Dolore al fianco destro

Infiammazioni

Male al fianco destro

Il male al fianco destro è un sintomo molto comune che tutti prima o poi hanno provato. Le cause possono essere di diversa origine, più o meno grave.

di Redazione

05 aprile 2017

Il male al fianco destro

Il male al fianco destro è un dolore che nasconde molte verità anche se spesso si pensa al fegato vista la posizione in cui si manifesta, in realtà le cause possono rivelarsi molto meno scontate di quello che si crede. Lo sanno bene gli sportivi che effettuano uno sforzo superiore al normale o i principianti che entusiasti si apprestano a compiere una corsa senza preparazione adeguata e si ritrovano piegati in due con forti dolori dovuti, non al fegato ma alla milza. Questo tipo di dolore è momentaneo e passa nel giro di pochi minuti di riposo visto che la causa è da riconoscere nello sforzo eccessivo e improvviso a cui il corpo non era abituato e adeguatamente preparato. Il male al fianco destro in questo caso non ha origini patologiche e perciò non deve destare particolare preoccupazione.

Tipologie di male al fianco destro

Il male al fianco destro si può manifestare in diversi modi e con una variazione di intensità notevole a seconda della causa. Il dolore può essere spontaneo, cronico, sordo, con forti fitte dolorose e può presentarsi in un'area ben precisa oppure manifestarsi in modo diffuso tra fianco destro e schiena. Spesso il male al fianco destro è accompagnato da febbre alta o febbricola, nausea, gonfiore addominale e alterazioni della motilità intestinale. Nell'area colpita vi sono diversi organi importanti da cui può partire il male al fianco destro, l'intestino, le ovaie, l'uretere, il fegato, il rene. Il medico attraverso una visita accurata e la prescrizione di esami diagnostici specifici, riuscirà ad individuare il fulcro dell'algia e prescriverà la terapia adeguata a curare la patologia riscontrata. .

Cause patologiche

Il paziente che lamenta un "male al fianco destro" pensa immediatamente al fegato ma in realtà dietro a questo sintomo si possono nascondere patologie di diversa natura e gravità. Tra le patologie epatiche che si manifestano con un tale dolore, vi sono l'epatite, cancro al fegato, cirrosi epatica facilmente rilevabili tramite esami del sangue. Il male al fianco destro può indicare anche situazioni patologiche differenti come l'appendicite, l'ernia, infezioni o calcoli al rene, cisti alle ovaie, stipsi o da patologie più gravi come tumore al colon, morbo di Crohn. Le donne spesso accusano il male al fianco destro durante l'ovulazione o la gravidanza ma solitamente non è sintomo di una patologia ma una normale infiammazione che solitamente svanisce autonomamente senza lasciare conseguenze.

Cure

Dopo aver effettuato una visita dal proprio medico ed aver eseguito gli esami diagnostici necessari a stabilire la causa del dolore al fianco destro si procede seguendo le indicazioni mediche. In caso il dolore sia di origine patologico si seguirà una terapia farmacologica ed un iter atto a curare la malattia. Se la causa del male al fianco destro non è dovuta ad una patologia ma solo ad uno squilibrio alimentare o uno sforzo fisico eccessivo si devono stabilire delle regole nutrizionali e cambiare lo stile di vita. I cibi troppo ricchi di grasso sono da evitare preferendo frutta e verdura fresca, preparazioni alimentari semplici con cotture alla griglia, al vapore o sulla piastra. L'attività fisica è bene svolgerla tenendo conto della propria preparazione attuale e procedere per gradi.

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Domande frequenti

  • È vero che il dolore al fianco destro dipende sempre dal fegato?
    No, è un mito comune associare esclusivamente il dolore al fegato. Sebbene il fegato si trovi nella parte superiore destra dell'addome, il dolore in quella zona può originare da molti altri organi. Oltre al fegato (in caso di epatite o cirrosi), le cause più frequenti includono problemi intestinali come appendicite o sindrome del colon irritabile, disturbi renali come calcoli o infezioni, e condizioni ginecologiche nelle donne come cisti ovariche o ovulazione. Anche la milza, situata a sinistra, viene talvolta confusa, ma uno sforzo fisico intenso può causare crampi simili a quelli epatici. È fondamentale non autososcrivere diagnosi e consultare un medico per identificare la vera fonte dell'algia.
  • Perché ho un forte dolore al fianco dopo aver fatto jogging?
    Questo fenomeno, spesso chiamato 'crampo laterale', è molto comune negli sportivi inesperti o quando si aumenta bruscamente l'intensità dell'allenamento. Non è dovuto a danni agli organi interni, ma allo sforzo eccessivo e improvviso a cui il corpo non è adattato. Il dolore è generalmente acuto e momentaneo, passante nel giro di pochi minuti di riposo. Per prevenirlo, è consigliabile effettuare un riscaldamento adeguato prima dello sforzo, idratarsi correttamente e aumentare gradualmente l'intensità degli allenamenti. Se il dolore persiste anche a riposo o si ripresenta frequentemente, è opportuno verificare eventuali altre cause sottostanti.
  • Quali sintomi accompagnano il dolore al fianco destro che richiedono attenzione immediata?
    Il dolore al fianco destro diventa un campanello d'allarme se associato a segni sistemici o gastrointestinali gravi. Fai attenzione se il dolore è accompagnato da febbre alta, nausea persistente, vomito, gonfiore addominale marcato o alterazioni della motilità intestinale (come stitichezza ostruttiva o diarrea sanguinolenta). Inoltre, se il dolore è improvviso, violento e non passa con il riposo, potrebbe indicare condizioni acute come l'appendicite, coliche renali ostruttive o complicanze epatiche. In questi casi, non attendere e recarti subito al pronto soccorso o da un medico specialista per evitare peggioramenti.
  • Come posso alleviare il dolore al fianco se non è una patologia grave?
    Se il medico ha escluso patologie serie e il dolore è legato a cause funzionali come digestione lenta, gas o lievi contratture muscolari, puoi adottare misure conservative. Modifica la dieta evitando cibi grassi, fritti e difficili da digerire; preferisci frutta, verdura fresca e cotture leggere come vapore o griglia. Mantieni un'idratazione costante per favorire la funzionalità renale e intestinale. L'attività fisica va praticata con moderazione, iniziando per gradi. In alcuni casi, il calore locale (borsa dell'acqua calda) può aiutare a rilassare la muscolatura addominale e ridurre il fastore, ma evita sempre l'automedicazione con antidolorifici forti senza parere medico.

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