Calze booster BV Sport

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Calze booster

Sono comparse da qualche anno nel mondo dello sport le calze booster che rappresentano un valido strumento a servizio degli sportivi.

di Redazione

29 giugno 2017

Le origini delle calze booster

Il nome "Booster" innanzitutto si riferisce al modello di calze compressive realizzato dall'azienda francese "BV Sport" e gli ideatori sono il medico sportivo Serge Couzan e l'angiologo (medico che si occupa delle malattie dell'apparato circolatorio) Michael Prufer. Quest'ultimo è stato anche campione del mondo di sci e ha vinto la medaglia d'oro ai giochi olimpici ad Albertville nel 1992. I due medici vascolari nel tentativo di migliorare la prestazione muscolare e velocizzare la fase di recupero, decisero di unire le loro competenze. Dopo aver effettuato molti studi su diversi atleti di alto livello, progettarono e misero a punto le calze booster di cui furono equipaggiati nel 1998 tutti i calciatori della nazionale francese di calcio, in occasione dei mondiali poi vinti proprio in Francia.

A cosa servono precisamente?

Durante lo sforzo i muscoli ricevono il sangue ricco di ossigeno attraverso le arterie e lo restituiscono ricco di tossine. Ciò avviene per qualsiasi muscolo sotto sforzo, tuttavia i polpacci sono maggiormente soggetti all'accumulo di tossine. Questo avviene in conseguenza della loro conformazione in quanto sono più piccoli rispetto ad altri muscoli come ad esempio il gluteo o le cosce. Inoltre la loro posizione rispetto al corpo li rende ancora più vulnerabili da questo punto di vista, perché maggiormente sollecitati durante la corsa o durante un qualsiasi altro sforzo fisico che richiede la sollecitazione dei polpacci. Le calze booster contribuiscono a favorire il ritorno venoso e il conseguente smaltimento delle tossine che sono all'origine dell'affaticamento, del dolore e dei crampi.

Tutti i benefici

La funzione principale delle calze booster è perciò quella di liberare i muscoli dall'acido lattico. Esse garantiscono una compressione adeguata sui polpacci, evitando indurimenti ed affaticamenti eccessivi rendendoli particolarmente indicati a chi rientra da un infortunio o comunque a chi per qualunque motivo non ha svolto nessuna attività fisica per molto tempo. Aumentano la reattività in fase di spinta e permettono anche di recuperare prima da uno sforzo e in maniera più efficiente. Permettono di correre per molto più tempo ritardando la sensazione della fatica. La compressione inoltre riduce le oscillazioni e le vibrazioni del polpaccio abbassando i rischi di stiramenti. Riassumendo migliorano prestazione, il recupero e diminuiscono gli infortuni. Tra tutti questi benefici è bene ricordare che non vi è un aumento della velocità.

Materiali e curiosità

I materiali di cui sono composte sono fondamentalmente cotone, lycra, poliammide in percentuali a seconda della marca. Vi sono infatti molti tipi di modelli e può variare anche il livello di compressione. Quest'ultimo è normalmente specificato sull'etichetta del prodotto con l'indicazione dei millimetri di mercurio. Qualcuno si sarà chiesto perché hanno solamente il gambale. Questo perché persone con lo stesso numero potrebbero non avere la stessa altezza e anche la lunghezza delle loro tibie potrebbe essere diversa, rendendo difficile creare delle taglie standard. Inoltre in questo modo si possono indossare le calze specifiche per il proprio sport. C'è anche un motivo di durabilità del prodotto, in quanto le calze tendono a rompersi fondamentalmente sul piede e non sulla parte del polpaccio.

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Domande frequenti

  • Qual è il meccanismo fisiologico grazie al quale le calze booster migliorano la performance sportiva?
    Le calze booster agiscono principalmente esercitando una pressione graduata sui polpacci, favorendo il ritorno venoso. Durante l'esercizio fisico, i muscoli producono scorie metaboliche, come l'acido lattico, che tendono ad accumularsi nei tessuti. Grazie alla compressione meccanica fornita dalle calze, il flusso sanguigno viene ottimizzato, accelerando l'allontanamento di queste tossine e migliorando l'apporto di sangue ossigenato. Questo processo non solo riduce la sensazione di affaticamento immediato, ma permette anche di mantenere una maggiore reattività muscolare durante la spinta, differenziandosi dai semplici calzini sportivi per la sua azione emodinamica mirata.
  • È vero che le calze booster aumentano direttamente la velocità di corsa?
    No, è importante chiarire che le calze booster non forniscono un aumento diretto della velocità o della potenza muscolare intrinseca. Il loro scopo principale è ottimizzare il recupero e prevenire l'accumulo precoce di fatica. Ritardando l'insorgenza dell'acidosi metabolica nei polpacci, permettono allo sportivo di sostenere sforzi prolungati con maggiore efficienza. Di conseguenza, il beneficio sulla velocità è indiretto: un atleta meno stanco e con muscoli più reattivi può mantenere un ritmo migliore per più tempo, ma non c'è un 'boost' energetico aggiuntivo generato dal tessuto stesso.
  • Perché le calze booster coprono solo il polpaccio e non tutta la gamba?
    La scelta di progettare calze che coprono esclusivamente il polpaccio deriva da esigenze pratiche e anatomiche. Prima di tutto, la lunghezza della tibia varia notevolmente tra individui di pari taglia, rendendo impossibile creare una taglia unica per intere calze lunghe senza rischi di caduta o costrizione errata. In secondo luogo, questa configurazione permette agli sportivi di abbinarle alle proprie calzature tecniche specifiche per disciplina. Infine, c'è un fattore di durabilità: le calze tendono a consumarsi prevalentemente nella zona del piede; limitando il tessuto alla parte superiore si prolunga la vita utile del prodotto, concentrandolo dove la compressione è realmente necessaria per il ritorno venoso.
  • In quali situazioni cliniche o sportive è consigliabile l'uso di queste calze?
    Le calze booster sono indicate per chiunque pratichi attività fisica intensa, ma risultano particolarmente vantaggiose in casi specifici. Sono eccellenti per gli atleti che rientrano da un infortunio muscolare, poiché la compressione riduce le micro-vibrazioni tissutali, proteggendo dai nuovi stiramenti. Sono inoltre utili per chi riprende l'attività dopo lunghi periodi di inattività, aiutando a gestire meglio lo shock metabolico iniziale. Inoltre, favoriscono un recupero post-sforzo più rapido ed efficiente, riducendo dolori e crampi. Non sono però un sostituto di terapie mediche per patologie vascolari gravi, sebbene il design sia nato dalla collaborazione con angiologi.
  • Come si interpreta il livello di compressione indicato sulle etichette?
    Il livello di compressione delle calze booster è solitamente espresso in millimetri di mercurio (mmHg), un'unità di misura che indica la forza esercitata sul tessuto. Un valore più alto implica una compressione più forte, mentre valori inferiori offrono un sostegno più leggero. È fondamentale scegliere il grado appropriato in base alla propria sensibilità e all'intensità dello sport praticato: una compressione troppo elevata può causare fastidio o bloccare la circolazione, mentre una troppo bassa potrebbe non fornire i benefici sperati nel drenaggio. Consultare le indicazioni del produttore e, in caso di dubbi, un professionista sanitario aiuta a selezionare il modello giusto per le proprie esigenze fisiche.

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