Tachicardia sinusale

Cos'è e come si manifesta la tachicardia sinusale

La tachicardia sinusale è un fenomeno cardiaco oculatamente definito dalla medicina tradizionale che colpisce individui di tutte le età, pur non rappresentando un pericolo molto grave per la salute di chi ne viene sfortunatamente colpito. Gli specialisti della medicina definiscono la tachicardia sinusale come un'anomalia del ritmo sinusale cardiaco che interessa il nodo seno-atriale, il quale subisce importanti variazioni, spesso a seguito di frequenti aritmie del cuore dovute a grandi emozioni, spaventi ed improvvisi sbalzi nel tono dell'umore. Nella maggior parte dei fenomeni di tachicardia sinusale non bisogna preoccuparsi, anche se, il più delle volte, è consigliabile sottoporsi a visita medica per meglio monitorare il cuore, così da tenere sotto osservazione, comunque, l'attività cardiaca.
Ritmo sinusale

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Cause e frequenza dei fenomeni di tachicardia sinusale

Diagnosi tachicardia sinusale Gli episodi maggiormente frequenti di tachicardia sinusale interessano l'attività seno-atriale e si verificano in presenza di battiti cardiaci che aumentano, nel numero e nella frequenza, in maniera del tutto graduale. Monitorando egregiamente l'attività del cuore, ci si accorgerà, in caso di tachicardia sinusale, dell'aumento dei battiti cardiaci che raggiungeranno valori tendenti ai centottanta battiti al minuto. La medicina contemporanea è concorde nel fornire spiegazioni quantomeno esaustive sulle probabili cause di tachicardia sinusale, definendo quest'ultima una probabile conseguenza di fenomeni di ansia, di emozione prolungata, di esercizio fisico non ottimale e, anche se in minoranza, in casi di gravidanza. Altre volte, l'aritmia del nodo seno-atriale è collegata a febbre, ipertiroidismo, feocromocitoma.

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Stimoli fisiopatologici e sintomi della tachicardia

Attacco cardiaco Insieme agli stimoli cosiddetti "fisiopatologici" portatori di febbre, feocromocitoma o ipertiroidismo, a determinare un fenomeno di tachicardia sinusale ci possono essere differenti fattori, alcuni molto gravi, che possono rappresentare un rischio di elevata entità per la salute dei pazienti interessati. Un forte shock psicologico, una importante anemia, un'embolia polmonare grave, un'ischemia o un'insufficienza cardiaca rientrano nelle patologie che possono essere portatrici di una tachicardia sinusale. In questi casi, esistono, sempre secondo il parere della medicina tradizionale, due sintomi che si definiscono comuni, quali la drastica diminuzione dell'ossigenazione dei tessuti interni e la ridotta portata cardiaca. In presenza dei "sintomi comuni" in questione, l'attività cardiaca sarà determinata da grave tachicardia sinusale.


Tachicardia sinusale: Diagnosi e cura

Farmaci beta-bloccanti Una accurata diagnosi della tachicardia sinusale si ha grazie ad una visita cardiologica di controllo. Esistono delle analisi specifiche utili alla diagnosi, da effettuare in sede di controllo, che permettono una attenta verifica dell'entità e della portata del singolo fenomeno di tachicardia sinusale. Tramite una regolare misurazione del polso, un elettrocardiogramma normale o dinamico è possibile verificare lo stato del cuore, il ritmo e l'attività sinusale. Le possibili terapie definite idonee per la cura della tachicardia sinusale possono variare a seconda dei casi. Solitamente, nei casi più gravi, si procede tramite somministrazione di farmaci specifici per i cuore, come farmaci beta-bloccanti o, più specificamente, mediante prescrizione di medicinali atti a rallentare il ritmo cardiaco del paziente.



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