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Schiena

Ernia al disco

L'ernia al disco è un problema che può provocare sintomi dolorosi e molti fastidi agli arti ma attraverso vari esercizi si può ridurre il dolore.

di Redazione

19 maggio 2017

Conoscere l'ernia al disco

Il problema dell'ernia del disco nasce come conseguenza della fuoriuscita di materiale organico dal nucleo del disco intervertebrale. Questo accade in seguito alla rottura della parete fibrosa che contiene il disco. La funzione del nucleo è quella di attutire i movimenti del disco in seguito ai movimenti del corpo, come se fosse un piccolo ammortizzatore che permette di attutire i colpi legati a rotazioni, flessioni, sollevamenti, scivolamenti e a tutti quei movimenti che creano un carico sulla schiena, distribuendone il carico. Con il passare del tempo, il disco è soggetto all'invecchiamento e l'intero processo può subire dei danni. In seguito alla fuoriuscita del materiale del nucleo, con la rottura della parete fibrosa, si crea una pressione sulle radici nervose adiacenti alla colonna vertebrale creando così dei forti dolori. La zona più colpita da questo tipo di ernia è quella lombare, molto raramente è coinvolta la zona dorsale. Talvolta, si sviluppa nell'area cervicale.

Principali sintomi

L'ernia al disco può essere molto dolorosa e creare sintomi diversi in base alla sua localizzazione. Se pensiamo all'ernia di tipo lombare, il sintomo principale sta in un forte dolore nelle zona bassa della schiena, posizionato lateralmente, da cui parte un dolore che si irradia lungo tutta la gamba fino ad arrivare al piede. Accanto al dolore, può manifestarsi formicolio del piede, debolezza e sensazione di bruciore sulla coscia al contatto. Questo tipo di problema può creare delle difficoltà anche nei momenti dedicati al riposo: non si riesce a trovare una comoda posizione a letto e ciò disturba il sonno. Talvolta si può percepire una sensazione di "blocco" della schiena a livello sacrale. Per quanto riguarda l'ernia cervicale, invece, i sintomi sono molto simili ma riguardano gli arti superiori piuttosto che quelli inferiori. Si tratta di un dolore che parte dal collo per irradiarsi lungo il braccio e fino alla mano con sensazione di debolezza e formicolio alla mano.

Si può prevenire l'ernia al disco?

Trattare bene la nostra colonna vertebrale è il primo passo per prevenire l'ernia al disco. Evitare eccessivi sforzi, sollevare in modo scorretto i pesi, tutelare la buona postura sono solo alcuni dei consigli utili per conservare in buono stato la propria schiena. Prima di tutto bisogna sapere che ci sono alcuni muscoli fondamentali da allenare perché supportano i movimenti più stancanti del nostro corpo: si tratta di tutti i muscoli del torace, da quelli addominali a quelli dorsali e lombari. Tenersi in allenamento permetterà a questi muscoli di proteggere adeguatamente la colonna vertebrale. Accanto all'allenamento, dovrebbe esserci del tempo dedicato allo stretching per rendere i suddetti muscoli abbastanza flessibili. Non è da meno nella prevenzione all'ernia al disco la cura dell'alimentazione e del peso: mantenere un peso forma adeguato alla propria corporatura è il primo modo per evitare che la schiena debba mantenere un carico maggiore rispetto alle sue possibilità.

Cura e prevenzione

Chi ha il problema dell'ernia al disco sa bene che non ci sono cure risolutive che non coinvolgano interventi chirurgici. Tuttavia ci sono delle terapie antidolorifiche alle quali poter far riferimento nei momenti in cui il dolore si manifesta in modo più acuto, magari dopo qualche sforzo. I farmaci da soli, però, non possono bastare. Antidolorifici e miorilassanti sono senz'altro utili per attenuare il fastidio e riuscire a convivere con l'ernia al disco ma la cosa migliore sarebbe quella di associare a terapie farmacologiche dei percorsi di fisioterapia pensati per il trattamento dell'ernia al disco. Da non sottovalutare è l'attenzione alla postura alla quale abituiamo quotidianamente la nostra schiena: potrebbe essere proprio la postura l'elemento da modificare da cui partire per migliorare lo stato delle vertebre ed aumentare il livello di benessere. Inoltre, è importante ricordare che per sollevare un peso bisogna piegarsi sulle ginocchia, riducendo così il carico della schiena.

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Domande frequenti

  • Quali sono i segnali principali che indicano la presenza di un'ernia del disco?
    I sintomi variano in base alla zona interessata. Nell'ernia lombare, il dolore intenso alla bassa schiena si irradia spesso verso la gamba fino al piede, accompagnato da formicolii, debolezza muscolare o sensazioni di bruciore. Può inoltre causare difficoltà nel trovare una posizione comoda per dormire e una sensazione di blocco sacrale. Se l'ernia è cervicale, il dolore origina dal collo e si estende al braccio fino alla mano, provocando formicolio e perdita di forza negli arti superiori. È fondamentale riconoscere questi segnali per intervenire tempestivamente.
  • È possibile prevenire l'ernia al disco modificando le proprie abitudini quotidiane?
    Sì, la prevenzione si basa principalmente sulla tutela della colonna vertebrale. È essenziale mantenere una postura corretta durante le attività quotidiane e evitare sforzi eccessivi o sollevamenti con tecniche errate. Un ruolo cruciale è svolto dal rafforzamento dei muscoli del torace, addominali, dorsali e lombari, che fungono da supporto strutturale per la schiena. Inoltre, dedicare tempo allo stretching aumenta la flessibilità muscolare. Mantenere un peso corporeo sano riduce il carico meccanico sulle vertebre, diminuendo significativamente il rischio di sviluppare ernie discali.
  • Come si deve sollevare correttamente un oggetto pesante per non danneggiare la schiena?
    La tecnica corretta per sollevare pesi prevede di accovacciarsi piegando le ginocchia, mantenendo la schiena dritta e l'oggetto vicino al corpo. Questa posizione sposta il carico dai dischi vertebrali ai potenti muscoli delle gambe, proteggendo la colonna. Mai flettersi in avanti con le gambe tese, poiché questa azione esercita una pressione enorme sui dischi intervertebrali, aumentando il rischio di rottura della parete fibrosa e fuoriuscita del nucleo. Abituarsi a questa meccanica è vitale sia in palestra che nelle faccende domestiche.
  • Esistono cure naturali o fisioterapiche efficaci senza ricorrere subito alla chirurgia?
    Non esistono cure definitive non chirurgiche che risolvano strutturalmente l'ernia, ma è possibile gestire efficacemente il dolore e migliorare la qualità della vita. L'approccio migliore combina terapia farmacologica (antidolorifici e miorilassanti) per le fasi acute con percorsi di fisioterapia specifici. La riabilitazione mira a ridurre l'infiammazione e a rinforzare la musculature paravertebrale. Inoltre, correggere la postura quotidiana è fondamentale per alleviare la pressione sulle radici nervese. Questi metodi permettono di convivere con il problema riducendo drasticamente i fastidi e migliorando la mobilità.

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