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Problemi di digestione

Aggiornato il 25 agosto 20164 capitoli5 domande frequenti

Problemi di digestione: vediamoci chiaro!

Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non abbia sperimentato quanto possano essere fastidiosi i problemi di digestione. Un calore forte che s’irradia dalla bocca dello stomaco, un reflusso acido e un persistente senso di gonfiore, infatti, sono tra i primi sintomi lamentati da chi soffre di una digestione lenta e piuttosto difficoltosa. Come ben ci insegnano i medici e i saggi consigli delle nonne, la prima parte della digestione avviene in bocca, attraverso il processo di masticazione dei cibi. Ovviamente, i cibi non possono essere ingeriti interi. Essi vanno scomposti lentamente, sminuzzati e ridotti quasi in poltiglia: solo così possono passare agevolmente attraverso faringe, esofago e, infine, stomaco. Talvolta, questo processo subisce qualche alterazione. Il cibo viene inghiottito quasi intero, risultando difficile da assimilare e da digerire. Ciò, difatti, non può che tradursi in un fastidioso peso sullo stomaco, classico sintomo di una digestione difficoltosa.

Problemi di digestione difficile? Niente paura!

A uno stile di vita frenetico, allo stress quotidiano e all'abuso di cibi speziati, piccanti e poco sani, si può imputare l'insorgere, anche improvviso, di problemi legati alla digestione. Spesso, infatti, mangiamo troppo o troppo poco, facendolo anche nel peggiore dei modi: in piedi, di corsa a una tavola calda o in un fast food. Lo stomaco, tra le parti più sensibili del nostro organismo, a lungo andare, non può che risentire di cibo spazzatura e di uno stile di vita poco sano. A questo punto, quindi, è necessario riprendere in mano le redini della propria vita, partendo proprio dall'alimentazione. Una dieta vasta ed equilibrata, ricca di fibre, frutta e verdura, non solo avrà il potere di disintossicare il nostro fisico da tossine e sostanze dannose, ma riuscirà a ristabilire il corretto funzionamento del nostro stomaco. Solo così potremmo dimenticarci dei gonfiori di stomaco, dei reflussi acidi e di quel senso di spossatezza che ci pervade durante la digestione.

Parola d'ordine: un corretto stile di vita

Benché i problemi di digestione non creino alcun allarmismo sullo stato globale di salute, essi possono davvero risultare fastidiosi, quasi invalidanti per chi ne soffre con una certa frequenza. Tipici, soprattutto, della parte occidentale del pianeta, i problemi di digestione possono essere tenuti sotto controllo, sia adottando uno stile di vita più rilassato, senza affanni, sia rivedendo le nostre abitudini alimentari. Ovviamente, il primo passo da compiere è dire addio ad alcol e fumo: se un bicchiere di vino durante i pasti non ha mai fatto male a nessuno, certo non si può dire lo stesso di fumo e bevande superalcoliche che, oltre a danneggiare i tessuti, favoriscono l'invecchiamento della pelle e producono una maggiore secrezione di acidi all'interno dello stomaco. Se non riuscite a rinunciare a un piatto di pasta, niente paura: scegliete quella integrale, più facile da assimilare. Limitare i cibi fritti, inclusi tra i responsabili di una digestione lunga e problematica.

Come contrastare efficacemente i problemi di digestione?

Il primo passo per ridurre i problemi legati alla digestione è praticare un po' di attività fisica. Niente di troppo impegnativo, ovviamente: qualche camminata a ritmo sostenuto e fare le scale a piedi al posto dell'ascensore, possono già contribuire a ristabilire il corretto funzionamento del nostro apparato digerente. In secondo luogo, affidarsi ai rimedi naturali. Molti, forse, lo ignorano ma il bicarbonato di sodio può essere un valido alleato per contrastare l'acidità dello stomaco e i disturbi legati alla digestione. Inoltre, sempre dopo aver consultato il nostro medico, possiamo avvalerci dell'uso di compresse masticabili o di tisane e infusi a base di erbe digestive. Tra le più efficaci per combattere i problemi di digestione troviamo la verbena, che riduce il reflusso, la cicoria, un potente disintossicante, la genziana, che attiva gli enzimi gastrici e lo zenzero, dall'alto potere antinfiammatorio, utile a ridurre la fermentazione gastrointestinale.

Domande frequenti

  • Quali sono le cause principali dei problemi di digestione e come influisce la masticazione?
    I problemi digestivi derivano spesso da uno stile di vita frenetico, stress e alimentazione scorretta. Un fattore cruciale è la masticazione: la digestione inizia in bocca. Ingoiare cibo intero o masticare velocemente rende il lavoro dello stomaco più difficile, causando pesantezza e gonfiore. Per prevenire questi fastidi, è fondamentale scomporre lentamente i cibi, riducendoli quasi in poltiglia prima di deglutire. Questo facilita il passaggio attraverso l'esofago e alleggerisce il carico lavorativo dello stomaco, migliorando l'assimilazione dei nutrienti e riducendo il rischio di reflusso acido.
  • Cosa mangiare per migliorare la digestione e quali alimenti evitare?
    Per contrastare la digestione difficile, è essenziale adottare una dieta varia ed equilibrata, ricca di fibre, frutta e verdura, che aiutano a disintossicare l'organismo e regolarizzano il transito intestinale. È preferibile scegliere carboidrati integrali, come la pasta integrale, più facili da assimilare rispetto a quelli raffinati. Al contrario, bisogna limitare drasticamente i cibi fritti, molto pesanti, nonché i piatti eccessivamente speziati, piccanti o ricchi di grassi saturi. Evitare anche di mangiare in piedi o di corsa, poiché queste abitudini compromettono la corretta digestione e aumentano il rischio di reflusso e gonfiore addominale.
  • Come agiscono le erbe medicinali verbena, cicoria, genziana e zenzero sulla digestione?
    Queste piante offrono supporti specifici per diversi sintomi digestivi. La verbena è particolarmente indicata per ridurre il reflusso acido grazie alle sue proprietà calmanti. La cicoria agisce come potente disintossicante epatico, favorendo l'eliminazione delle tossine. La genziana stimola la produzione di enzimi gastrici, accelerando e ottimizzando il processo digestivo. Infine, lo zenzero, grazie al suo marcato potere antinfiammatorio, aiuta a ridurre la fermentazione gastrointestinale e calma il senso di nausea. L'uso di infusi o tisane a base di queste erbe può essere un valido alleato naturale, purché si rispetti il dosaggio consigliato e si consulto il medico in caso di patologie pregresse.
  • Il bicarbonato di sodio è efficace contro l'acidità di stomaco? Ci sono rischi?
    Sì, il bicarbonato di sodio può essere un valido alleato temporaneo per neutralizzare l'eccesso di acidità nello stomaco e alleviare i disturbi digestivi immediati. Tuttavia, il suo utilizzo deve essere cauto e limitato. Un consumo eccessivo o cronico può alterare l'equilibrio acido-base dell'organismo e causare effetti collaterali indesiderati, come gonfiore addominale paradossale o interferenze con altri farmaci. Non è una soluzione definitiva per problemi cronici. Prima di assumerlo regolarmente, è sempre raccomandabile consultare il proprio medico curante per valutare la causa sottostante dell'acidità e stabilire un trattamento appropriato e sicuro.
  • Quanto è importante l'attività fisica per regolare la digestione?
    L'attività fisica svolge un ruolo fondamentale nel ristabilire il corretto funzionamento dell'apparato digerente. Non servono allenamenti intensi; bastano semplici accorgimenti quotidiani come camminare a ritmo sostenuto dopo i pasti o usare le scale invece dell'ascensore. Il movimento stimola la motilità intestinale, facilitando il transito del cibo e riducendo la sensazione di gonfiore e stitichezza. Inoltre, l'esercizio fisico aiuta a gestire lo stress, uno dei principali nemici della digestione. Integrare il movimento nella routine quotidiana è una strategia efficace e naturale per prevenire i fastidi digestivi e mantenere un buon equilibrio generale.

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