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Cause ritenzione idrica

Aggiornato il 28 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti

Cause ritenzione idrica: come riconoscerle

La ritenzione idrica è un disturbo che si manifesta con la tendenza a trattenere dei liquidi nell'organismo, soprattutto nelle donne (si calcola che circa una donna su 3, in Italia, soffra di questo problema). Le cause ritenzione idrica sono svariate, dalle infiammazioni alle disfunzioni renali, ma anche una ridotta attività fisica e un'alimentazione scorretta. In particolare, l'assunzione di troppo sale e cibi salati può essere davvero deleteria per l'organismo. Il ristagno dei liquidi si concentra soprattutto nell'addome, nelle cosce e nei glutei, cioè le zone predisposte all'accumulo di grasso. Non si tratta solo di inestetismi, ma anche di problemi di deambulazione , che colpiscono soprattutto chi è in sovrappeso e quindi ha una diuresi rallentata. Un esame delle urine, con calcolo del loro peso specifico, è uno dei metodi più utilizzati per verificare la presenza di ritenzione idrica in un soggetto.

Bere molto per evitare la ritenzione

L'edema, ovvero il rigonfiamento dei tessuti tipico del ristagno dei liquidi, è il principale segnale che rivela il disturbo, a prescindere dalle diverse cause ritenzione idrica. Lo stile di vita è la prima motivazione che porta ad avere questo genere di problemi: dal fumo all'alcool, dalla poca attività fisica alla predisposizione ai cibi salati. Anche se può sembrare poco intuitivo, contro il ristagno dei liquidi è fondamentale bere tantissimo: l'idratazione, infatti, permette di combattere la ritenzione, visto che il corpo così si abitua ad assorbire sempre più acqua. Attenzione, però: niente bevande alcoliche o gassate, che sono spesso ricche di alcool o di caffeina che possono causare altri problemi e soprattutto essere ancora più pericolose per chi è in sovrappeso.

Corretto stile di vita per evitare la ritenzione

L'attività fisica è di gran lunga la strategia più efficace per combattere le cause ritenzione idrica e risolvere in maniera definitiva questo disturbo. La corsa e in genere le attività aerobiche troppo impegnative rischiando di essere poco adatte, benissimo invece il nuoto, la bicicletta e lunghe passeggiate, in modo da riattivare il microcircolo. Mai sottovalutare lo stretching, soprattutto quello eseguito con le gambe in alto che favorisce l'eliminazione delle tossine ed è un vero sollievo per gli arti inferiori. A proposito: meglio limitare l'uso dei tacchi alti o degli abiti troppo stretti sulle gambe, e attenzione soprattutto se si effettuano per lunghe ore attività dove si sta sempre in piedi. Anche durante la notte, è una buona idea mettere un cuscino sotto i piedi per favorire la circolazione.

Alimentazione e ritenzione idrica

Il sale è il principale nemico di chi ha problemi di ritenzione idrica e vuole risolverli una volta per tutte, perché il sodio aumenta l'incidenza del disturbo, soprattutto per chi già soffre di cellulite. È importante quindi salare il meno possibile le pietanze e utilizzare poco sale in cottura, evitando quei cibi che già di partenza hanno troppo sodio: tra questi, gli insaccati, i formaggi, le patatine, gli snack e via dicendo. Largo invece alla frutta e verdura, perché l'acido ascorbico contenuto aiuta a proteggere i capillari sanguigni. Tra gli alimenti più indicati, i frutti aciduli come gli agrumi, l'ananas, i kiwi, le verdure fresche, gli ortaggi come i peperoni, i cavolfiori, i pomodori. Via libera anche alla dieta disintossicante con molte tisane e succhi di frutta non zuccherati.

Domande frequenti

  • È vero che bere molta acqua aiuta a eliminare la ritenzione idrica? Sembra controintuitivo.
    Sì, è assolutamente vero e rappresenta una strategia fondamentale. Sebbene possa sembrare paradossale, bere abbondantemente idrata correttamente l'organismo, inducendo i reni a lavorare in modo efficiente e a smaltire i liquidi in eccesso invece di trattenerli. L'obiettivo è mantenere un buon livello di idratazione costante. Tuttavia, è cruciale scegliere le giuste bevande: preferire acqua naturale a temperatura ambiente ed evitare alcolici, bibite gassate o bevande ricche di caffeina, poiché queste ultime possono disidratare ulteriormente o peggiorare il ristagno, specialmente in soggetti sovrappeso.
  • Quali sono gli alimenti da evitare assolutamente per ridurre il gonfiore?
    Il nemico numero uno della ritenzione idrica è il sodio. Bisogna limitare drasticamente l'uso del sale da cucina e evitare cibi processati ricchi di conservanti e sale nascosto. Sono sconsigliati insaccati, formaggi stagionati, patatine fritte, snack salati e cibi in scatola. Al contrario, è consigliabile aumentare il consumo di frutta e verdura fresca, in particolare agrumi, ananas, kiwi, peperoni, cavolfiori e pomodori. Questi alimenti contengono acido ascorbico e altri nutrienti che proteggono i capillari e favoriscono l'eliminazione dei liquidi, supportando una dieta naturalmente disintossicante.
  • Che tipo di esercizio fisico è più indicato per combattere il ristagno di liquidi?
    Non tutte le attività sportive sono ugualmente efficaci; quelle troppo intense come la corsa possono talvolta risultare controproducenti se non gestite bene. Le strategie migliori sono le attività aerobiche moderate che stimolano il microcircolo senza stressare eccessivamente l'organismo. Il nuoto è eccellente grazie alla pressione dell'acqua che favorisce il ritorno venoso, così come la bicicletta e le lunghe passeggiate. Fondamentale è anche lo stretching, specialmente da eseguire con le gambe sollevate in alto, che aiuta a drenare le tossine e allevia il peso sugli arti inferiori, migliorando la circolazione linfatica e sanguigna.
  • Come posso migliorare la circolazione notturna per prevenire il gonfiore mattutino?
    Un accorgimento semplice ma molto efficace è elevare gli arti inferiori durante il riposo notturno. Posizionare un cuscino sotto i piedi mentre si dorme sfrutta la gravità per facilitare il ritorno venoso e linfatico verso il cuore, riducendo l'accumulo di liquidi nelle gambe e nei piedi. Inoltre, durante il giorno, è opportuno evitare indumenti troppo stretti che comprimono le gambe e limitare l'uso prolungato di tacchi alti. Chi deve stare in piedi per molte ore dovrebbe cercare di muovere le caviglie occasionalmente per attivare la pompa muscolare e prevenire il ristagno.
  • Quando la ritenzione idrica potrebbe indicare un problema di salute più serio?
    Sebbene spesso sia legata a stili di vita scorretti, la ritenzione idrica persistente può essere sintomo di condizioni mediche sottostanti come disfunzioni renali, cardiache o reazioni allergiche. I segnali di allarme includono gonfiori improvvisi, asimmetrici o accompagnati da altri sintomi come affaticamento estremo, difficoltà respiratorie o dolore. In questi casi, o se il disturbo interferisce con la deambulazione, è essenziale consultare un medico. Un esame delle urine con calcolo del peso specifico è uno dei primi test utilizzati per valutare la funzionalità renale e confermare la presenza di un'alterata eliminazione dei liquidi.

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