distorsione caviglia

Infortuni Sportivi

distorsione

La distorsione, è un’alterazione della struttura legamentosa e articolare. E’ causata da un trauma, da un urto, e può interessare il polso, il gomito, il ginocchio, la caviglia. Viene curata con terapie, tutor, fasciature, laser.

di Redazione

20 gennaio 2013

Distorsione

La distorsione, è una patologia inerente alle articolazioni, causata da urti, traumi e contusioni delle ossa maggiormente sporgenti che subiscono un’alterazione nell’ingranaggio stesso dell’articolazione, senza mancanza di contatto. La distorsione, può determinare lesioni più o meno gravi alle articolazioni in toto o a parti di esse: ai legamenti, ai menischi, ai tendini. La distorsione, interessa le articolazioni espressamente mobili, come il polso, il gomito, il ginocchio, la caviglia. Quest’ultima, in particolare, a seguito di una distorsione, tende a manifestare difficoltà nella ripresa, per l’alterazione muscolo tendinea che provoca una mancata resistenza da parte dell’articolazione stessa ed una più probabile distorsione recidiva. Per gli sportivi, la distorsione alla caviglia o al ginocchio, costituiscono un evento dannoso e traumatico comune, estremamente ampio. La distorsione alla caviglia, in particolare, viene apostrofata come distorsione dell’atleta e viene provocata dall’alterazione e dall’inversione dell’articolazione tibio-tarsica. La distorsione è un trauma che si manifesta con una sintomatologia precisa: l’articolazione che ha subito una distorsione, tende immediatamente a gonfiarsi, ad illividirsi e a manifestare un dolore fisso e pungente. La terapia idonea per curare una distorsione, va scelta in relazione all’articolazione colpita, all’entità del danno, alla recidiva. Il terapista, dovrà valutare principalmente l’entità del trauma, ed in base a questa, potrà eventualmente scegliere che tipo di terapia adottare. La distorsione della caviglia, assolutamente più comune, viene valutata in relazione alla lassità legamentosa peroneo anteriore, peroneo posteriore, peroneo calcaneare. Se uno di questi o tutti questi legamenti, manifestano instabilità, è probabile che la lesione legamentosa, interessi e influenzi anche l’articolazione tibio-tarsica. Per stabilire se vi è una rottura di legamenti, è necessario effettuare dei test precisi sull’articolazione in questione, manovre delicate ma competenti, che permettano di stabilire la reale entità del trauma.

Curare una distorsione

Il paziente deve trovarsi in posizione supina, mentre il terapista, dovrà stabilizzare la caviglia ed effettuare contemporaneamente una leggera pressione sulla tibia. Questa manovra, apostrofata come test del cassetto anteriore, prevede una manovra successiva inversa, apostrofata come manovra del cassetto posteriore. In questo caso, il terapista, dovrà mantenere il dorso del piede, effettuando una leggera trazione sulla tibia posteriore. Questi test, facilitano la diagnosi, e stabiliscono l’entità del danno e possibili lesioni o rotture legamentose. Il test mediale, viene effettuato sempre con il paziente in posizione supina, con una semi rotazione intorno allo stesso asse della caviglia; suddetto test, permette di valutare eventuali lesioni ai legamenti deltoidei. In presenza di distorsione, le terapie sono differenti: è necessario attendere circa ventiquattro ore prima di sistemare ed immobilizzare l’articolazione, o di procedere con una manovra terapeutica. Per alleviare il dolore, il gonfiore e l’illividimento, è importante portare del ghiaccio a contatto con l’articolazione interessata. A seguito delle obbligatorie ventiquattro ore, è necessario effettuare una radiografia dell’articolazione interessata, per stabilire eventuali fratture, danni ai legamenti nascosti. Per curare una distorsione, è necessario procedere con cautela, effettuando principalmente tutti i test possibili, prima di procedere con l’immobilizzazione. Se il danno è lieve, sarà sufficiente applicare un tutor, e mantenere la gamba a riposo, o il braccio a riposo. Se l’articolazione è stata danneggiata a partire dai legamenti stessi, si manifesterà un illividimento sul punto di passaggio dell’arteria che si colloca all’interno dei legamenti stessi, (a causa della sua stessa rottura), che comporterà una sorta di tumefazione e rigonfiamento. In questo caso, è preferibile effettuare un bendaggio allo zinco con immobilizzazione dell’articolazione per circa cinque o sei giorni. Se la distorsione, tende ad escludere eventuali patologie articolari inerenti al tessuto osseo, è possibile procedere con una terapia riabilitativa, che prevede l’utilizzo del laser o di piccole scariche di correnti, che servano a riequilibrare e riassestare l’ossatura e i legamenti. Al trattamento farmacologico e terapeutico, è necessario sommare un trattamento morbido che si basi su esercizi che semplici come i seguenti: 1) porre sotto la pianta del piede un pallone di cuoio duro, ed effettuare una rotazione oraria e antioraria, lasciando scivolare l’oggetto sotto tutta la superficie del piede. 2) In posizione supina, stendere al massimo la punta del piede in avanti, ed effettuare una contrazione delle dita, per poi rilassare la muscolatura. In piedi, porre un cuscinetto di gomma, al di sotto dei piedi, ed effettuare delle pressioni sul piano sagittale. Oltre agli esercizi, è importante rafforzare la muscolatura dei glutei e delle gambe, o delle braccia, per ovviare ad eventuali ripercussioni e recidive sulla zona interessata dalla distorsione.

Domande frequenti

  • Quali sono i primi sintomi immediati di una distorsione e quando bisogna preoccuparsi?
    I sintomi principali compaiono quasi istantaneamente dopo il trauma e includono gonfiore rapido, formazione di lividi (ematomi) e un dolore fisso e pungente nella zona articolare. È fondamentale prestare attenzione alla capacità di caricare peso sull'arto: se non riesci a muovere l'articolazione o a sostenere il peso corporeo, potrebbe esserci una frattura o una rottura legamentosa grave. In questi casi, oltre al dolore intenso, la presenza di deformità visibili richiede un intervento medico immediato per escludere lesioni ossee serie e stabilizzare la zona.
  • È corretto applicare il ghiaccio subito dopo la distorsione? Quanto tempo devo aspettare prima di immobilizzarla?
    Sì, l'applicazione di ghiaccio a contatto con la pelle è essenziale nelle prime fasi per ridurre gonfiore, dolore e infiammazione. Tuttavia, secondo le indicazioni specifiche riportate, è consigliabile attendere circa ventiquattr'ore prima di procedere con l'immobilizzazione completa o con manovre terapeutiche definitive. Questo lasso di tempo iniziale permette di gestire l'emorragia interna e valutare meglio l'estensione del danno. Dopo le prime 24 ore, si può passare a tecniche di stabilizzazione come bendaggi allo zinco o tutor, a seconda della gravità della lesione legamentosa.
  • Come si diagnostica la gravità di una distorsione alla caviglia senza fare solo radiografie?
    Le radiografie servono principalmente per escludere fratture ossee, ma non mostrano i tessuti molli. Per valutare la gravità della lesione legamentosa, il terapeuta esegue test clinici specifici come il 'test del cassetto anteriore e posteriore', che verifica la stabilità della tibia rispetto al tarso, e il 'test mediale' per controllare i legamenti deltoidei. Queste manovre delicate permettono di capire se c'è lassità legamentosa, indicando se la distorsione è lieve, moderata o se comporta una rottura completa dei legamenti peronei o altri tessuti articolari.
  • Quali esercizi di riabilitazione posso fare per recuperare la mobilità dopo una distorsione?
    Una volta superata la fase acuta, la riabilitazione è cruciale. Un esercizio efficace consiste nel far rotolare un pallone di cuoio duro sotto la pianta del piede, eseguendo movimenti circolari orari e antiorari per stimolare la sensibilità e la mobilità. Un altro esercizio utile, da eseguire sdraiati, prevede di estendere la punta del piede in avanti, contraendo le dita per qualche secondo e poi rilassando la muscolatura. In piedi, appoggiarsi su un cuscinetto di gomma e effettuare pressioni sul piano sagittale aiuta a recuperare l'equilibrio e la forza muscolare necessaria per prevenire recidive.
  • Perché la distorsione alla caviglia è così frequente negli sportivi e come prevenirne la recidiva?
    La distorsione alla caviglia, spesso chiamata 'distorsione dell'atleta', colpisce prevalentemente l'articolazione tibio-tarsica a causa di inversioni improvvise durante lo sport. È temuta perché tende a creare instabilità legamentosa, rendendo l'articolazione più vulnerabile a nuovi incidenti. Per prevenire le recidive, non basta guarire la lesione iniziale: è indispensabile un percorso riabilitativo che includa il rafforzamento specifico della muscolatura degli arti inferiori, inclusi glutei e polpacci. Un buon tono muscolare compensa la debolezza legamentosa, migliorando la stabilità dinamica dell'articolazione durante i movimenti.