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Fosfatasi acida

Aggiornato il 24 marzo 20174 capitoli4 domande frequenti

Cosa si intende per fosfatasi acida

L’organismo umano è una macchina perfetta costituita da organi, apparati e sostanze di varia natura. Tali componenti si trovano in equilibrio tra di loro. Ad ogni azione comporta una reazione e quindi ad ogni processo chimico fisico, si verifica una risposta, tale che si venga a ripristinare quell’equilibrio indispensabile per la vita. La fosfatasi è un esterasi, ovvero quel tipo di enzima che fa parte della classe di enzimi idrolasi, che si occupa della rimozione dei gruppi fosfato tramite il processo di catalisi. Sono dei catalizzatori biochimici che entrano in gioco durante la reazione di defosforilazione. Tali enzimi lavorano in diverse parti dell’organismo e, a seconda del pH in cui svolgono i propri compiti, si differenziano in due classi, ovvero la fosfatasi acida e la fosfatasi basica, o alcalina.

Caratteristiche e diverse tipologie di fosfatasi acida

Per quanto riguarda la fosfatasi acida, questa è caratterizzata da isozimi, ovvero quegli enzimi che svolgono gli stessi processi di catalisi, ma che presentano strutture diverse tra loro, perciò dette geneticamente eterogenei tra loro. Vi sono quattro forme di fosfatasi acida: lisomiale, macrofagica, eritrocitaria e prostatica. Per quanto riguarda la fosfatasi acida lisomiale si tratta di un isozima dimerico, ovvero presenta una struttura formata da due molecole chirali; la forma macrofagica è composta da 325 amminoacidi; quella eritrocitaria è una piccola molecola che non presenta alcuna modificazione post-traduzionale, cioè non presenta aggiunta di catene di carboidrati. Per quanto riguarda la fosfatasi acida prostatica o PAP, viene prodotta dalla prostata e la sua funzione viene svolta all’interno del secreto prostatico. Si trova anche all’interno di muscoli, fegato, milza e piastrine. In individui che presentano un tumore alla prostata, la quantità di tale enzima aumenta del 20%.

Valori normali della fosfatasi acida nell'organismo

Quando l’organismo presenta delle disfunzioni, questo sviluppa delle patologie. Valori anomali di fosfatasi acida possono essere indice di varie malattie. I valori normali negli uomini è fissato a 10 UI/L (unità internazionale su litro) mentre la fosfatasi acida prostatica deve essere inferiore ai 4.2 UI/L. Nelle donne invece il valore normale che deve essere presente nell’organismo è di 3 UI/L. Quando questi valori superano la normalità, si possono sviluppare carcinomi prostatici e ipertrofia prostatica. Inoltre c’è la possibilità di subire l’infarto miocardico. L’aumento di fosfatasi acida può essere indice di iperparatiroidismo. Eseguire regolarmente esami del sangue contribuisce a tenere sotto controllo la propria condizione salutare. Consultare il medico competente è fondamentale per far si che i valori si normalizzino e bisogna seguire attentamente le cure prescritte dallo specialista.

La fosfatasi alcalina e patologie correlate a valori anormali

Per quanto riguarda la fosfatasi basica, è un isozima che si trova in ogni tessuto del nostro corpo. Una notevole concentrazione la si trova nel fegato, nei reni, nel dotto biliare, nella placenta, nelle ossa e nella mucosa intestinale. Durante la crescita e la gravidanza la quantità di questi enzimi aumenta pe questioni fisiologiche. Si riscontrano degli aumenti nei bambini e negli adolescenti, poiché in questa fase della crescita si ha una mutazione ossea. Quando in soggetti adulti, apparentemente sani, si ha l’incremento anormale della fosfatasi alcalina, tale condizione può indicare l’insorgenza di patologie quali carcinoma biliare, epatite, artrite o alterazione delle vie biliari. La diminuzione della fosfatasi alcalina fin al di sotto dei valori normali può essere causata dall’anemia, dall’ipotiroidismo o da una malnutrizione. Inoltre la menopausa causa la diminuzione di questi enzimi Ci sono casi in cui si ha una diminuzione di fosfatasi alcalina ed un aumento di vitamina B6. In questo caso si parla di ipofosfatasia, che è quella patologia caratterizzata dal difetto di mineralizzazione ossea.

Domande frequenti

  • Quali sono i valori normali di fosfatasi acida negli esami del sangue?
    I valori di riferimento variano in base al sesso e al tipo specifico di enzima misurato. Negli uomini, il livello totale di fosfatasi acida dovrebbe essere intorno a 10 UI/L, mentre la frazione specifica prostatica (PAP) deve rimanere inferiore a 4.2 UI/L. Nelle donne, il valore normale è significativamente più basso, fissato approssimativamente a 3 UI/L. È importante ricordare che questi parametri possono variare leggermente da laboratorio a laboratorio, pertanto è sempre necessario confrontare i risultati con i range di riferimento indicati dal referto specifico.
  • Cosa indica un aumento della fosfatasi acida nei risultati degli esami?
    Un incremento dei livelli di fosfatasi acida può segnalare diverse condizioni patologiche. Nella popolazione maschile, un aumento significativo è spesso associato a problemi prostatici, come il carcinoma alla prostata o l'ipertrofia prostatica benigna, dove i valori possono crescere fino al 20% oltre la norma. Oltre alle patologie prostatiche, elevazioni anomale possono essere indicative di infarto miocardico, iperparatiroidismo o altre disfunzioni organiche. Poiché l'aumento non è specifico di una sola malattia, va sempre interpretato dal medico insieme ad altri indicatori clinici.
  • La fosfatasi acida è diversa dalla fosfatasi alcalina?
    Sì, sebbene entrambe siano enzimi idrolasi che rimuovono gruppi fosfato, operano in ambienti diversi e hanno distribuzioni tissutali differenti. La fosfatasi acida lavora in ambiente acido ed è abbondante nella prostata, nei globuli rossi e nei macrofagi. Al contrario, la fosfatasi alcalina agisce in ambiente basico ed è concentrata principalmente nel fegato, nelle ossa, nei reni e nell'intestino. Mentre la prima è un marcatore chiave per la salute prostatica, la seconda è cruciale per valutare la funzionalità epatica e lo stato delle ossa.
  • Quali patologie sono associate a valori bassi di fosfatasi alcalina?
    Una riduzione della fosfatasi alcalina al di sotto dei valori normali può derivare da diverse cause, tra cui anemia, ipotiroidismo, malnutrizione o carenze vitaminiche specifiche. Un caso particolare è l'ipofosfatasia, una patologia genetica caratterizzata da un difetto di mineralizzazione ossea, spesso accompagnata da un aumento concomitante della vitamina B6. Anche la menopausa può contribuire a una diminuzione fisiologica di questo enzima. Se i valori risultano bassi, il medico valuterà il quadro clinico completo per identificare la causa sottostante e prescrivere il trattamento appropriato.

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