Piramide alimentare mediterannea

Diete e malattie

La piramide alimentare mediterranea

La piramide alimentare mediterranea è basata sulle tradizioni alimentari dell'isola di Creta e rappresenta un modello di dieta sana ed equilibrata.

di Redazione

16 marzo 2017

Caratteristiche riguardanti la piramide alimentare mediterranea

La piramide alimentare mediterranea è un grafico ideato per invitare la popolazione a seguire una dieta basata sulla tradizione alimentare dei paesi mediterranei. La prima piramide è stata presentata nel 1993 in occasione della Conferenza Internazionale sulle diete mediterranee ed in seguito sviluppata congiuntamente sia dalla FAO che dall'OMS. Sulla base della piramide sono rappresentati alimenti da consumare con più frequenza e in quantità superiore, verso l'alto i cibi da consumare con minore frequenza e in minime quantità. L'alimentazione influisce sulla salute e la dieta mediterranea, riconosciuta dagli esperti come sana e molto equilibrata, contribuisce al buon funzionamento del corpo donando vitalità e benessere, con la condizione fondamentale che sia accompagnata da attività fisica quotidiana come fare jogging, camminare o pedalare in bicicletta.

Ripartizione degli alimenti nella piramide alimentare mediterranea

Il grafico che rappresenta la piramide alimentare mediterranea è un triangolo isoscele, cioè la vista della sezione verticale di una piramide. Il triangolo è diviso in livelli, la base ricorda l'importanza fondamentale dell'attività fisica, a seguire ci sono due livelli rappresentanti gli alimenti amidacei come pane, pasta e cereali, il primo, e la frutta e la verdura, il secondo. Seguono i livelli che evidenziano l'olio d'oliva, il latte e suoi derivati, il pesce, la carne bianca di pollo, di tacchino o di coniglio, le uova, i dolciumi ed infine la carne rossa. Verso l'alto i piani diventano più corti ad indicare la necessità di un consumo degli alimenti rappresentati all'interno in quantità sempre minore. Esternamente al grafico si può leggere la frequenza più conveniente per il loro consumo.

Quantità e frequenza di consumo dei vari alimenti

Tra le principali caratteristiche della dieta alimentare mediterranea spiccano la quantità e la frequenza di consumo dei vari gruppi alimentari rappresentati. Da consumarsi giornalmente si evidenziano il pane, la pasta e tutti i cereali nell'ordine di 8 porzioni, 3 porzioni di frutta e 6 di verdura di vario genere possibilmente biologica, quindi 2-3 cucchiai di olio extra vergine di oliva, infine 2-3 porzioni di latte e derivati. Con frequenza settimanale vengono rappresentati pesce e frutti di mare nella dose di 5-6 porzioni, carni bianche come pollo, tacchino e maiale magro, nella quantità di 3-4 porzioni, 2 uova bollite o strapazzate o alla coque ed infine una porzione di dolce. Le carni rosse sono in cima alla piramide per una quantità di 4 porzioni da consumarsi con frequenza mensile.

Varianti e innovazione

La piramide alimentare mediterranea è stata sottoposta a varianti, revisioni ed arricchimenti in virtù delle più recenti scoperte nel campo alimentare. Il semplice schema grafico, molto immediato e significativo, si è arricchito di raccomandazioni testuali, come l'invito a consumare acqua, 1,5-2 litri almeno ogni giorno, ed infusi, alla scelta di cibi sostenibili, possibilmente locali e biologici, al consumo ancora più frequente di pesce "azzurro", ad una attenta discriminazione fra grassi animali e vegetali, poiché solo i grassi animali come il burro o lo strutto vanno consumati con cautela, mentre dei grassi di origine vegetale se ne può prevedere un consumo quotidiano. Una novità riguarda la raccomandazione per un consumo assiduo di legumi, giornaliero o almeno 2-3 volte alla settimana.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la piramide alimentare tradizionale e quella mediterranea?
    A differenza delle diete moderne spesso focalizzate esclusivamente sui nutrienti, la piramide mediterranea pone l'attività fisica quotidiana alla base del modello, rendendola un pilastro indissociabile dall'alimentazione. Inoltre, enfatizza il consumo di oli vegetali sani (come l'extravergine d'oliva) rispetto ai grassi animali, promuove i legumi come fonte proteica regolare e incoraggia scelte sostenibili e locali. Questo approccio olistico mira non solo al controllo del peso, ma al benessere generale e alla prevenzione delle malattie croniche, integrando stile di vita e nutrizione.
  • Quante porzioni di frutta e verdura devo assumere giornalmente secondo la piramide?
    Secondo le linee guida della piramide mediterranea, si consiglia di consumare quotidianamente 3 porzioni di frutta e 6 porzioni di verdura. È preferibile scegliere verdure biologiche e variare i colori per garantire un apporto completo di vitamine, minerali e antiossidanti. Questa abbondanza di vegetali freschi costituisce la fondamenta nutrizionali della dieta, fornendo fibre essenziali per la salute intestinale e proteggendo l'organismo dallo stress ossidativo, a patto che vengano associate a una corretta idratazione e movimento fisico.
  • Con quale frequenza posso mangiare carne rossa e quali alternative sono consigliate?
    La carne rossa si trova all'apice della piramide, indicando un consumo limitato, consigliato circa 4 porzioni al mese. Per bilanciare l'apporto proteico, la dieta privilegia il pesce (5-6 porzioni settimanali, specialmente quello azzurro), le carni bianche come pollo e tacchino (3-4 porzioni a settimana) e i legumi, introdotti giornalmente o almeno 2-3 volte alla settimana. Le uova possono essere consumate fino a 2 volte a settimana. Questa ripartizione riduce il rischio cardiovascolare mantenendo un profilo nutrizionale ottimale.
  • È obbligatorio bere esattamente 2 litri di acqua al giorno?
    La raccomandazione generale indica un consumo minimo di 1,5-2 litri di acqua al giorno, ma la quantità esatta può variare in base al clima, all'attività fisica svolta e alle condizioni fisiologiche individuali. Oltre all'acqua, la piramide incoraggia l'uso di infusi e tisane per mantenere l'idratazione senza aggiungere calorie. L'importante è ascoltare i segnali di sete dell'organismo e distribuire l'assunzione di liquidi durante tutta la giornata, preferendo bevande naturali rispetto a quelle zuccherate o alcoliche.
  • Come si gestiscono i dolci e i grassi nella dieta mediterranea?
    I dolci sono collocati in alto nella piramide, suggerendo un consumo occasionale, idealmente una porzione a settimana, da preferire se fatti in casa con ingredienti naturali. Per quanto riguarda i grassi, la dieta distingue chiaramente tra fonti: i grassi vegetali (olio extravergine d'oliva, frutta secca) sono consumati quotidianamente come fonte primaria di energia e protezione cardiaca. Al contrario, i grassi animali saturi (burro, strutto) devono essere usati con estrema cautela e limitatezza, privilegiando sempre le opzioni insature per la salute metabolica.

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