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Aritmia

L'aritmia cardiaca è una variazione nel ritmo e della frequenza del battito cardiaco e può causare tachicardia, bradicardia o fibrillazione.

di Redazione

22 giugno 2017

Cos'è l'aritmia cardiaca

L'aritmia è un cambiamento del ritmo e della frequenza del battito cardiaco. In caso di un'accelerazione e un aumento della frequenza questa viene detta tachicardia, in caso il cuore invece rallenti viene detta bradicardia. L'impulso del battito cardiaco parte dal nodo senoatriale, costituito da tessuto connettivo e cellule miocardiche. Il nodo senoatriale funziona come una sorta di centralina che controlla i battiti cardiaci e ne scandisce il ritmo. Le variazioni del ritmo e della frequenza cardiaca sono del tutto involontarie, così come le contrazioni del cuore e possono avere numerose cause. Il tipo più grave di aritmia è quando il cuore segue un ritmo irregolare, ad esempio nel caso di una fibrillazione. Le aritmie possono avere numerose cause, sia congenite che acquisite e possono essere sia episodi sporadici che sfociare in vere e proprie patologie.

Possibili cause dell'aritmia

Il battito cardiaco può variare o diventare irregolare a causa di numerosi fattori. Un'aritmia può capitare se l'impulso elettrico proveniente dal nodo senoatriale, che regola le contrazioni del cuore, viene bloccato o ritardato. Può capitare anche che l'impulso elettrico che ordina il battito cardiaco si origini in altre parti del cuore, alterando o confondendo gli ordini provenienti dal nodo senoatriale. Ad aumentare il ritmo e la frequenza cardiaca possono essere anche momenti di stress o forte agitazione, che causano anche un aumento della pressione e il rilascio di ormoni che influenzano tutti questi elementi. In alcuni casi la causa scatenante delle aritmie rimane sconosciuta, anche perchè nella maggior parte dei casi queste si risolvono da sole senza lasciare strascichi e non richiedono quindi indagini approfondite.

Fattori di rischio e cattive abitudini

L'aritmia e il battito cardiaco irregolare possono essere anche causati da cattive abitudini come il fumo, l'abuso di alcolici o di vari tipi di droghe e il consumo eccessivo di caffeina. Le aritmie sono anche fra gli effetti collaterali di diversi tipi di farmaci. L'aritmia può anche essere una patologia secondaria che sorge come complicazione o conseguenza di altri problemi. Fra questi ultimi vi sono il diabete, infezioni al cuore, pressione alta, valori del sangue non ottimali, problemi alla tiroide e condizioni di sovrappeso. In genere le aritmie si presentano in chi ha il cuore già debilitato, come gli anziani, o ha subito interventi o traumi come un infarto. In alcuni casi anche delle malformazioni congenite al muscolo cardiaco, non diagnosticate durante l'infanzia, possono portare a sviluppare l'aritmia.

Cura e trattamenti

La cura per l'aritmia dipende dalla loro causa, dal tipo e dalla gravità. Lievi aritmie possono capitare periodicamente anche in soggetti perfettamente sani e risolversi da sole senza nessun tipo di terapia. In molti casi è sufficiente mantenere uno stile di vita sano, evitando la caffeina, mangiando senza sale e facendo un po' di movimento, per regolarizzare i battiti cardiaci. Il medico potrà, nei casi più gravi, valutare l'utilizzo di farmaci in grado di rallentare o regolarizzare il battito. Non esistono al momento farmaci in grado invece di accelerare il battito cardiaco. Nei casi più gravi sarà invece necessario installare un pacemaker, cioè un dispositivo in grado di dare il ritmo al nodo senoatriale, in caso quest'ultimo funzioni male o in modo irregolare. Per impostare la corretta terapia è sempre necessario conoscere quali sono le cause a monte dell'aritmia, in modo da poter intervenire su quelle.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali fattori di rischio che possono scatenare un'aritmia?
    Le aritmie possono essere provocate da diverse cause, tra cui stili di vita scorretti e condizioni mediche pregresse. Fattori di rischio comuni includono il fumo, l'abuso di alcol, l'uso di droghe e un consumo eccessivo di caffeina. Inoltre, l'aritmia può manifestarsi come effetto collaterale di determinati farmaci o come complicanza di altre patologie come ipertensione, diabete, problemi tiroidei, infezioni cardiache o valori ematici non ottimali. Persone anziane, individui con sovrappeso o chi ha subito precedenti eventi cardiaci come l'infarto, presentano un rischio maggiore. Anche malformazioni cardiache congenite non diagnosticate in età pediatrica possono contribuire allo sviluppo del disturbo.
  • Come funziona il sistema elettrico del cuore e cosa succede durante un'aritmia?
    Il battito cardiaco regolare è regolato dal nodo senoatriale, situato nell'atrio destro, che agisce come una centrale elettrica naturale generando impulsi elettrici. Questi impulsi viaggiano attraverso il cuore, causando le contrazioni che pompano il sangue. Durante un'aritmia, questo processo si altera: l'impulso può essere bloccato, ritardato o originarsi da aree anomale del cuore invece che dal nodo senoatriale. Questo porta a battiti troppo veloci (tachicardia), troppo lenti (bradicardia) o irregolari (come nella fibrillazione atriale). Tali variazioni compromettono l'efficienza della pompa cardiaca e richiedono spesso un intervento medico per ripristinare il corretto ritmo.
  • È possibile curare l'aritmia cambiando semplicemente lo stile di vita?
    Sì, nelle forme lievi e occasionali, la modifica dello stile di vita può essere sufficiente per risolvere il problema senza bisogno di terapie farmacologiche. I medici raccomandano spesso di evitare stimolanti come la caffeina, ridurre l'apporto di sale nella dieta e praticare attività fisica moderata e regolare. Tuttavia, se l'aritmia è sintomatica, frequente o dovuta a cause sottostanti più complesse, lo stile di vita da solo non basta. In questi casi, potrebbe essere necessario assumere farmaci per regolare il battito o, nei casi più gravi, ricorrere a dispositivi elettronici come il pacemaker per garantire un ritmo cardiaco stabile e sicuro.
  • Quando è necessario installare un pacemaker per trattare l'aritmia?
    L'impianto di un pacemaker è indicato nei casi più severi di aritmia, specialmente quando il nodo senoatriale non riesce a generare impulsi elettrici adeguati o quando il sistema di conduzione cardiaca è danneggiato. Questo piccolo dispositivo viene inserito sotto la pelle del torace e invia segnali elettrici per far battere il cuore al ritmo giusto. Viene valutato dai cardiologi quando le terapie farmacologiche risultano inefficaci, controindicate o quando l'aritmia provoca sintomi invalidanti come svenimenti, affaticamento estremo o mancanza di respiro. L'obiettivo principale è prevenire complicanze gravi e migliorare significativamente la qualità della vita del paziente.
  • Cosa sono la tachicardia e la bradicardia in relazione alle aritmie?
    Tachicardia e bradicardia sono due tipologie specifiche di aritmia caratterizzate rispettivamente da un aumento e da una diminuzione della frequenza cardiaca. La tachicardia si verifica quando il cuore batte troppo velocemente, spesso sopra i 100 battiti al minuto a riposo, mentre la bradicardia indica un battito lento, generalmente inferiore ai 60 battiti al minuto. Entrambe le condizioni rappresentano una deviazione dal ritmo normale imposto dal nodo senoatriale. Sebbene la tachicardia possa essere causata da stress o esercizio fisico, e la bradicardia possa essere fisiologica negli atleti, entrambe possono segnalare problemi cardiaci se persistenti o accompagnate da sintomi come vertigini o dolori al petto, richiedendo attenzione medica.

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