La steatosi è un'anomalia cellulare

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Steatosi

La steatosi è una patologia che riguarda il fegato: nelle cellule si accumulano troppi trigliceridi e l'organo si ingrossa. Si può guarire, ecco come.

di Redazione

22 maggio 2017

La steatosi, cos'è e chi colpisce

La steatosi è un'anomalia cellulare provocata da un eccesso di adipe che si registra tra le cellule dei trigliceridi: l'accumulo di grasso e di lipidi provoca danni così gravi da arrivare alla necrosi. Di solito la steatosi colpisce il fegato, in base alla gravità si distingue la steatosi epatica microvescicolare e macrovescicolare. Nel primo caso la steatosi si presenta sotto forma di vescicole ed è irreversibile: i vacuoli citoplasmatici aumentano di volume e gravità fino a degenerare in cirrosi epatica. Invece nelle steatosi macrovescicolari c'è una sola grossa vescicola, creata dall'unione di tanti piccoli vacuoli citoplasmatici: è una condizione reversibile e curabile ma se non viene trattata adeguatamente, anche questa forma di steatosi può comportare la cirrosi. Entrambe le forme di steatosi derivano soprattutto da etilismo o condizioni genetiche.

La steatosi, quali sono gli organi colpiti

La steatosi può avere cause genetiche, patologiche o alimentari. In caso di ereditarietà, è necessario effettuare il test del Dna per capire come sia stata possibile la trasmissione in linea di sangue. Tra i fattori che scatenano la steatosi epatica in primis c'è la cirrosi epatica, a sua volta provocata da malfunzionamento del fegato dovuto a etilismo. In questa forma di steatosi gli organi del corpo colpiti e danneggiati sono il fegato, i reni, l'intestino, la corticale renale e anche il cuore, che si affatica per le cattive condizioni generali con deperimento delle fibre muscolari miocardiche. Quando si è affetti da steatosi epatica, si interrompe il corretto meccanismo di metabolismo dei lipidi che il fegato è chiamato a svolgere. Nel preciso momento nel quale le funzioni epatiche sono compromesse, il fegato smette di gestire le sostanze tossiche immettendole così in circolo e danneggiando anche la circolazione venosa: si va così incontro ad una situazione di ipossia.

La steatosi, quali sono i sintomi e le cause

Abbiamo visto che la steatosi è una condizione che interessa soprattutto il fegato e l'intestino e che può avere cause genetiche, patologiche o alimentari. Nel caso di steatosi epatica una delle cause è l'alimentazione eccessivamente calorica o l'abuso di alcol. Il corpo viene messo a dura prova dall'accumulo di grasso e di alcol che sovraccarica reni e fegato impedendo all'apparato epatico di metabolizzare a dovere i lipidi. La steatosi, in queste circostanze, è chiamata anche sindrome del fegato grasso, in francese fois grois. Fattori di rischio sono l'etilismo, l'obesità, alcune forme di diabete, il tabagismo e l'ipertrigliceridemia. Può sembrare un paradosso ma anche la malnutrizione, le diete troppo povere o una vertiginosa perdita di peso possono indurre alla steatosi epatica. I sintomi sono un ingrossamento evidente del fegato, percepibile a vista e sotto cute.

Cure e rimedi

Quando la steatosi è già avanzata provoca un'infiammazione del fegato, una steatoepatite e causa danni ai tessuti epatici: l'organo diventa fibroso, duro, non trattabile e presto si arriva alla cirrosi. Per diagnosticare la patologia è sufficiente un'analisi del sangue o una radiografia che evidenzi i contorni del fegato grasso. Nei casi più gravi servono anche ecografia di fegato e reni o indagini più approfondite come la risonanza magnetica senza contrasto. Per alleviare la sofferenza, soprattutto in caso di steatosi da alcolismo, è indispensabile evitare l'alcol, anche in quantità minime e sospendere le cattive abitudini come il consumo eccessivo di caffè, sigarette, thè e bevande gassate. Un'alimentazione sana aiuta a far regredire la malattia, abbinata a sport, integratori alimentari di vitamine e farmaci che contribuiscono a metabolizzare i lipidi in eccesso nell'organismo. Rivolgetevi a un epatologo per diagnosi e cura.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali fattori di rischio che causano la steatosi epatica?
    I fattori di rischio più comuni includono l'eccesso di peso corporeo e l'obesità, il consumo cronico di alcol (etilismo), il diabete e l'ipertrigliceridemia. Anche il fumo di sigaretta rappresenta un fattore aggravante. È importante notare che, paradossalmente, anche la malnutrizione, le diete drasticamente ipocaloriche o perdite di peso molto rapide possono indurre l'accumulo di grasso nel fegato. Inoltre, esistono cause genetiche e patologiche legate a malfunzionamenti specifici degli organi. Identificare la causa sottostante è fondamentale per impostare una terapia mirata.
  • Come si riconoscono i sintomi della steatosi e quando preoccuparsi?
    Spesso la steatosi è asintomatica nelle fasi iniziali, ma man mano che progredisio si manifesta principalmente con un ingrossamento del fegato (epatomegalia), che può essere percepito visivamente o al tatto sotto la gabbia toracica destra. Se la condizione evolve verso la steatoepatite, possono comparire infiammazioni e danni ai tessuti epatici. In stadi avanzati, il fegato diventa fibroso e duro, portando potenzialmente alla cirrosi. Altri effetti sistemici includono affaticamento cardiaco e problemi circolatori dovuti all'incapacità del fegato di filtrare correttamente le tossine dal sangue.
  • È possibile guarire dalla steatosi epatica o è una condizione irreversibile?
    La possibilità di guarire dipende dalla fase della malattia. La steatosi macrovescicolare, caratterizzata da grandi accumuli di grasso, è generalmente reversibile e curabile se intervenuta tempestivamente attraverso cambiamenti nello stile di vita. Al contrario, la forma microvescicolare tende a essere irreversibile e può degenerare rapidamente in cirrosi epatica. Una volta che il tessuto epatico si fibrosa e indurisce a causa della cirrosi, i danni diventano permanenti. Pertanto, la diagnosi precoce e l'adozione immediata di cure appropriate sono essenziali per arrestare la progressione e permettere al fegato di recuperare le sue funzionalità.
  • Quale dieta e stile di vita sono consigliati per contrastare la steatosi?
    L'approccio terapeutico principale si basa su modifiche sostanziali dello stile di vita. È tassativo eliminare completamente l'alcol e ridurre il consumo di caffè, tè forte, sigarette e bevande gassate. L'alimentazione deve essere sana, bilanciata e povera di grassi saturi e zuccheri semplici, evitando diete troppo restrittive che potrebbero peggiorare la situazione. L'attività fisica regolare è cruciale per migliorare il metabolismo lipidico. Spesso vengono prescritti integratori vitaminici e farmaci specifici per aiutare l'organismo a metabolizzare i lipidi in eccesso, sempre sotto stretto controllo medico.
  • Quali esami diagnostici sono necessari per confermare la presenza di steatosi?
    La diagnosi inizia solitamente con un'analisi del sangue per valutare i parametri epatici e una radiografia addominale che può evidenziare i contorni ingranditi del fegato. Per una valutazione più precisa e dettagliata, specialmente nei casi dubbi o avanzati, si ricorre all'ecografia epatica e renale. In situazioni più complesse, possono essere richiesti esami più approfonditi come la risonanza magnetica nucleare (RMN) senza mezzo di contrasto. Questi strumenti permettono di quantificare l'accumulo di grasso e verificare la presenza di eventuali fibrosi o altre complicanze associate, guidando il medico nella scelta della terapia più adatta.

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