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Tonsillite virale

Aggiornato il 20 settembre 20164 capitoli4 domande frequenti
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Le tonsille

Con il termine tonsille solitamente si indicano le ghiandole linfatiche poste all'interno della bocca, in corrispondenza dell'istmo delle fauci. Più precisamente, queste sono le tonsille palatine; esistono, infatti, altri tipi di tonsille lungo l'apparato orofaringeo, come le tonsille faringee o linguali. Le tonsille palatine, però, svolgono una predominante funzione protettiva nei confronti delle vie respiratorie, essendo le più esposte agli agenti patogeni presenti nell'aria. Esse, infatti, svolgono una funzione protettiva nei confronti di tutto l'apparato respiratorio. Queste ghiandole iniziano a crescere durante l'infanzia e raggiungono la dimensione massima durante la pubertà, per poi cominciare a sgonfiarsi e andare incontro ad atrofia in età adulta. I bambini, dunque, sono i più soggetti alle tonsilliti. Le tonsille palatine sono visibili dall'esterno senza particolari strumenti diagnostici, perciò la diagnosi di tonsillite risulta semplice.

Tonsillite virale: cause e sintomi

La tonsillite, ossia l'infezione di una od entrambe le tonsille, nel 70% dei casi è causata da virus. Adenovirus e rinovirus sono i patogeni più comuni in caso di tonsillite virali. Essi, infatti, sono anche i responsabili del comune raffreddore e, perciò, sono molto diffusi. Il virus di Epstein-Barr, responsabile della mononucleosi, può causare forme più gravi e difficili da curare di tonsillite virale. Anche l'HIV è annoverato tra i virus in grado di infettare le tonsille. I sintomi specifici della tonsillite virale sono spesso evidenti con la semplice osservazione: le tonsille risultano gonfie, arrossate, a volte ricoperte di fori superficiali dai quali fuoriesce una sostanza bianca. I sintomi aspecifici sono febbre inferiore ai 39°C, disfonia, mal di testa, dolore durante la deglutizione, nausea e malessere generale. Alla tonsillite virale è quasi sempre associata la congestione nasale.

Tonsillite virale: prevenzione e cura

I bambini sono particolarmente soggetti alle tonsilliti virali, anche a causa dell'ambiente scolastico. I virus, infatti, si trasmettono particolarmente bene in ambienti circoscritti, pieni di gente e caldi. La rimozione chirurgica delle tonsille, pur essendo un intervento relativamente semplice, non viene più effettuato con la stessa frequenza dei decenni passati. Si ricorre alla chirurgia, infatti, solo in caso di recidive particolarmente ricorrenti o complicazioni severe, come apnea durante il sonno. Le tonsille, infatti, anche se soggette a infezioni, svolgono un'importante funzione immunitaria. Gli antibiotici non sono efficaci nelle tonsilliti virali; la terapia farmacologica, perciò, serve solo a ridurre e controllare la febbre e il dolore. A tal proposito vengono somministrati paracetamolo e ibuprofene. Le tonsilliti virali regrediscono nel giro di 72 ore. Durante questo lasso di tempo è bene riposarsi e stare al caldo. Importante è curare l'idratazione, compromessa dalla febbre. Bevande calde e brodi, invece, sono in grado di alleviare il dolore locale, almeno momentaneamente.

Diagnosi differenziale

È bene scoprire il più presto possibile la causa della tonsillite. I tamponi faringei spesso richiedono troppo tempo per i risultati di laboratorio. Nel caso delle tonsilliti batteriche, infatti, una tempestiva cura antibiotica è fondamentale. Per garantire la prescrizione di un trattamento veloce e adeguato della tonsillite, il medico, durante la visita, utilizza il punteggio di McIsaac. Il dottore, cioè, si appresta a verificare la presenza di 5 sintomi, assegnando il punteggio di 1 ad ogni esito positivo. Più il totale vicino allo 0, più è probabile si tratti di tonsillite virale; nel caso in cui il punteggio si avvicini al massimo, ossia 5, è bene iniziare il trattamento per la tonsillite streptococcica. I sintomi che il medico va a verificare sono: febbre maggiore o uguale a 38°C, assenza di tosse, presenza di rigonfiamenti a danno dei linfonodi sul collo, tumefazione e essudato tonsillare ed età compresa tra i 3 e i 14 anni.

Domande frequenti

  • Come posso distinguere una tonsillite virale da quella batterica senza fare tamponi?
    Il medico utilizza comunemente il punteggio di McIsaac per valutare la probabilità che l'infezione sia di origine virale o batterica. Questo strumento clinico assegna un punto per ciascun sintomo presente: febbre pari o superiore a 38°C, assenza di tosse, ingrossamento dei linfonodi cervicali, presenza di essudato sulle tonsille e fascia d'età compresa tra 3 e 14 anni. Un punteggio totale vicino a zero indica con alta probabilità una tonsillite virale, mentre punteggi più elevati suggeriscono la necessità di un trattamento antibiotico specifico contro lo streptococco. Questa valutazione rapida permette di evitare prescrizioni inutili di farmaci quando l'infezione è causata da virus.
  • Quali rimedi naturali e comportamentali possono alleviare il dolore alla gola?
    Per gestire il fastidio legato alla tonsillite virale, è fondamentale mantenere un'elevata idratazione per contrastare gli effetti della febbre. L'assunzione di bevande calde, come tisane o brodi, aiuta a lenire temporaneamente il dolore locale grazie al calore e all'effetto emolliente. È essenziale riposare a sufficienza e restare al caldo per favorire il processo di guarigione spontanea, che generalmente si completa entro 72 ore. Sebbene non esistano cure specifiche per il virus, questi accorgimenti supportano il sistema immunitario e riducono il disagio fisico durante il periodo acuto dell'infezione.
  • Gli antibiotici sono efficaci nella cura della tonsillite virale?
    No, gli antibiotici non hanno alcuna efficacia contro le infezioni virali, poiché agiscono specificamente sui batteri. Nella maggior parte dei casi di tonsillite, causata da adenovirus, rhinovirus o altri virus, l'uso di antibiotici è inutile e potenzialmente dannoso. La terapia farmacologica si limita quindi all'impiego di antipiretici e analgesici, come paracetamolo o ibuprofene, per controllare la febbre e alleviare il dolore. Solo in presenza di una diagnosi certa di tonsillite batterica, confermata da esami specifici o dal punteggio clinico di McIsaac elevato, il medico potrà prescrivere un ciclo di antibiotici appropriato.
  • Quando è necessario considerare l'asportazione chirurgica delle tonsille?
    L'asportazione chirurgica delle tonsille (tonsillectomia) non è più un intervento di routine, dato il loro importante ruolo immunitario, specialmente in età pediatrica. Oggi si ricorre alla chirurgia esclusivamente in casi selezionati, ovvero quando ci sono recidive frequenti di tonsillite che compromettono significativamente la qualità della vita, oppure in presenza di complicanze severe. Un esempio classico è l'apnea ostruttiva del sonno, dovuta all'ostruzione fisica delle vie aeree causata dalle tonsille ipertrofiche. In assenza di queste condizioni specifiche, si preferisce attendere la naturale atrofia fisiologica che avviene nell'età adulta.

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