I polmoni sono avvolti dalla pleura

Infiammazioni

Pleurite

La pleurite è un'infezione della sacca che contiene i polmoni ed è una patologia facilmente diagnosticabile ma molto grave.

di Redazione

16 giugno 2017

Cosa sono la pleura e la pleurite

La pleura è una membrana sierosa che avvolge i polmoni e li separa dal resto della cavità toracica. La pleura è suddivisa in due foglietti, uno interno ed uno esterno, fra cui si trova del liquido. Lo scorrimento dei due foglietti permette il movimento dei polmoni rispetto ai muscoli toracici. La pleurite è un'infiammazione della pleura, che può essere dovuta a un'infezione batterica o virale, ad un trauma come una perforazione oppure a insufficienze respiratorie croniche e diversi tipi di patologie polmonari. Se non correttamente diagnosticata e curata l'infezione può passare ai polmoni, causando così una polmonite o aggravarsi fino a condurre alla morte. L'infezione della pleura rende difficoltoso e doloroso il movimento dei due foglietti per la contaminazione del liquido che si trova all'interno, causando un forte dolore nella zona toracica.

Sintomi e dolori legati alla pleurite

Il maggiore sintomo della pleurite è un dolore, spesso abbastanza intenso, al torace. Questo può essere accompagnato da tosse secca e febbre non troppo alta, conseguenza dell'infezione. Visto che è l'attrito fra i foglietti pleurici a causare dolore, questo sarà più intenso durante i movimenti del torace e durante l'inspirazione e l'espirazione. Per questo motivo i malati di pleurite tendono in genere a fare respiri molto corti. In caso di versamento, cioè fuoriuscita di liquido nella cavità addominale, questo può rendere ancora più intenso il dolore e portare a dispnea. Con quest'ultimo termine si identifica una respirazione aritmica, faticosa e alterata. La dispnea è detta anche fame d'aria, perchè la respirazione difficoltosa porta ad una minore ossigenazione e quindi a boccheggiare in cerca di aria.

Diagnosi della pleurite

Diagnosticare la pleurite per un medico è in genere abbastanza semplice. Auscultando il torace del paziente è possibile sentire i classici rumori di sfregamento dei due foglietti della pleura, chiaro indizio di un'infiammazione in atto. I raggi X al torace possono sia mostrare l'infiammazione che un eventuale versamento pleurico, cioè la fuoriuscita del liquido che lubrifica il movimento fra i foglietti pleurici. La toracentesi, cioè un prelievo di liquido dal torace, permette in genere di risalire alle cause della pleurite, importantissime da analizzare e curare tanto quanto i sintomi. In questo come in molti altri casi è infatti di basilare importanza capire perchè la pleurite sia insorta in modo da curarne le cause. Se queste ultime non vengono sanate è molto probabile che la patologia torni a presentarsi o diventi cronica.

Come si cura l'infiammazione della pleura

Se la pleurite è dovuta ad un'infezione batterica, come nella maggioranza dei casi, sarà curabile con una terapia antibiotica. Durante la cura è importante che il paziente rimanga a riposo, prevalentemente sdraiato, per non irritare ulteriormente la pleura con il movimento. Se la pleurite ha altre cause, ovvero è una patologia secondaria, è bene identificare quella primaria e curarla. Se le cause della pleurite rimangono attive ci sono buone probabilità che anche quest'ultima torni a manifestarsi o diventi cronica. Fra le complicanze della pleurite c'è anche lo pneumotorace, cioè l'accumulo di aria all'interno della pleura. Il gas accumulato schiaccia i polmoni impedendogli di espandersi e contrarsi correttamente e rendendo difficoltosa e dolorosa la respirazione. Questo stato si risolve facendo fuoriuscire dalla cavità pleurica il gas accumulato.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali della pleurite?
    Il sintomo distintivo della pleurite è un dolore acuto e tagliente al petto, che peggiora significativamente durante l'inspirazione profonda, l'espirazione, la tosse o i movimenti del tronco. Questo avviene perché i foglietti della pleura infiammati si sfregano tra loro. Altri segni comuni includono tosse secca, febbre moderata e respiro corto (dispnea). I pazienti tendono inconsciamente ad assumere respiri brevi e superficiali per minimizzare il dolore toracico. Se si verifica un versamento pleurico, la difficoltà respiratoria può aumentare notevolmente.
  • Come viene diagnosticata la pleurite dai medici?
    La diagnosi inizia solitamente con l'auscultazione del torace, dove il medico può udire un caratteristico rumore di sfregamento simile a quello di passi sulla neve, indicativo dell'infiammazione pleurica. Successivamente, una radiografia del torace aiuta a visualizzare eventuali accumuli di liquido (versamento pleurico) o altre anomalie polmonari. In casi specifici, potrebbe essere eseguita una toracentesi, un procedimento che prevede il prelievo di fluido dalla cavità pleurica per analizzarlo e determinare la causa sottostante dell'infezione o dell'infiammazione.
  • Qual è la terapia corretta per curare la pleurite?
    Il trattamento dipende dalla causa scatenante. Se la pleurite è di origine batterica, la cura principale consiste nell'assunzione di antibiotici specifici. È fondamentale mantenere il riposo assoluto, preferibilmente sdraiati, per ridurre il movimento del torace e evitare di irritare ulteriormente i tessuti infiammati. Se la pleurite è secondaria ad altra patologia (come una malattia autoimmune o un tumore), è essenziale trattare la condizione primaria. Ignorare la causa originale aumenta il rischio che la pleurite cronicizzi o ritorni.
  • Cosa succede se la pleurite non viene curata tempestivamente?
    Senza un intervento medico adeguato, l'infezione pleurica può diffondersi ai polmoni stessi, causando polmonite, o aggravarsi fino a diventare letale. Una delle complicanze più gravi è lo pneumotorace, ovvero l'accumulo di aria nello spazio pleurico. Questa situazione comprime il polmone, impedendogli di espandersi correttamente e causando una grave difficoltà respiratoria che richiede un drenaggio immediato dell'aria. Inoltre, se la causa non viene eliminata, la condizione può evolvere in una forma cronica ricorrente.

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