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misurazione pressione

Aggiornato il 17 maggio 20134 capitoli5 domande frequenti
Pressione arteriosa

Pressione arteriosa

Nel campo della medicina sportiva è sempre importantissimo tenere sotto controllo la classica pressione arteriosa. Innanzitutto è doveroso spiegare di cosa di tratta e perché deve essere costantemente controllata. La pressione arteriosa è la pressione che il sangue esercita sulle pareti delle arterie ed è anche la classica forza che permette proprio al sangue di circolare nell'intero sistema cardiocircolatorio. Si sente parlare spesso di pressione minima e pressione massima, questo perché tende a seguire i cicli che il cuore compie in modo estremamente ritmato. Si parla di pressione massima, detta anche sistolica, quando il cuore si contrae per spingere il sangue in circolazione. Mentre la pressione minima, detta diastolica, è quando il cuore si rilascia per riempirsi di sangue. Generalmente la pressione arteriosa per poter essere sana non deve andare fin troppo oltre i 120 di massima e gli 80 di minima. Chiaramente tali valori subiscono delle variazioni quando si svolge attività fisica.

Misurazione pressione

La misurazione pressione è un aspetto da non sottovalutare perché il suo aumento, ipertensione, o la sua diminuzione, ipotensione, possono provocare seri problemi all'apparato cardiocircolatorio. Quando si soffre generalmente di pressione bassa, è alquanto frequente avere giramenti di testa e sentirsi senza forze, in questo caso il sangue non arriva a dovere al cervello e possono esserci anche dei problemi cerebrali. Diversa invece è la pressione a livelli troppo alti, qui l'ipertensione genera il classico ictus o infarto, il cuore insomma non riesce più a reggere una pressione così forte ed è costretto a lavorare troppo velocemente fin quando arriva al limite. La misurazione pressione diventa quindi indispensabile per mantenere sotto controllo questi valori, sia nel caso in cui si parli di ipertensione che di ipotensione. In entrambi i casi si rischia seriamente di compromettere la propria vita. La misurazione pressione è praticamente fondamentale per gli sportivi, questi tendono a sovraccaricare di più il cuore durante l'attività fisica e quindi c'è il rischio maggiore di ritrovarsi con problemi di pressione alta o bassa.

Regole basilari per la misurazione pressione

Vediamo a tal proposito come si effettua la misurazione pressione. Innanzitutto vi sono delle regole da seguire, è importante insomma che durante il controllo della misurazione pressione ci siano dei tempi da rispettare. Molte persone che tendono a patire di problemi di pressione devono misurarla sempre allo stesso orario, è consigliabile farlo più che altro di sera. Una buona abitudine durante la misurazione pressione è anche quella di avere un diario dove annotare quotidianamente i vari dati che emergono da ogni misurazione. Un altro aspetto da tener ben presente è che il luogo dove va effettuata la misurazione pressione deve essere necessariamente poco rumoroso, soprattutto se si utilizza il vecchio metodo di cui vi parleremo a breve. E' buona abitudine, prima della misurazione pressione, stare seduti per qualche minuto e rilassarsi, praticando delle profonde respirazioni. E' chiaro che in un momento di forte agitazione o dopo aver praticato attività fisica risulta assolutamente inutile la misurazione pressione perché i livelli saranno alterati dallo stato fisico-emotivo.

Come si effettua la misurazione pressione

Arriviamo ora al momento della misurazione pressione. Qui bisogna poggiare il braccio sul tavolo, con il gomito ben poggiato e il palmo rivolto verso l'alto. La misurazione pressione avviene solitamente attraverso il classico sfigmomanometro che però negli ultimi anni ha subito dei notevoli cambiamenti. Infatti ora è possibile misurarsi la pressione anche autonomamente grazie agli sfigmomanometri elettronici che automaticamente riescono con precisione a fornire i dati della pressione minima o massima. Con il metodo tradizionale, dotato anche di semplice stetoscopio, importante per sentire il rumore del sangue, dopo aver accuratamente posto il bracciale intorno all'avanbraccio, deve essere ben stretto, con la classica pompetta si aziona la classica pressione su questo punto e bisogna gonfiare finché non scompaiono le pulsazioni. Da questo momento in poi per la corretta misurazione pressione bisogna azionare lentamente la valvola, quando si arriva al punto in cui nella pressione arteriosa avrà pareggiato quella della pompetta sentirete un rumore alquanto sordo, in questo caso emergerà la pressione massima. Pian piano che si ridurrà invece la pressione e i rumori svaniranno, ecco che ritroverete i valori della pressione minima. E' importante, per avere una maggiore sicurezza, che siano attuate due o tre misurazioni ad intervalli di due minuti. Questo permette insomma di attuare una misurazione pressione più precisa, molto spesso infatti il valore di una prima misurazione può risultare completamente diverso rispetto alla seconda. Chiaramente attraverso il metodo più tecnologico dello sfigmomanometro per la misurazione pressione basta semplicemente indossare il bracciale sull'avanbraccio, poi tutto il lavoro sarà effettuato dalla macchina, senza insomma dover fare praticamente nulla.

Domande frequenti

  • Quali sono i valori normali della pressione arteriosa e quando si considera anomala?
    I valori considerati ottimali per una persona adulta sana sono inferiori a 120 mmHg per la pressione sistolica (massima) e a 80 mmHg per la diastolica (minima). La pressione massima corrisponde alla contrazione del cuore che spinge il sangue nelle arterie, mentre la minima indica la fase di rilassamento del muscolo cardiaco. Valori superiori a queste soglie indicano ipertensione, condizione che affatica il cuore e aumenta il rischio di ictus e infarti. Al contrario, valori troppo bassi (ipotensione) possono causare giramenti di testa e debolezza, impedendo un corretto apporto di ossigeno al cervello. È fondamentale monitorare regolarmente questi parametri, specialmente dopo l'attività fisica, poiché lo sforzo modifica temporaneamente i valori.
  • Quando è il momento migliore per misurare la pressione arteriosa?
    Per ottenere misurazioni affidabili e confrontabili nel tempo, è essenziale stabilire un orario fisso, preferibilmente la sera, e mantenerlo costante. Prima di procedere con la misurazione, è cruciale riposare per alcuni minuti in posizione seduta e silenziosa, evitando qualsiasi forma di agitazione emotiva o sforzo fisico recente. Misurare la pressione immediatamente dopo aver fatto sport o in stati di forte stress produce risultati falsati e inutili per il monitoraggio clinico. Inoltre, praticare respirazioni profonde prima della lettura aiuta a rilassare il corpo e a ottenere un dato più rappresentativo della propria condizione fisiologica reale, riducendo l'effetto 'camice bianco' o l'ansia da misurazione.
  • Come si posiziona correttamente il braccio durante la misurazione?
    La postura corretta è fondamentale per la precisione della lettura. Il paziente deve sedersi comodamente, appoggiando il braccio nudo su un tavolo all'altezza del cuore, con il gomito leggermente flesso e il palmo della mano rivolto verso l'alto. Se si utilizza uno sfigmomanometro tradizionale, il bracciale va posizionato sull'avambraccio, ben aderente ma non troppo stretto, coprendo l'arteria brachiale. Per gli strumenti elettronici moderni, il bracciale viene indossato direttamente sull'avambraccio secondo le istruzioni del produttore. Assicurarsi che il braccio sia sostenuto evita errori dovuti alla gravità e garantisce che la pressione misurata rifletta fedelmente quella arteriosa centrale, minimizzando le variazioni spurie.
  • Quante volte bisogna misurare la pressione per avere un risultato preciso?
    Si consiglia di effettuare almeno due o tre misurazioni consecutive per aumentare l'affidabilità del dato. Le letture dovrebbero essere separate da intervalli di circa due minuti, permettendo al circolo sanguigno di normalizzarsi tra una prova e l'altra. Spesso il primo valore risulta alterato dall'adattamento iniziale del corpo allo strumento; pertanto, la media delle successive misurazioni è considerata più significativa e stabile. Registrare questi valori in un diario giornaliero permette di identificare trend nel tempo, offrendo al medico informazioni preziose sulla gestione dell'ipertensione o ipotensione. Questa pratica è particolarmente vitale per gli sportivi, il cui cuore lavora intensamente e richiede un monitoraggio attento per prevenire sovraccarichi.
  • Qual è la differenza tra sfigmomanometro manuale ed elettronico?
    Lo sfigmomanometro manuale richiede l'uso di uno stetoscopio per ascoltare i rumori del flusso sanguigno (suoni di Korotkoff): il gonfiaggio del bracciale blocca l'arteria, e la sgonfiatura lenta rivela la pressione massima (primo suono) e minima (scomparsa del suono). Richiede pratica e concentrazione. Gli sfigmomanometri elettronici, invece, automatizzano il processo: una volta indossato il bracciale, la macchina gonfia e sgonfia il manicotto calcolando i valori tramite sensori digitali. Sono ideali per l'autosomministrazione domestica, poiché eliminano l'errore umano nell'ascolto e nella lettura, garantendo risultati precisi con minimo sforzo, purché il dispositivo sia certificato e mantenuto correttamente.

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