Esempio biopsia colposcopica

Esami clinici

Colposcopia

La colposcopia è un test molto rilevante per le donne, perché aiuta a prevenire una forma di tumore diffuso, quello uterino e alla cervice dell'utero.

di Redazione

18 gennaio 2017

Di cosa si tratta e a cosa serve

La colposcopia è un esame clinico che viene fatto attraverso un'ispezione visiva della cervice e della vagina; gli strumenti utilizzati consentono di illuminare e ingrandire questa parte del corpo umano. Infatti si impiegano diverse lenti che forniscono un ingrandimento da 5 a 25 volte. La colposcopia è un esame estremamente importante per le donne perché serve a individuare nei tessuti del collo dell'utero zone precancerose oppure cancerose allo stadio iniziale o di escluderne la presenza. In questo modo riveste un ruolo molto importante nella prevenzione del tumore all'utero. Di solito il ginecologo decide di far eseguire questo test dopo essere stato messo in allarme dal risultato anomalo del pap test: ad esempio la striscia verticale può mostrare ripetutamente infezioni o infiammazione. In alternativa possono essere rilevate durante l'esame fisico aspetti anomali della cervice.

Come viene effettuato

La colposcopia si caratterizza per il fatto di essere un esame assolutamente indolore: per questo motivo non richiede una procedura di anestesia. La donna deve assumere una posizione litotomica, in modo che vagina e cervice possano essere messe perfettamente in evidenza con uno speculo: si tratta di uno strumento che consente di allargare la vagina e di separarne le pareti collabite. A questo punto si asciugano con un tampone i tessuti così evidenziati, per poi lavare la zona con una soluzione fisiologica oppure utilizzando una miscela di acido acetico diluito in acqua. Questa soluzione consente di evidenziare zone precancerose, perché invece della normale tonalità rosa assumono un colore bianco. Per identificare le aree sospette, si utilizzano specchi per ingrandire la cervice e facilitare l'ispezione visiva dei tessuti. Un altro segnale di allarme è rappresentato dall'aspetto superficiale anomalo dei tessuti, con vasi sanguigni ingrossati.

Approfondimenti

Nel caso che si rilevino zone dall'aspetto insolito oppure dalla strana colorazione, è possibile integrare la colposcopia con il prelievo di frammenti di tessuto: a questo punto si può procedere a una vera e propria biopsia. Se il campione sottoposto all'esame istologico evidenzia la presenza di cellule tipiche della manifestazione di un cancro ai primi stadi oppure di una displasia grave (cioè se si verifica una loro proliferazione anomala), si può procedere a un intervento specifico. Questo trattamento locale può essere effettuato attraverso criochirurgia, diatermia oppure laserterapia e consente di distruggere le cellule anomale; tuttavia può essere messo in atto soltanto se la zona interessata è visibile. Se durante la colposcopia parte della zona anomala viene rilevata all'interno del canale cervicale, bisogna realizzare una conizzazione.

Altri possibili utilizzi

La colposcopia può essere messa in atto anche in altre situazioni: ad esempio può consentire di avere una valutazione delle lesioni della vagina o della vulva. Se si osservano percorsi vascolari e cambiamenti acetobianchi sulla vagina simili a quelli che interessano la portio cervicale, si può effettuare una diagnosi abbastanza precisa. In questo caso è necessario mettere a punto una biopsia. Bisogna tenere a mente che nel caso che la colposcopia interessi la vagina, è necessario effettuare un'iniezione di anestetico: infatti la sensibilità al dolore è maggiore rispetto alla cervice. Di conseguenza la biopsia avviene in situazione di anestesia locale. La colposcopia viene eseguita anche per esaminare una vittima di assalto sessuale: infatti, se si sottopone la cervice a grande ingrandimento, si rileva in maniera migliore un trauma del tessuto. Questo esame si caratterizza per essere completo, attento, delicato e non provoca disagio alla donna.

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Domande frequenti

  • La colposcopia fa male e quanto dura l'esame?
    L'esame è generalmente considerato indolore e non richiede anestesia quando riguarda solo la cervice. La paziente assume una posizione comoda con lo speculum per visualizzare la zona, che viene pulita e trattata con una soluzione di aceto diluito per evidenziare eventuali anomalie. L'intera procedura dura pochi minuti, solitamente tra i 5 e i 10. Tuttavia, se vengono effettuate biopsie sulla vagina o sulla vulva, potrebbe essere necessaria una piccola iniezione di anestetico locale poiché queste aree sono più sensibili. Il fastidio principale risiede spesso nell'ansia pre-esame piuttosto che nel dolore fisico vero e proprio.
  • Perché mi hanno prescritto la colposcopia dopo un Pap Test anomalo?
    La colposcopia è il passo successivo logico quando il Pap Test mostra risultati alterati, come la presenza persistente di infezioni, infiammazioni o cellule atipiche. Mentre il Pap Test è uno screening che raccoglie cellule superficiali, la colposcopia permette al medico di osservare direttamente la cervice e la vagina con un ingrandimento fino a 25 volte. Questo ingrandimento facilita l'individuazione di zone biancastre (acetobianche) o vasi sanguigni anomali che potrebbero indicare lesioni precancerose. Serve quindi a confermare o escludere la necessità di un intervento terapeutico mirato.
  • Cosa succede se durante la visita viene fatta una biopsia?
    Se il medico nota aree sospette, come macchie bianche o vasi irregolari, può prelevare piccoli frammenti di tessuto per analizzarli in laboratorio. Questo prelievo, chiamato biopsia, è rapido e causa solo una lieve sensazione di pizzicore o bruciore immediato. I campioni vengono inviati all'esame istologico per determinare la natura cellulare delle lesioni. Se emergono displasie gravi o segni iniziali di cancro, si valuterà un trattamento locale come crioterapia, diatermia o laser per distruggere le cellule anomale. Solo se la lesione si estende nel canale cervicale sarà necessaria una conizzazione.
  • Come devo prepararmi prima di sottopormi alla colposcopia?
    Non è richiesta una preparazione specifica complessa, ma è consigliabile evitare rapporti sessuali, l'uso di tamponi, creme vaginali o douching nelle 24-48 ore precedenti l'esame per garantire che i tessuti siano integri e non irritati. È fondamentale informare il ginecologo se si è in gravidanza, se si ha un'infezione vaginale attiva o se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti. L'esame va evitato durante il flusso mestruale abbondante per una migliore visibilità. Portare con sé gli esami precedenti (Pap Test) aiuta il medico a contestualizzare meglio l'indagine clinica.
  • La colposcopia serve solo per la cervice o anche per altre parti?
    Sebbene sia principalmente associata alla cervice uterina, la colposcopia può essere utilizzata per esaminare anche la vagina e la vulva. In questi casi, il medico valuta la presenza di lesioni, verruche genitali o cambiamenti acetobianchi simili a quelli cervicali. Poiché la pelle della vagina e della vulva è più sensibile, il prelievo di biopsie in queste sedi richiede quasi sempre un'anestesia locale mediante iniezione. Inoltre, questa tecnica è impiegata in ambito forense per documentare delicatamente traumi tissutali in casi di violenza sessuale, garantendo una raccolta prove accurata e non invasiva.

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