Le origini delle calze booster
Il nome "Booster" innanzitutto si riferisce al modello di calze compressive realizzato dall'azienda francese "BV Sport" e gli ideatori sono il medico sportivo Serge Couzan e l'angiologo (medico che si occupa delle malattie dell'apparato circolatorio) Michael Prufer. Quest'ultimo è stato anche campione del mondo di sci e ha vinto la medaglia d'oro ai giochi olimpici ad Albertville nel 1992. I due medici vascolari nel tentativo di migliorare la prestazione muscolare e velocizzare la fase di recupero, decisero di unire le loro competenze. Dopo aver effettuato molti studi su diversi atleti di alto livello, progettarono e misero a punto le calze booster di cui furono equipaggiati nel 1998 tutti i calciatori della nazionale francese di calcio, in occasione dei mondiali poi vinti proprio in Francia.
A cosa servono precisamente?
Durante lo sforzo i muscoli ricevono il sangue ricco di ossigeno attraverso le arterie e lo restituiscono ricco di tossine. Ciò avviene per qualsiasi muscolo sotto sforzo, tuttavia i polpacci sono maggiormente soggetti all'accumulo di tossine. Questo avviene in conseguenza della loro conformazione in quanto sono più piccoli rispetto ad altri muscoli come ad esempio il gluteo o le cosce. Inoltre la loro posizione rispetto al corpo li rende ancora più vulnerabili da questo punto di vista, perché maggiormente sollecitati durante la corsa o durante un qualsiasi altro sforzo fisico che richiede la sollecitazione dei polpacci. Le calze booster contribuiscono a favorire il ritorno venoso e il conseguente smaltimento delle tossine che sono all'origine dell'affaticamento, del dolore e dei crampi.
Tutti i benefici
La funzione principale delle calze booster è perciò quella di liberare i muscoli dall'acido lattico. Esse garantiscono una compressione adeguata sui polpacci, evitando indurimenti ed affaticamenti eccessivi rendendoli particolarmente indicati a chi rientra da un infortunio o comunque a chi per qualunque motivo non ha svolto nessuna attività fisica per molto tempo. Aumentano la reattività in fase di spinta e permettono anche di recuperare prima da uno sforzo e in maniera più efficiente. Permettono di correre per molto più tempo ritardando la sensazione della fatica. La compressione inoltre riduce le oscillazioni e le vibrazioni del polpaccio abbassando i rischi di stiramenti. Riassumendo migliorano prestazione, il recupero e diminuiscono gli infortuni. Tra tutti questi benefici è bene ricordare che non vi è un aumento della velocità.
Materiali e curiosità
I materiali di cui sono composte sono fondamentalmente cotone, lycra, poliammide in percentuali a seconda della marca. Vi sono infatti molti tipi di modelli e può variare anche il livello di compressione. Quest'ultimo è normalmente specificato sull'etichetta del prodotto con l'indicazione dei millimetri di mercurio. Qualcuno si sarà chiesto perché hanno solamente il gambale. Questo perché persone con lo stesso numero potrebbero non avere la stessa altezza e anche la lunghezza delle loro tibie potrebbe essere diversa, rendendo difficile creare delle taglie standard. Inoltre in questo modo si possono indossare le calze specifiche per il proprio sport. C'è anche un motivo di durabilità del prodotto, in quanto le calze tendono a rompersi fondamentalmente sul piede e non sulla parte del polpaccio.