Latte fermentato con kefiran

Cibo

Kefir

Il kefir contiene molte sostanze benefiche ed è considerato un cibo dalle proprietà miracolose per il nostro benessere. Ma che cos'è e come si prepara?

di Redazione

21 aprile 2017

Il kefir, cos'è e da dove viene

Il kefir è un alimento molto antico, originario del Caucaso, e particolarmente utilizzato in Russia ancora oggi. È un cibo che presenta caratteristiche molto simili allo yogurt. Si tratta, infatti, di una bevanda ottenuta dalla fermentazione del latte fresco (che può essere di pecora, di capra o di vacca), grazie all'azione di batteri e lieviti contenuti nei granuli di Kefir, un particolare tipo di fermenti formati da un polisaccaride definito kefiran. Il kefir può essere ottenuto, alternativamente, anche mediante la fermentazione di latte di riso e di soia o, addirittura, della semplice acqua zuccherata. Ottime soluzioni, queste ultime, per tutti coloro che presentano intolleranze al lattosio o che seguono un regime di tipo vegano e desiderano introdurre questo benefico alimento nella dieta.

Latte di kefir, sostanze e proprietà benefiche

I benefici del kefir sulla nostra salute sono davvero tanti, per questo sarebbe una scelta opportuna introdurlo nella nostra dieta quotidiana. Per gli effetti che produce sul benessere del nostro organismo, c'è chi lo considera addirittura miracoloso. Innanzitutto, i fermenti in esso contenuti, garantiscono al nostro intestino il giusto funzionamento e rappresentano un grosso aiuto nella prevenzione di allergie. Inoltre, contribuiscono a favorire l'assorbimento di vitamine importanti per la nostra salute. Ma i benefici non finiscono qui. Il kefir è infatti ricco si minerali come il calcio, il fosforo, lo zinco e il magnesio e di amminoacidi come il triptofano, che aiuta a mantenere in salute il nostro sistema nervoso. Infine, è particolarmente ricco di vitamine del gruppo B e della vitamina K, potentissime antiossidanti e regolatrici del sistema renale.

Introdurre il kefir nella dieta, i benefici per l'organismo

I benefici che derivano dall'assunzione regolare di kefir e dalla sua introduzione nella dieta di tutti i giorni, sono dunque veramente moltissimi. Non solo si otterrà un radicale miglioramento delle funzioni gastriche e intestinali dovuti all'azione riequilibrante della flora intestinale, ma anche un consistente rafforzamento del sistema immunitario, perché stimola la produzione di anticorpi. Ha un importantissimo effetto disintossicante per l'organismo e, grazie alla gran quantità di sostanze antiossidanti in esso contenute, lo aiuta a mantenersi giovane e in salute. Per questo è da molti considerato un vero e proprio elisir di lunga vita. È utilissimo anche in casi in cui si sia verificato un indebolimento della flora intestinale, per esempio in eseguito a cure antibiotiche, e può tranquillamente essere assunto in gravidanza. Infine, aiuta a tenere a bada il colesterolo ed è un ottimo energizzante.

Ricette. Come preparare il latte di kefir

La preparazione del latte di kefir è piuttosto semplice. Ingredienti necessari: • 50g di granuli di Kefir (due cucchiai circa) • ½ lt di latte a temperatura ambiente (va bene anche il latte di soia) Procuratevi un contenitore di vetro in cui mettere i granuli e su cui successivamente verserete il latte, assicurandovi di non riempirlo troppo. Chiudete il recipiente con un coperchio e riponetelo in un luogo a temperatura ambiente (se fa troppo caldo, è consigliabile mettere il contenitori in frigorifero). Attendete 48 ore, avendo cura di mescolare ogni tanto. Trascorse le 48 ore, il latte sarà cagliato e potrete filtrarlo per separarlo dai granuli. Fate attenzione affinché il latte non si addensi troppo, altrimenti risulterà troppo acido. Potrete conservare il vostro kefir in frigorifero per circa una settimana e consumarlo da solo o accompagnato da frutta, miele e cereali.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici del kefir per la salute intestinale?
    Il kefir agisce come un potente probiotico naturale, grazie ai numerosi batteri e lieviti presenti nei suoi granuli. Questa composizione aiuta a riequilibrare la flora intestinale, migliorando significativamente la digestione e prevenendo disturbi come gonfiore e stitichezza. Inoltre, rinforza il sistema immunitario stimolando la produzione di anticorpi e favorisce l'assorbimento di vitamine essenziali. È particolarmente indicato per ripristinare l'equilibrio batterico dopo terapie antibiotiche o in caso di indebolimento generale della flora batterica.
  • Posso bere il kefir se ho intolleranza al lattosio o seguo una dieta vegana?
    Sì, il kefir è altamente versatile e adatto a diverse esigenze alimentari. Sebbene tradizionalmente preparato con latte vaccino, pecora o capra, esistono versioni vegetali realizzate fermentando latte di soia, riso o semplicemente acqua zuccherata. Queste alternative sono ideali per chi segue una dieta vegana o ha intolleranze al lattosio. La fermentazione riduce naturalmente la presenza di lattosio nel prodotto tradizionale, rendendolo spesso ben tollerato anche da chi ha lievi sensibilità, ma le varianti vegetali garantiscono zero lattosio.
  • Come si preparano correttamente i granuli di kefir a casa?
    Per preparare il kefir domestico, metti circa 50 grammi di granuli in un contenitore di vetro pulito e aggiungi mezzo litro di latte a temperatura ambiente. Copri il vaso, senza chiudere ermeticamente, e lascia fermentare a temperatura ambiente per 24-48 ore, mescolando occasionalmente. Quando il latte diventa denso e leggermente acidizzato, filtra la bevanda per separare i granuli dal liquido. I granuli possono essere riutilizzati immediatamente per un nuovo ciclo, mentre il kefir pronto va conservato in frigorifero e consumato entro una settimana.
  • È sicuro assumere il kefir durante la gravidanza?
    Generalmente, il consumo di kefir durante la gravidanza è considerato sicuro e persino benefico, poiché apporta nutrienti fondamentali come calcio, proteine e vitamine del gruppo B, oltre a sostenere il sistema immunitario materno. Tuttavia, è fondamentale acquistare prodotti pastorizzati certificati o preparare il kefir in casa seguendo rigorosamente norme igieniche per evitare rischi di contaminazioni batteriche esterne. In caso di dubbi specifici o condizioni mediche particolari, è sempre raccomandabile consultare il proprio ginecologo prima di introdurre nuovi alimenti nella dieta quotidiana.
  • Quanto spesso e in quale quantità si dovrebbe consumare il kefir?
    Per ottenere i massimi benefici sulla salute, si consiglia un consumo quotidiano, preferibilmente al mattino o come spuntino. Una porzione standard varia tra i 150 ml e i 250 ml al giorno. L'introduzione deve essere graduale: inizia con piccole quantità per permettere all'intestino di abituarsi ai nuovi fermenti e monitorare eventuali reazioni. Il kefir può essere bevuto puro o aggiunto a frullati, yogurt o cereali. Un consumo regolare aiuta a mantenere stabile la flora batterica, supporta la disintossicazione dell'organismo e fornisce energia costante grazie alle sue proprietà nutrizionali complete.