Tonsille adenoidi

Infiammazioni

Tonsillite cura

Se le tonsille si infiammano è necessario correre subito ai ripari. La tonsillite cura consiste negli antibiotici o nella asportazione chirurgica.

di Redazione

23 febbraio 2017

Funzione delle tonsille

Le tonsille sono un ammasso di tessuto linfatico a struttura follicolare, di forma e dimensione varia. Sono situate nella bocca (tonsille palatine) e nella faringe (adenoidi). Le tonsille sono spesso sede di processi infiammatori (dovuti solitamente a virus) e di infezioni batteriche, specialmente nella stagione invernale e nei bambini. In caso di infezione, le tonsille si ricoprono di una raccolta di pus che richiede una tempestiva terapia. In caso di infiammazioni virali delle tonsille si ci potrà recare in farmacia per ottenere rapidamente una tonsillite cura con farmaci da banco. Qualora, invece, si noti una patina biancastra sulle tonsille, indice del processo patologico in corso, occorre subito recarsi dal medico che prescriverà una tonsillite cura onde evitare temibili complicazioni.

Causa della tonsillite

Per tonsillite si intende l'infiammazione acuta o cronica delle tonsille palatine. Quando il processo acuto interessa anche la faringe e le strutture circostanti si parla di angina. La causa può essere virale o dovuta ad un'infezione batterica. In genere la fase acuta dura pochi giorni, ma si presenta con un peggioramento delle condizioni generali e febbre elevata. Caratteristico è l'arrossamento delle tonsille e della zona circostante con presenza di gonfiore anche alle ghiandole linfatiche. Come complicanza, le tonsille si ricoprono di una patina biancastra (che altro non è se non una raccolta di pus) che richiede una tempestiva terapia antibiotica. Gli antibiotici costituiscono, infatti, la tonsillite cura d'elezione. Nei casi più gravi la tonsillite cura è costituita, invece, dall'operazione chirurgica.

Gli antibiotici per la cusa della tonsillite

La tonsillite cura utilizza farmaci da banco antifebbrili, antinfiammatori ed eventualmente analgesici. Tali farmaci vengono impiegati in caso di tonsillite virale, mentre l'impiego degli antibiotici è riservato esclusivamente alle tonsilliti batteriche. Sono efficacemente utilizzati per abbassare la febbre e per il dolore il Paracetamolo, l'Ibuprofene e l' Acido acetilsalicilico (la classica aspirina). Tra gli antibiotici che vengono utilizzati per la tonsillite cura figurano la Penicillina, da assumersi per 10 giorni, in caso di infezione da streptococco beta emolitico, l'Amoxicillina per 7-10 giorni, utile in caso di sovrainfezioni da Streptococco piogene e la Claritromicina, per 10 giorni, in caso di tonsillite da Haemophilus influenzae. Il medico sceglierà il tipo di antibiotico e la posologia più adatta al singolo paziente, al fine di una più veloce guarigione.

L'asportazione chirurgica delle tonsille

Se la tonsillite cura non ha sortito gli effetti sperati, come nel caso di infezioni resistenti agli antibiotici, o nei casi di tonsilliti gravi e frequenti, si prende in considerazione l'asportazione chirurgica delle tonsille (tonsillectomia). La tonsillectomia è la tonsillite cura di elezione in caso di ascessi locali recidivanti, di tonsilliti croniche con frequenti riacutizzazioni, con ostacolo alla respirazione ed alla deglutizione, con reumatismo articolare acuto, glomerulo-nefriti, otiti medie e sinusiti. L'asportazione chirurgica avviene, di norma, in anestesia generale e prevede una adeguata convalescenza fino al controllo post operatorio. Durante la convalescenza dovranno essere rispettati il riposo ed una alimentazione attenta, evitando cibi bollenti (che potrebbero favorire le emorragie), cibi piccanti, troppo salati o aspri.

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Domande frequenti

  • Come si distingue una tonsillite virale da quella batterica e quali sintomi indicano quest'ultima?
    La distinzione clinica è fondamentale per la corretta terapia. La tonsillite virale, più comune nei bambini, si manifesta spesso con tosse, raffreddore e congiuntivite, e tende a risolversi spontaneamente. Al contrario, la tonsillite batterica, spesso causata dallo streptococco, presenta sintomi più intensi: febbre alta improvvisa, forte mal di gola, difficoltà a deglutire e l'aspetto caratteristico delle tonsille coperte da una patina biancastra o giallastra (pus). Inoltre, nelle forme batteriche sono frequentemente ingrossate e dolenti le ghiandole linfatiche del collo. È essenziale che sia un medico a valutare questi segni per prescrivere, solo se necessario, gli antibiotici specifici.
  • Quali farmaci da banco possono alleviare i sintomi della tonsillite in attesa del medico?
    In attesa di una diagnosi medica, per gestire il disagio legato alla tonsillite, specialmente se di origine virale, si possono utilizzare farmaci da banco senza obbligo di ricetta. Il paracetamolo è efficace per abbassare la febbre e ridurre il dolore. L'ibuprofene, appartenente alla classe dei FANS, offre un'azione combinata antinfiammatoria e antidolorifica, utile per diminuire il gonfiore delle tonsille. L'acido acetilsalicilico (aspirina) è un'altra opzione analgesica e antipiretica, tuttavia va usato con cautela e preferibilmente solo negli adulti, poiché nei bambini e adolescenti con infezioni virali può aumentare il rischio di sindrome di Reye. Questi farmaci alleviano i sintomi ma non curano l'infezione sottostante.
  • Quando è indicato ricorrere alla tonsillectomia (rimozione chirurgica delle tonsille)?
    L'intervento di rimozione delle tonsille non è la prima linea di trattamento, ma viene valutato quando la terapia farmacologica fallisce o quando le infezioni diventano croniche e debilitanti. I criteri principali includono: episodi di tonsillite ricorrenti e severi (spesso definiti da precise frequenze annuali stabilite dai protocolli medici), resistenza agli antibiotici, formazione di ascessi peritonsillari recidivanti e ostruzione delle vie aeree che compromette la respirazione o il sonno (apnee notturne). Inoltre, può essere consigliato se la tonsillite è associata a complicanze sistemiche come reumatismi articolari o problemi renali. La decisione spetta sempre allo specialista ORL dopo un'attenta valutazione clinica.
  • Quali accorgimenti seguire durante la convalescenza post-operatoria dopo una tonsillectomia?
    Dopo l'asportazione delle tonsille, la convalescenza richiede cure specifiche per prevenire emorragie e favorire la guarigione. È fondamentale mantenere un regime alimentare morbido e tiepido, evitando assolutamente cibi bollenti, piccanti, molto salati o acidi, poiché possono irritare le ferite chirurgiche e provocare sanguinamenti. Si consigliano alimenti freddi o a temperatura ambiente come gelati, yogurt e frullati. Il riposo fisico è altrettanto importante: bisogna evitare sforzi fisici intensi e attività sportive per almeno due settimane. Mantenere un'idratazione costante con piccoli sorsi d'acqua aiuta a tenere umida la gola. Seguire rigorosamente le indicazioni del chirurgo sulla gestione del dolore e sui controlli post-operatori è cruciale per un recupero sicuro.

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