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Tonsillite sintomi

Aggiornato il 27 giugno 20164 capitoli5 domande frequenti
Bambino dal medico

Cos'è la tonsillite

Le tonsille sono degli ammassi di tessuto linfatico situate dietro la lingua, sono molto utili per rendere l'aria più calda prima di raggiungere i polmoni e inoltre fungono da filtro contro i microrganismi presenti nell'aria che inspiriamo, proteggendo in questo modo le vie aeree superiori da eventuali infezioni. Se le tonsille si infettano non riescono più ad assolvere al loro compito di protezione, inoltre possono provocare forte dolore e sintomi correlati come la febbre, in molti casi anche alta. Frequentemente la tonsillite può provocare disturbi anche alle adenoidi. La tonsillite è un disturbo molto frequente e piuttosto fastidioso nei bambini in età scolare: la sua forma acuta si presenta spesso associata ad altri sintomi come vomito, diarrea, patina sulla lingua e placche in gola.

Tonsillite sintomi e terapie

In molti casi la tonsillite è provocata da virus, come nel caso della mononucleosi, ovvero dal virus di Epstein Barr ed è facilmente risolvibile con l'aiuto di semplici farmaci da banco. In altri casi la tonsillite è invece provocata un'infezione batterica, come nel caso della tonsillite da streptococco: in questo caso si rende necessaria una terapia antibiotica mirata. In alcuni casi la tonsillite può acutizzarsi o presentarsi spesso nel corso dell'anno: in questo caso siamo in presenza di una tonsillite acuta di tipo cronico e il pediatra o il medico di base potrebbero decidere di rimandarci ad un consulto con uno specialista in otorinolaringoiatria, per valutare l'eventualità di una rimozione chirurgica delle tonsille laddove la terapia antibiotica da sola non riesce a risolvere efficacemente il problema.

Rimozione Tonsille

Se il vostro medico vi ha consigliato una valutazione otorinolaringoiatrica perchè le vostre tonsille si infettano spesso, sono perennemente ingrossate o affette da una patologia rara, l'otorino potrebbe decidere di ricorrere ad un intervento di tonsillectomia. Con il termine tonsillectomia si intende la rimozione delle tonsille attraverso un intervento chirurgico, che può rendersi necessario se le tonsille vengono frequentemente colpite da infezioni. L'intervento di tonsillectomia viene sempre eseguito in anestesia generale e non ha particolari complicazioni salvo il dolore e qualche caso non grave di emorragia; il tempo di ripresa è di circa due settimane durante le quali è importantissimo attenersi scrupolosamente alle indicazioni del medico. L'intervento dura da venti minuti a un'ora e, se non si presentano particolari complicazioni, la dimissione può avvenire anche il giorno stesso dell'intervento.

Post intervento tonsillectomia

Dopo un intervento di tonsillectomia ci sono alcune regole da seguire per avere una ripresa rapida e ottimale ed evitare l'insorgere di complicazioni post operatorie. Si dovrebbero evitare bevande di tipo acido, come ad esempio i succhi di frutta, prediligere i cibi leggeri e non solidi che possano essere deglutiti facilmente. Nell'arco di una settimana il dolore comincia ad attenuarsi e si può gradualmente provare a deglutire cibi semisolidi per riabituarsi ad una alimentazione normale. Esiste la possibilità che si verifichino piccole emorragie: sono assolutamente normali e possono essere attenuate con dei gargarismi di acqua fredda, che funge da vasocostrittore. Il riposo è importantissimo, così come la cura dell'igiene di bocca e denti dopo i pasti, con l'utilizzo di un colluttorio.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi della tonsillite e come si distinguono dalle altre infezioni alla gola?
    I sintomi caratteristici della tonsillite includono mal di gola intenso, difficoltà nella deglutizione e febbre, che può talvolta raggiungere valori elevati. Un segno distintivo, specialmente nelle forme acute o pediatriche, è la presenza di placche biancastre sulle tonsille. A differenza di un semplice raffreddore, la tonsillite può essere accompagnata da altri disturbi sistemici come vomito, diarrea, patina sulla lingua e gonfiore dei linfonodi del collo. È fondamentale osservare questi segni combinati per differenziarla da altre infiammazioni faringee e richiedere tempestivamente una visita medica per stabilire se la causa sia virale o batterica.
  • Come si capisce se la tonsillite è causata da virus o batteri e qual è la terapia corretta?
    La distinzione tra tonsillite virale e batterica richiede una diagnosi medica precisa. Le cause virali, come il virus di Epstein-Barr responsabile della mononucleosi, sono le più comuni e si risolvono generalmente con farmaci da banco per alleviare i sintomi e riposo. Al contrario, se l'infezione è batterica, ad esempio da Streptococco, è indispensabile una terapia antibiotica specifica prescritta dal medico per evitare complicanze. Solo un professionista sanitario può determinare l'eziologia tramite esame clinico o tampone, garantendo quindi il trattamento appropriato e prevenendo la resistenza ai farmaci.
  • Quando è necessario rimuovere le tonsille con la tonsillectomia?
    L'intervento di tonsillectomia viene valutato dallo specialista otorinolaringoiatra quando le tonsille diventano fonte di problemi ricorrenti. I criteri principali includono episodi frequenti di tonsillite acuta che si ripetono nel corso dell'anno, tonsille permanentemente ingrossate che ostruiscono le vie respiratorie o la comparsa di patologie rare associate. Se la terapia antibiotica non risolve efficacemente il problema o se le infezioni compromettono significativamente la qualità della vita, il medico potrebbe consigliare l'asportazione chirurgica. Questa decisione viene presa solo dopo aver soppesato rischi e benefici, considerando che le tonsille perdono parte della loro funzione protettiva con l'età.
  • Quanto dura il recupero dopo l'operazione di asportazione delle tonsille?
    Il periodo di convalescenza dopo una tonsillectomia dura mediamente due settimane. Durante questo arco di tempo è cruciale seguire scrupolosamente le indicazioni mediche per favorire la guarigione e prevenire complicazioni. Il dolore tende ad attenuarsi già dopo la prima settimana, permettendo di reintrodurre gradualmente cibi semisolidi. L'intervento, eseguito in anestesia generale, dura dai venti minuti a un'ora e spesso permette la dimissione nello stesso giorno. Tuttavia, la completa ripresa delle attività quotidiane richiede pazienza e rispetto dei tempi biologici di cicatrizzazione della ferita chirurgica.
  • Cosa mangiare e cosa evitare dopo l'intervento di tonsillectomia?
    Nella fase post-operatoria immediata, si consiglia una dieta liquida o semi-solida, composta da cibi leggeri e facili da deglutire come yogurt, gelati (senza pezzi duri) e frullati non acidi. È tassativo evitare bevande acide, come i succhi di frutta agrumi, poiché possono irritare le ferite chirurgiche. Man mano che il dolore diminuisce, entro una settimana, si può passare progressivamente a cibi semisolidi. Mantenere un'ottima igiene orale con collutori dopo ogni pasto è essenziale per prevenire infezioni secondarie e favorire una guarigione rapida e senza complicazioni.

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