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Dimagrire

Quanto correre per dimagrire

Fare sport è un ottimo modo di perdere peso, ecco come e quanto correre per dimagrire e tornare in forma senza troppi sacrifici a tavola.

di Redazione

13 marzo 2017

Fare sport per dimagrire

Praticare sport è un ottimo modo per tonificare il corpo e perdere i chili in eccesso. Correre è un'ottima soluzione per dimagrire, anche se il regime alimentare non dev'essere mai eccessivo e l'attività fisica non può sostituire un certo grado di rinunce a tavola. Fare sport permette di bruciare carboidrati e grassi, ma è evidente che le calorie consumate con l'attività devono sempre essere superiori a quelle assunte nei pasti. Fare sport aiuta molto a perdere peso, ma permette anche di modellare il corpo, aumentando la massa muscolare e rendendolo più tonico e snello, al di là del mero risultato sulla bilancia. Correre contribuisce anche a migliorare la capacità respiratoria e cardiaca e aumentare la resistenza fisica, permette di dimagrire perdendo peso ma anche rimettendo in forma il corpo.

Come e quanto correre per dimagrire

L'attività fisica fa dimagrire, ma quanto correre per dimagrire? Correndo si brucia circa 1 chilocaloria per ogni chilogrammo di peso corporeo. Quindi chi pesa, ad esempio, 70 kg consumerà 70 kcal per ogni chilometro percorso, indipendentemente dall'intensità della corsa. Per ottimizzare l'allenamento però, consumando grassi e non carboidrati, la corsa deve attivare il metabolismo aerobico. Un cardiofrequenzimetro può essere d'aiuto per calcolare la propria soglia anaerobica, diversa per ogni persona e che varia in funzione del peso, dell'età e della forma fisica. La soglia anaerobica è, in parole povere, della capacità di sostenere uno sforzo prolungato nel tempo. Come indicazione generale, una corsa lenta ma costante non dovrebbe durare meno di 20 minuti per dare risultati. Non vi sono sostanziali differenze fra l'allenamento effettuato all'aperto e quello sul tapis roulant.

Il momento migliore per correre

Molti ritengono che il momento migliore per correre per dimagrire sia alla mattina, a stomaco vuoto, perché fare attività a digiuno sembra il modo migliore per bruciare grassi, invece di carboidrati. Muscoli e legamenti però sono meno elastici al mattino, soprattutto per chi si mette in marcia senza un adeguato riscaldamento. Per il nostro metabolismo il momento migliore per fare attività sportiva di qualità è il tardo pomeriggio, anche se molti in quel momento non hanno la possibilità ne il tempo di partire per fare un po' di jogging. Il consiglio è di spostare la corsa subito prima di cena, anche se è comprensibile che dopo una giornata di lavoro la prospettiva di macinare chilometri sia meno allettante di quella di tornare a casa e mettersi a tavola. L'importante è che la corsa non sia una scusa per aumentare le dosi a cena.

Metabolismo e consumo dei grassi

Quanto correre per dimagrire ? Non esiste una risposta univoca, ma è un dato di fatto che il consumo calorico dipende da quanta strada si percorre, indipendentemente dal fatto che si tratti di corsetta tranquilla e lenta o corsa veloce. Il corpo consuma prima di tutto la scorta di zuccheri e carboidrati, più veloci da utilizzare, e solo dopo attacca i grassi immagazzinati. Per assicurarsi di consumare questi ultimi è quindi importante che l'allenamento non sia troppo breve. È anche importante però ricordare che per chi è fuori forma è controproducente partire con un regime troppo intenso di attività. Il rischio è di sfiancarsi velocemente e senza risultati, e anche di affaticare muscoli e legamenti non predisposti ad affrontare la fatica. L'ideale è preparare un piano graduale, preparandosi prima ad affrontare la corsa e poi a dimagrire.

Domande frequenti

  • Quante calorie si bruciano effettivamente correndo?
    Il consumo energetico durante la corsa è stimabile in circa 1 chilocaloria per ogni chilogrammo di peso corporeo percorso. Ad esempio, una persona di 70 kg spenderà circa 70 kcal per ogni chilometro affrontato, indipendentemente dalla velocità o dall'intensità dello sforzo. Questo calcolo offre un parametro chiaro per monitorare il dispendio energetico, ricordando tuttavia che la perdita di peso reale dipende dal bilancio complessivo tra calorie bruciate e calorie assunte con l'alimentazione quotidiana.
  • È meglio correre a stomaco vuoto la mattina per bruciare più grassi?
    Sebbene correre a digiuno possa teoricamente favorire l'utilizzo dei grassi come fonte energetica, questa pratica presenta rischi significativi per la sicurezza fisica. Al mattino, muscoli e legamenti sono generalmente meno elastici e reattivi, aumentando il pericolo di infortuni se non preceduti da un riscaldamento accurato. Inoltre, l'efficienza metabolica e la qualità dell'allenamento risultano spesso superiori nel tardo pomeriggio. Pertanto, per la maggior parte delle persone, è preferibile scegliere orari in cui il corpo è già termicamente attivo e pronto allo sforzo.
  • Per quanti minuti devo correre per iniziare a bruciare i grassi?
    Per innescare efficacemente il metabolismo aerobico e avviare la combustione dei depositi adiposi, è fondamentale superare la fase iniziale di utilizzo degli zuccheri. Una regola pratica indica che la corsa lenta e costante dovrebbe durare almeno 20 minuti. Sotto questa soglia, il corpo tende a esaurire principalmente le scorte rapide di carboidrati. Mantenere un ritmo sostenibile per oltre questo tempo permette di stabilizzare lo sforzo e indirizzare il metabolismo verso l'ossidazione dei grassi, ottimizzando così il dimagrimento senza affaticare eccessivamente l'organismo.
  • Come capire se sto correndo all'intensità giusta per dimagrire?
    La chiave per massimizzare il consumo lipidico è mantenere il battito cardiaco nella zona aerobica, evitando di superare la soglia anaerobica individuale. Utilizzare un cardiofrequenzimetro è il metodo più affidabile per monitorare questa variabile, poiché la soglia anaerobica cambia in base all'età, al peso e alla forma fisica attuale. Se l'intensità è troppo alta, il corpo attingerà prevalentemente ai carboidrati; se è corretta, si potrà sostenere lo sforzo per tempi prolungati, favorendo l'ossidazione dei grassi in modo efficiente e sicuro.
  • Conviene usare il tapis roulant o è meglio correre all'aperto?
    Dal punto di vista fisiologico ed energetico, non esistono differenze sostanziali nel consumo calorico tra la corsa effettuata su tapis roulant e quella praticata all'aria aperta. Entrambe le modalità attivano gli stessi meccanismi metabolici e bruciano le stesse quantità di energia a parità di distanza percorsa. La scelta dovrebbe quindi basarsi sulle preferenze personali, sulla disponibilità di spazi sicuri e sulle condizioni meteorologiche, garantendo comunque la costanza necessaria per ottenere risultati visibili nel tempo.