Dolori intercostali al petto

Ossa

Dolori intercostali al petto

I dolori intercostali al petto possono essere causati da fratture oppure da incrinature alle costole. Inoltre si possono verificare in caso di tumori.

di Redazione

26 agosto 2016

I dolori intercostali al petto: cosa sono

I dolori intercostali al petto sono dovuti a numerose cause diverse, che provocano fitte e sensazioni di dolore tra le costole. Lo spazio tra una costola e l'altra è la sede dei muscoli intercostali (perciò l'area viene detta spazio intercostale), grazie ai quali la gabbia toracica si espande a causa della respirazione. Per questo sono percorsi da numerosi vasi sanguigni, venosi e arteriosi, e dei nervi intercostali. I dolori intercostali al petto possono essere più o meno intensi e andare da una durata di pochi momenti a una di numerosi secondi. Proprio perché hanno caratteristiche diverse e cause scatenanti differenti, i sintomi e la terapia variano notevolmente. Di conseguenza è bene che il paziente si sottoponga a una visita accurata per valutare in maniera sicura quali siano gli interventi da mettere in atto.

Le cause dei dolori intercostali al petto

I dolori intercostali al petto hanno varie cause: si va dalle fratture alle costole alla nevralgia intercostale, dagli strappi ai muscoli di quest'area agli stiramenti. Il primo caso riguarda un infortunio abbastanza comune, provocato soprattutto da urti e colpi al torace ricevuti mentre si pratica un'attività sportiva o perché si è coinvolti in un incidente stradale. Oltre a provocare dolori intercostali al petto, le fratture delle costole non curate provocano infezioni polmonari e/o polmoniti. Un colpo al torace può anche causare l'incrinatura delle costole: visto che l’osso non è rotto, il trauma guarisce in tempi più rapidi, tuttavia i dolori intercostali al petto sono uguali a quelli causati da una frattura. Anche le eventuali complicazioni sono le stesse, cioè polmoniti e infezioni polmonari.

La nevralgia intercostale e le infiammazioni articolari

Un'altra causa dei dolori intercostali al petto è l'osteoartrite, detta anche infiammazione articolare. A essere colpiti dall'infiammazione sono le articolazioni tra lo sterno, le cartilagini costali e le costole. Invece la nevralgia intercostale risulta abbastanza rara in quanto di origine morbosa: è provocata da un malfunzionamento o da un danno dei nervi intercostali, che possono essere compressi. Sempre causa scatenante dei dolori intercostali al petto sono la gravidanza, una nevrite a livello spinale, le infezioni delle costole, i postumi di interventi chirurgici al torace e il virus herpes zoster. Non si deve inoltre tralasciare che anche i crampi ai muscoli intercostali sono molto dolorosi, proprio come tutti i crampi. In genere sono brevi e improvvisi, ma possono scomparire nel corso di un'ora.

Le categorie più esposte ai dolori intercostali

Anche se i dolori intercostali al petto sono un disturbo molto frequente e diffuso tra le persone, vi sono alcune categorie più esposte e maggiormente predisposte a questo problema. Innanzitutto vi sono esposti gli anziani, in quanto dotati di ossa più fragili e maggiormente colpite dalle infezioni articolari alle costole. Anche i fumatori sono una categoria a rischio, perché tossiscono più di frequente e violentemente, tanto da avere problemi ai muscoli intercostali. Inoltre sono una fascia maggiormente colpita da tumore: se localizzati in questa zona, possono sviluppare metastasi ossee sulle costole. Gli atleti possono subire spesso traumi e infortuni ai muscoli intercostali oppure fratture alle costole, mentre chi è affetto da ernia al disco può essere colpito da improvvisi dolori intercostali al petto a causa di questa condizione nervosa. Infatti il dolore si ripercuote dalla spina dorsale ai nervi intercostali.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una frattura e un'incrinatura della costola?
    La distinzione fondamentale risiede nella gravità della lesione ossea. Nell'incrinatura, la costola presenta una fessura ma non è completamente spezzata; di conseguenza, la guarigione avviene in tempi generalmente più rapidi rispetto alla frattura vera e propria, dove l'osso è diviso in due o più frammenti. Tuttavia, dal punto di vista sintomatologico, il dolore intercostale generato da entrambe le condizioni è simile e può essere molto intenso. È cruciale notare che, se non trattate adeguatamente, sia le fratture che le incrinature comportano rischi simili, come lo sviluppo di infezioni polmonari o polmoniti, poiché il movimento doloroso limita la capacità di respirare profondamente ed espellere le secrezioni.
  • Cos'è la nevralgia intercostale e quali sono le sue cause principali?
    La nevralgia intercostale è una condizione caratterizzata da dolore acuto lungo il percorso dei nervi intercostali, dovuta a un loro malfunzionamento, irritazione o compressione. A differenza dei dolori muscolari o ossei, qui l'origine è neuropatica. Tra le cause scatenanti più comuni figurano il virus herpes zoster (fuoco di Sant'Antonio), ernie del disco che comprimono i nervi spinali, postumi di interventi chirurgici toracici, nevriti spinale e persino la gravidanza, che esercita pressione sulla colonna vertebrale. Poiché il dolore deriva da un danno nervoso, la gestione terapeutica richiede approcci specifici per calmare l'infiammazione neurale, distinguendosi nettamente dai trattamenti riservati a traumi fisici diretti.
  • Chi è più a rischio di soffrire di dolori intercostali al petto?
    Esistono categorie demografiche e comportamentali particolarmente vulnerabili. Gli anziani sono ad alto rischio a causa della maggiore fragilità ossea (osteoporosi) e della suscettibilità alle infiammazioni articolari. I fumatori costituiscono un altro gruppo critico: la tosse cronica e violenta genera stress meccanico ripetuto sui muscoli intercostali, portando a stiramenti o crampi. Gli atleti sono frequentemente soggetti a traumi diretti durante le attività sportive. Infine, pazienti con ernie del disco possono sperimentare dolori riflessi dai nervi spinali verso il torace, mentre chi soffre di tumori al torace può presentare dolore dovuto a metastasi ossee sulle costole.
  • Come si manifestano i crampi ai muscoli intercostali e quanto durano?
    I crampi ai muscoli intercostali si presentano come contrazioni improvvise, intense e involontarie degli spazi tra le costole. Sono descritti come molto dolorosi, paragonabili alla severità di altri crampi muscolari nel corpo, ma tendono ad avere una natura transitoria. Solitamente sono brevi nell'esordio e nell'intensità massima, potendo scomparire spontaneamente entro un'ora. Nonostante la breve durata, l'impatto sul comfort quotidiano è significativo, specialmente durante la respirazione profonda o i movimenti del busto. A differenza delle fratture, non comportano danni strutturali all'osso, ma richiedono riposo e talvolta antispastici per alleviare la tensione muscolare persistente.
  • Perché i dolori intercostali possono portare a polmoniti?
    Il legame tra dolori intercostali e polmoniti è fisiologico e meccanico. Quando le costole sono fratturate, incrinate o quando i muscoli intercostali sono infiammati, ogni tentativo di inspirare profondamente o di tossire efficacemente provoca un dolore lancinante. Di conseguenza, il paziente tende inconsciamente a limitare l'espansione della gabbia toracica e a evitare di tossire. Questa ipoventilazione impedisce il corretto svuotamento dei polmoni, favorendo il ristagno di muco e batteri nei bronchi e negli alveoli. Tale accumulo crea l'ambiente ideale per lo sviluppo di infezioni polmonari o polmoniti, rendendo essenziale una corretta gestione del dolore per permettere una respirazione adeguata.

Potrebbe interessarti anche