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Orticaria da contatto

Aggiornato il 25 giugno 20164 capitoli5 domande frequenti
Orticaria.

Orticaria: di cosa si tratta?

L'orticaria è una patologia dermatologica che si manifesta con un'eruzione cutanea, caratterizzata dalla comparsa di pomfi, ovvero piccole lesioni cutanee tondeggianti in rilievo, di colore rosato o rossastro, e solitamente pruriginose. Nella maggior parte dei casi l'orticaria si definisce acuta, se scompare entro sei settimane, si definisce invece cronica se persiste per più tempo. L'orticaria acuta di solito è provocata da reazioni allergiche, ma le cause scatenanti sono molteplici, possono variare dalle allergie alimentari alle punture d'insetto. La maggior parte dei casi di orticaria non necessita di un trattamento specifico, poichè l'eruzione spesso si risolve spontaneamente in pochi giorni. Tuttavia per alleviare i sintomi si può ricorrere ad un antistaminico, o in casi più gravi a corticosteroidi orali.

Orticaria da contatto

L'orticaria da contatto, in particolare, è una forma di orticaria che consegue appunto quando la cute sana viene a contatto con determinate sostanze. Si tratta quindi di una risposta della cute a degli stimoli esterni con una reazione immediata, che si manifesta in genere nel giro di circa 30 minuti o di alcune ore. A differenza dell’orticaria cronica, che è una malattia autoimmune, causata dalla formazione di anticorpi diretti contro la propria pelle, l'orticaria da contatto può essere causata da una molteplice quantità di fattori scatenanti. Il sintomo principale è la presenza di pomfi: eruzioni rossastre di varie forme e dimensioni, che possono comparire in qualsiasi parte del corpo, e sono accompagnate da prurito e gonfiore della pelle. Queste lesioni possono anche scomparire e ricomparire successivamente.

Quali sono le cause dell'orticaria da contatto?

In generale, l'orticaria è una conseguenza del contatto della cute con sostanze che provocano allergie. Queste sostanze allergeniche possono essere spesso degli alimenti, come la frutta a guscio (le arachidi, le noccioline), i pesci e i molluschi, le fragole, le uova, il latte, la cioccolata, le spezie o i coloranti e gli additivi alimentari, come i salicilati e i solfiti. Altri fattori che possono scatenare l’orticaria da contatto sono il polline, la polvere, il lattice, i tessuti, come seta o lana, la forfora degli animali, e le punture d’insetto. Altre cause ancora possono essere fattori ambientali quali il freddo, il caldo, e la luce solare. Persino alcuni farmaci, anche molto comuni come l'aspirina o la penicillina, antibiotici e antinfiammatori, possono essere causa di attacchi di orticaria acuta.

Rimedi per l'orticaria da contatto

Generalmente l'orticaria regredisce spontaneamente, ma nei casi in cui è persistente la cosa più opportuna da fare in presenza di sintomi di orticaria da contatto è innanzitutto rivolgersi al medico, che sarà in grado di fornire la corretta diagnosi eseguendo esami specifici e test allergometrici per individuare la causa dell'eruzione cutanea. Occorre evitare di grattarsi o strofinare la pelle, per alleviare il prurito e il bruciore si può coprire la zona interessata con garze imbevute di acqua fresca, inoltre si può fare un bagno aggiungendo all'acqua del bicarbonato di sodio, o dell’avena colloidale. Per ridurre il fastidio, è preferibile indossare abiti comodi di cotone. Il medico potrebbe ritenere necessario ricorrere a dei farmaci antistaminici o corticosteroidei, solo nei casi più gravi.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali cause scatenanti dell'orticaria da contatto?
    L'orticaria da contatto è provocata dal contatto della pelle con sostanze specifiche che innescano una reazione allergica immediata. Tra i fattori più comuni vi sono alimenti come frutta a guscio, pesce, uova, latte e additivi come solfiti o salicilati. Inoltre, possono agire da trigger il polline, la polvere domestica, il lattice, tessuti come lana e seta, la forfora animale e le punture di insetti. Anche fattori ambientali come sbalzi termici (freddo o calore intenso) ed esposizione alla luce solare, nonché farmaci comuni come aspirina, penicillina e antinfiammatori, possono causare questa eruzione cutanea.
  • Come si riconoscono i sintomi dell'orticaria da contatto?
    I sintomi compaiono generalmente entro 30 minuti o poche ore dal contatto con la sostanza irritante. Il segno distintivo è la comparsa di pomfi, ovvero lesioni cutanee tondeggianti, in rilievo, di colore rosato o rossastro. Queste macchie variano per forma e dimensione e possono apparire ovunque sul corpo, accompagnandosi spesso a forte prurito e gonfiore locale. Una caratteristica peculiare è la loro natura transitoria: i pomfi possono scomparire rapidamente per poi riapparire in zone diverse o nelle stesse aree, creando un ciclo di irritazione continua finché non viene rimosso lo stimolo scatenante.
  • È possibile distinguere l'orticaria da contatto da quella cronica?
    Sì, la distinzione principale risiede nella durata e nella causa. L'orticaria da contatto è una reazione immediata e locale alla pelle sana esposta a uno stimolo esterno; tende a risolversi rapidamente dopo l'allontanamento del fattore scatenante. Al contrario, l'orticaria cronica persiste per oltre sei settimane ed è spesso associata a meccanismi autoimmuni, dove il corpo produce anticorpi contro i propri tessuti. Mentre l'orticaria acuta da contatto ha cause esterne identificabili (allergeni, farmaci, ambiente), quella cronica richiede indagini più approfondite poiché le origini possono essere interne o idiopatiche, necessitando di un approccio terapeutico diverso e più lungo.
  • Cosa fare subito per alleviare il prurito e il bruciore?
    Per alleviare i sintomi immediati senza farmaci, è fondamentale evitare assolutamente di grattare o strofinare la pelle, poiché ciò aggrava l'infiammazione. Si consiglia di applicare garze imbevute di acqua fresca sulla zona colpita per calmare il bruciore. Un altro rimedio efficace è fare un bagno tiepido aggiungendo bicarbonato di sodio o avena colloidale all'acqua, che hanno proprietà lenitive. È inoltre preferibile indossare abiti larghi e traspiranti, preferibilmente in cotone, per evitare attriti aggiuntivi. Se i sintomi persistono o sono intensi, è necessario consultare un medico per valutare l'uso di antistaminici o corticosteroidi.
  • Quando è necessario rivolgersi a un medico specialista?
    Bisogna rivolgersi al medico se l'eruzione cutanea non scompare spontaneamente dopo qualche giorno, se i sintomi sono particolarmente dolorosi o diffusi, oppure se si sospetta una reazione grave. Il dermatologo potrà eseguire esami specifici e test allergometrici per identificare con precisione la sostanza responsabile, permettendo di evitarla in futuro. In caso di orticaria recidivante, il medico valuterà l'opportunità di prescrivere terapie farmacologiche mirate, come antistaminici o, nei casi più severi, corticosteroidi orali. Non sottovalutare mai sintomi associati come difficoltà respiratorie o gonfiore delle vie aeree, che richiedono intervento immediato.

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