigno locale e il gonfiore. È essenziale interrompere qualsiasi attività fisica e mantenere il riposo assoluto della gamba, evitando di caricare peso sull'arto colpito. Possono essere utili farmaci antinfiammatori e antidolorifici, previa valutazione medica. Non cercare di 'lavorare fuori' il dolore né tantomeno massaggiare la zona: queste azioni aggravano la rottura delle fibre. Attendere la diagnosi professionale prima di intraprendere qualsiasi altra terapia.