insufficienza valvola mitralica

Cuore

Insufficienza mitralica

L'insufficienza mitralica è una disfunzione del cuore che si verifica quando la valvola mitrale non si chiude ermeticamente.

di Redazione

18 ottobre 2016

Cos'è l'insufficienza mitralica?

L’insufficienza mitralica impedisce al sangue di fluire nel verso giusto. Ciò può portare, nei casi più estremi, ad una pericolosa insufficienza cardiaca, con gravi conseguenze e pericolo di morte. Il cuore è il centro del sistema circolatorio ed è composto da quattro camere: atri e ventricoli. Quattro valvole cardiache si aprono e si chiudono per lasciare che il flusso di sangue circoli in una sola direzione attraverso il cuore. La valvola mitrale, che si trova tra le due camere sul lato sinistro del cuore, si apre quando il sangue fluisce dall'atrio sinistro al ventricolo sinistro. Poi si chiude per evitare che il sangue defluisca. Nell’insufficienza mitralica, la valvola non si chiude ermeticamente e, ad ogni battito cardiaco, il sangue dal ventricolo sinistro torna indietro nell'atrio sinistro.

Sintomi dell'insufficienza mitralica

I sintomi di insufficienza mitralica dipendono dalla gravità della situazione e dalla rapidità con cui la condizione si sviluppa. Essi possono includere: soffio al cuore, mancanza di respiro (dispnea), affaticamento (soprattutto durante i periodi di maggiore attività), palpitazioni, piedi o caviglie gonfie, sensazione di testa vuota, eccessiva minzione. Il rigurgito della valvola mitralica è spesso debole e progredisce lentamente. Si possono avere sintomi per anni e non sapere di soffrire di questa condizione. Il medico potrebbe sospettate di un insufficienza mitralica su rilevamento di un soffio al cuore. A volte, tuttavia, il problema si sviluppa rapidamente, e si può verificare un esordio improvviso con sintomi aggravati. Una visita cardiologica e un eco-cardiogramma sono necessari in caso di sospetto.

Cause del malfunzionamento della valvola mitrale

L’insufficienza mitralica è classificata come primaria e secondaria. Nel primo caso, il rigurgito è causato da un'anomalia della valvola mitrale. Nel secondo caso, l'anomalia riguarda il ventricolo sinistro del cuore. Tra le possibili cause è incluso il prolasso della valvola mitrale. In questa condizione, gli elementi strutturali si indeboliscono e si assiste ad un anomalo movimento di chiusura delle cuspidi. Inoltre, nel corso del tempo, le corde di tessuto che ancorano i lembi della valvola mitrale alla parete cardiaca possono allungarsi o strapparsi, e potrebbe essere necessario un intervento al cuore. Altre cause includono: febbre reumatica, endocardite, attacco di cuore, anomalie del muscolo cardiaco (cardiomiopatia),trauma toracico, difetti cardiaci congeniti, alcuni farmaci, radioterapia.

Complicazioni dell'insufficienza mitralica

Quando è lieve, il rigurgito della valvola mitrale non può causare problemi. Tuttavia, una grave insufficienza mitralica può portare ad una serie complicazioni. Fra queste l’insufficienza cardiaca, che si verifica quando il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze dell’organismo. Altra conseguenza è la fibrillazione atriale. Si tratta un ritmo cardiaco irregolare in cui le camere superiori del cuore battono caoticamente e rapidamente. La fibrillazione atriale può causare coaguli di sangue, che possono staccarsi dal cuore e viaggiare in altre parti del corpo, causando gravi problemi come ictus. L’insufficienza mitralica causa anche ipertensione polmonare: una condizione patologica in cui la pressione sanguigna all'interno delle arterie polmonari e delle cavità destre del cuore, risulta elevata.

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Domande frequenti

  • Quali sono i segnali d'allarme principali dell'insufficienza mitralica?
    I sintomi variano in base alla gravità e alla velocità di insorgenza. I segni più comuni includono dispnea (mancanza di fiato), specialmente durante lo sforzo fisico, affaticamento cronico, palpitazioni e gonfiore a piedi e caviglie. Potresti avvertire anche una sensazione di testa vuota o una necessità aumentata di urinare. Spesso, nelle fasi iniziali, la condizione è asintomatica e viene scoperta solo grazie al rilevamento di un soffio al cuore durante una visita medica. Se i sintomi peggiorano rapidamente, è fondamentale consultare subito un cardiologo.
  • Cosa causa esattamente il malfunzionamento della valvola mitrale?
    Le cause si dividono in primarie, legate a difetti strutturali della valvola stessa, e secondarie, dovute a problemi del ventricolo sinistro. Le cause primarie includono il prolasso della valvola mitrale, l'allungamento o la rottura delle corde tendinee, la febbre reumatica, l'endocardite o difetti congeniti. Le cause secondarie derivano spesso da cardiomiopatie o infarti che deformano il ventricolo, impedendo alla valvola di chiudersi correttamente. Anche traumi toracici, radioterapie o alcuni farmaci possono contribuire allo sviluppo della patologia.
  • Quali sono le complicanze più gravi se non trattata?
    Un'insufficienza mitralica severa può portare a insufficienza cardiaca, condizione in cui il cuore non pompa sangue sufficiente per le esigenze dell'organismo. Un'altra grave complicazione è la fibrillazione atriale, un'aritmia che aumenta il rischio di formazione di coaguli di sangue; questi possono spostarsi e causare ictus. Inoltre, la malattia provoca ipertensione polmonare, ovvero un aumento della pressione nelle arterie dei polmoni e nel lato destro del cuore, sovraccaricando ulteriormente il sistema circolatorio e peggiorando il quadro clinico generale.
  • Come avviene la diagnosi di insufficienza mitralica?
    La diagnosi inizia spesso con l'auscultazione del cuore da parte del medico, che potrebbe rilevare un soffio caratteristico. Per confermare il sospetto e valutare la gravità del rigurgito, è indispensabile eseguire un ecocardiogramma (eco-cardiogramma). Questo esame permette di visualizzare il flusso sanguigno e il funzionamento delle valvole in tempo reale. In caso di sintomi improvvisi o peggioramento rapido, la visita cardiologica urgente è necessaria per prevenire complicanze acute e stabilire il piano terapeutico appropriato.

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