Legamenti caviglia anatomia

Dolori ai piedi

Legamenti caviglia

I legamenti caviglia sono bande di "tessuto connettivo fibroso", il loro compito è di mantenere stabile la caviglia e permettere i movimenti al piede.

di Redazione

04 aprile 2017

Legamenti caviglia anatomia

I legamenti caviglia si dividono in due gruppi: legamenti deltoidi e legamenti laterali. I legamenti deltoidi (chiamati anche mediali) sono quattro e prendono posto sul lato esterno della caviglia, mentre i legamenti laterali, sono tre e risiedono sul lato esterno della caviglia. La loro funzione consiste nel dare movimenti e stabilità alla caviglia e al piede. I legamenti deltoidi partono dal malleolo tibiale e si dividono le funzioni, due raggiungono l'astragalo, uno il calcagno e il quarto raggiunge l'osso navicolare. I tre legamenti laterali, partono dal malleolo peronale (chiamato anche malleolo laterale), due di essi raggiungono l'astragalo mentre il terzo si dirige verso il calcagno. Sia il malleolo tibiale, che il malleolo peronale, sono prominenze ossee collocate ai due lati della tibia, e servono a dare stabilità alle articolazioni della caviglia.

Lesioni ai legamenti caviglia

I legamenti caviglia sono soggetti a rotture o stiramenti. Una corda è formata da un intreccio di fibre, lo stesso si può dire dei legamenti, se sottoponiamo sia la corda che i legamenti a tensioni eccessive, inizialmente tendono a sfilacciarsi, per poi strapparsi, fino a raggiungere la rottura. Queste lesioni vengono divise in tre stadi di gravità. Nella lesione di primo grado, si verifica una microscopica parte di lesioni che normalmente non interferiscono alla stabilità delle articolazioni, nella lesione classificata di secondo grado le fibre strappate raggiungono un 50% del totale, maggiori fibre saranno strappate maggiore sarà l'instabilità delle articolazioni, nella lesione di terzo grado è possibile il verificarsi della rottura completa del legamento con separazione dei due monconi.

Distorsioni alla caviglia

Una sollecitazione eccessiva ai legamenti caviglia può provocare un trauma distorsivo, di questi traumi distorsivi alla caviglia in un giorno (solo in Italia), se ne possono rilevare all'incirca 5000. Le persone più soggette a questo tipo di trauma sono i praticanti di discipline sportive, sia a livello amatoriale che professionistico. I più colpiti sono i giocatori di pallavolo che occupano il primo posto con un 56% dei casi, a seguire il basket con un 55%, il calcio con il 51% e i praticanti di corsa campestre con il 40%. Il tempo di recupero funzionale dell'arto può variare dalle 3 alle 5 settimane, mentre per poter riprendere la propria attività lavorativa occorrono circa 7 settimane, per lo sportivo prima di riprendere la propria attività agonistica, se esercitata a livello amatoriale occorrono 10 settimane. Per l'atleta che esercita sport a livello professionistico il tempo di recupero è inferiore perché ha la possibilità di dedicare molto più tempo agli esercizi riabilitativi.

Trattamenti riabilitativi

I trattamenti riabilitativi per una distorsione ai legamenti caviglia devono iniziare con il "protocollo RICE" (riposo, ghiaccio, compressione, elevazione). Si inizia con il riposo assoluto del piede infortunato tenendolo preferibilmente in posizione elevata per poter permettere all'arto il riassorbimento degli accumuli di liquido, Un ciclo di 4 applicazioni giornaliere per un massimo di 4 giorni della durata di 20 minuti con ghiaccio, (mettere un panno tra la pelle e la borsa di ghiaccio per evitare bruciature da freddo), queste applicazioni vengono effettuate per alleggerire il dolore e per diminuire l'infiammazione. É necessario prendere degli antidolorifici da banco per poter alleviare il dolore. Se il problema non accenna a diminuire è consigliabile rivolgersi ad un medico ortopedico che prescriverà una cura adatta al tipo di infortunio subito e portare il piede alla completa guarigione.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi e le cause delle distorsioni alla caviglia?
    Le distorsioni alla caviglia sono causate da una sollecitazione eccessiva che porta allo stiramento o alla rottura dei legamenti, suddivisi in deltoidi e laterali. I sintomi includono dolore immediato, gonfiore, lividi e instabilità articolare. Questo trauma è molto comune negli sportivi come giocatori di pallavolo, basket e calcio, ma può colpire chiunque subisca un movimento brusco. Esistono tre gradi di gravità: il primo prevede microlesioni, il secondo coinvolge fino al 50% delle fibre, mentre il terzo indica la rottura completa del legamento. È fondamentale riconoscere tempestivamente i segni per avviare il trattamento corretto e prevenire complicazioni future.
  • Come funziona il protocollo RICE per il primo soccorso dopo una distorsione?
    Il protocollo RICE è la procedura immediata standard per gestire le distorsioni acute. Comprende Riposo, Ghiaccio, Compressione ed Elevazione. Il riposo assoluto evita ulteriori danni, mentre l'elevazione dell'arto favorisce il riassorbimento dei liquidi e riduce il gonfiore. L'applicazione del ghiaccio deve avvenire per cicli di 20 minuti, fino a 4 volte al giorno per i primi 4 giorni, utilizzando sempre un panno protettivo per evitare ustioni da freddo. La compressione con bende elastiche aiuta a contenere l'edema. Questi interventi mirano ad alleviare il dolore e l'infiammazione nelle fasi iniziali della lesione.
  • Quanto tempo ci vuole per recuperare completamente da una distorsione alla caviglia?
    I tempi di recupero variano in base alla gravità della lesione e allo stile di vita del paziente. In genere, il recupero funzionale dell'arto richiede dalle 3 alle 5 settimane. Per tornare a svolgere un'attività lavorativa sedentaria o leggera, sono necessarie circa 7 settimane. Gli sportivi amatoriali necessitano di circa 10 settimane per riprendere l'agonismo, dato che richiedono una stabilizzazione completa. Gli atleti professionisti potrebbero avere tempi leggermente inferiori grazie a protocolli riabilitativi intensivi e personalizzati. Rispettare questi tempi è cruciale per evitare recidive e cronicizzare il problema.
  • Quando è necessario consultare un medico ortopedico dopo una distorsione?
    È consigliabile rivolgersi a un medico ortopedico se i sintomi non migliorano nonostante l'applicazione del protocollo RICE e l'uso di antidolorifici da banco. Inoltre, bisogna consultare uno specialista in caso di dolore insopportabile, incapacità di appoggiare il piede a terra, deformità visibile dell'articolazione o segni di infezione. Il medico potrà prescrivere esami diagnostici come radiografie o risonanze magnetiche per valutare l'estensione del danno legamentoso (grado 1, 2 o 3) e indicare la terapia più appropriata, che potrebbe includere fisioterapia avanzata o, nei casi gravi, intervento chirurgico.

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