sindrome colon irritabile

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Colon irritabile sintomi

Colon irritabile sintomi? I sintomi provocati dalla sindrome del colon irritabile sono svariati e cambiano da soggetto a soggetto, a seconda della condizione psico-fisiologica.

di Redazione

12 luglio 2016

Sindrome del colon irritabile

La sindrome del colon irritabile è un disordine cronico di natura gastrointestinale che colpisce il colon, in particolar modo quello discendente, e l'intestino tenue alterando la regolare funzione di motilità, sensibilità e secrezione. Si tratta di un meccanismo comandato esclusivamente dal cervello, ragion per cui la sindrome viene anche definita disturbo dell'asse cerebro-intestinale. L'equilibrio e il benessere intestinale, fondamentali per un'ottima qualità della vita, subiscono una distorsione che si irradia per tutto l'organismo provocando disagi e stress non indifferenti che si ripercuotono sul soggetto affetto da IBS. Le cause che provocano la sindrome del colon irritabile sono molteplici a partire da una scorretta alimentazione, continue situazioni di stress e ansia, uso di FANS o antidepressivi e l'ipersensibilità verso alcune sostanze o particolari cibi.

Colon irritabile sintomi

I sintomi che presenta la sindrome del colon irritabile sono svariati e, soprattutto, mutano da soggetto a soggetto. Quelli più comuni sono i crampi addominali, nello specifico si intensificano nella fossa iliaca sinistra, e la nausea. Si crea anche una sorta di tensione della parete addominale che si attenua con la defecazione anche se è doveroso ricordare che, in alcuni soggetti, l'IBS si manifesta con episodi di diarrea ma altri riscontrano problemi di stipsi. Sicuramente, il problema più comune è il fastidioso aumento di gas nel ventre: una sensazione di gonfiore che crea un disagio assurdo e impedisce la normale deambulazione. Non è facile stabilire in maniera definitiva i sintomi del colon irritabile poiché possono subire un cambiamento col progredire del tempo e la metamorfosi dell'organismo; si possono manifestare periodi in cui i sintomi si acutizzano o altri in cui spariscono quasi del tutto.

Il corretto comportamento alimentare

Una corretta alimentazione è il primo step da seguire per contrastare gli effetti della sindrome da colon irritabile. Ma è doveroso effettuare una distinzione tra i soggetti affetti da stipsi (nella maggioranza, le donne) e quelli affetti da diarrea (nella fattispecie, gli uomini). Nel primo caso, abbondanti quantità di acqua e fibre sono necessarie per rendere la consistenza delle feci più morbida. Si sa che, quando queste permangono a lungo nell'ultimo tratto intestinale, tendono a indurirsi perché assorbono di continuo il muco prodotto dall'intestino. Ergo è necessaria un'ottima idratazione accompagnata da un'alimentazione sana e senza aggiunta di sostanze irritanti per l'intestino come abbondanti condimenti o salse piccanti. Inoltre, per coloro che soffrono di diarrea, è necessaria una cottura a vapore e alimenti prevalentemente salutari come cereali, verdura e frutta per reintegrare l'equilibrio della flora batterica intestinale.

Fattori di stress e IBS

Il disordine cronico causato dal colon irritabile è fortemente legato ad una condizione psicologica che affligge il soggetto. Difatti, una delle cause principali della stipsi da IBS è provocata da un forte carico di stress e dalla sensazione di sentirsi tesi e ansiosi; il colon è formato da diversi fasci nervosi che ne controllano le contrazioni peristaltiche e nei pazienti affetti da IBS provocano, di continuo, episodi di disagio e sconforto. Si tratta di una risposta da parte dell'intestino allo stress che sconvolge gli stimoli del canale gastrointestinale. Un'elaborata interazione biologica tra intestino e cervello disturbata da stress fisici e psicologici, difficili da elaborare, che peggiorano la qualità della vita di una persona. Per ridurre stress e ansia si potrebbero praticare degli esercizi di rilassamento, esercizi fisici oppure modificare lo stile di vita al fine di ridurre le situazione che causano ansie.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali della sindrome del colon irritabile?
    I sintomi variano molto da persona a persona, ma i più comuni includono crampi addominali, spesso localizzati nella fossa iliaca sinistra, e nausea. È frequente anche un marcato gonfiore addominale dovuto all'aumento dei gas intestinali, che può causare forte disagio. La sintomatologia cambia in base alla tipologia di IBS: alcuni soggetti soffrono principalmente di stitichezza, mentre altri presentano episodi ricorrenti di diarrea. Un elemento distintivo è che il dolore e la tensione addominale tendono ad attenuarsi dopo la defecazione.
  • Come deve essere l'alimentazione per chi soffre di colon irritabile?
    L'alimentazione deve essere personalizzata in base ai sintomi predominanti. Chi soffre di stitichezza deve aumentare drasticamente l'assunzione di acqua e fibre per ammorbidire le feci ed evitare che si induriscano assorbendo troppo muco intestinale. Al contrario, chi ha problemi di diarrea dovrebbe privilegiare cotture delicate come quella al vapore e consumare cereali, verdure e frutta per aiutare a reintegrare l'equilibrio della flora batterica. In entrambi i casi, è fondamentale evitare cibi irritanti, salse piccanti e condimenti pesanti.
  • Lo stress influisce realmente sui sintomi del colon irritabile?
    Sì, esiste un legame diretto e bi-direzionale tra intestino e cervello, definito asse cerebro-intestinale. Lo stress psicologico e fisico, insieme all'ansia, altera la motilità intestinale e la sensibilità dei nervi che controllano le contrazioni peristaltiche. Questa risposta fisiologica allo stress provoca spasmi, dolori e squilibri funzionali. Pertanto, gestire la componente emotiva è cruciale: tecniche di rilassamento, attività fisica moderata e modifiche allo stile di vita aiutano a ridurre l'impatto dello stress sulla salute digestiva.
  • Perché i sintomi del colon irritabile cambiano nel tempo?
    La sindrome del colon irritabile è un disturbo cronico caratterizzato da fasi alternate di remissione e riacutizzazione. I sintomi possono evolvere o cambiare intensità a causa di fattori fisiologici, cambiamenti ormonali, variazioni nella dieta o picchi di stress emotivo. Non c'è una progressione lineare della malattia, ma piuttosto fluttuazioni imprevedibili. Questo rende difficile una diagnosi definitiva solo sui sintomi isolati, poiché il quadro clinico si modifica con il progredire del tempo e le trasformazioni dell'organismo del paziente.
  • Quali sono le cause scatenanti principali della sindrome?
    Le origini sono multifattoriali e coinvolgono sia aspetti fisici che psicologici. Tra le cause principali vi sono una scorretta alimentazione, l'uso prolungato di farmaci come FANS o antidepressivi, e un'ipersensibilità verso specifici alimenti o sostanze. Tuttavia, il fattore determinante è spesso la disregolazione dell'asse cervello-intestino: il sistema nervoso centrale comanda anomalie nella motilità, sensibilità e secrezione intestinale. Situazioni di stress cronico e ansia agiscono quindi come veri e propri trigger che attivano o peggiorano i disturbi gastrointestinali.

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