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Cuore

Prolasso mitralico

Il prolasso mitralico si distingue tra le patologie cardiache perchè i lembi della valvola non combaciano e quindi non si chiudono in modo perfetto.

di Redazione

19 ottobre 2016

Che cos'è il prolasso mitralico

Il disturbo chiamato prolasso mitralico interessa la valvola mitralica e impedisce che funzioni in maniera corretta. Questa valvola ha la funzione di controllare la circolazione del sangue nel cuore, per la precisione dall'atrio sinistro al ventricolo sinistro. Al tempo stesso impedisce che il sangue possa seguire il percorso opposto. In caso di prolasso mitralico si ha un'elasticità minore dei lembi della valvola: di conseguenza questi non combaciano perfettamente e non si chiudono come dovrebbero. Per questo la valvola non è nè aperta nè chiusa correttamente; nella maggior parte dei casi non vi sono complicazioni, tuttavia a volte la mancata chiusura della valvola provoca lo scorrimento del sangue nel senso opposto, cioè dal ventricolo all'atrio. Di conseguenza possono manifestarsi palpitazioni, dolore al torace e fiato corto.

Cosa accade in caso di prolasso mitralico

Se si verifica il prolasso mitralico i lembi della valvola sono curvi oppure si caratterizzano per scarsa aderenza : in ogni caso non combaciano e non chiudono perfettamente. In certi casi si ha un rigurgito di sangue, che causa complicazioni più o meno rilevanti a seconda dello stato di salute generale del paziente e delle caratteristiche della situazione. Bisogna comunque tenere a mente che sono rari i pazienti affetti da rigurgito oppure da altri sintomi collegati al prolasso mitralico. Infatti nella maggior parte dei casi i lembi della valvola mitralica riescono ancora a unirsi per sigillare efficacemente l'apertura. Quando invece i lembi della valvola cedono, il sangue può scorrere nel verso opposto a quello normale. Sono provocati dal rigurgito diversi problemi cardiaci e respiratori, dolore al torace e aritmie. Con il trascorrere del tempo si ha un aumento della pressione sui polmoni e sull'atrio sinistro, mentre le dimensioni del cuore sono alterate. Infine la valvola cardiaca è più esposta alle infezioni.

Le cause e i fattori di rischio di questa patologia cardiaca

Non si conosce esattamente la causa del prolasso mitralico: nella maggior parte dei casi si tratta di un disturbo ereditario, presente già alla nascita. Tuttavia si è rilevato che è più frequente nei pazienti affetti dalla sindrome di Marfan e da altri disturbi ai tessuti connettivi congeniti. Bisogna comunque tenere a mente che il prolasso mitralico può provocare diverse anomalie della valvola: ad esempio i lembi possono essere troppo elastici, troppo molli oppure troppo spessi. In altri casi si ha una valvola troppo tesa oppure tessuti che sporgono verso l'atrio. Ci sono casi in cui si presentano diverse anomalie allo stesso tempo. Inoltre si rischia maggiormente di essere affetti da prolasso mitralico se si è soggetti a patologie come la scoliosi, la malattia di Graves, certe tipologie di distrofia muscolare e problemi dello scheletro.

I sintomi e la prognosi

Il prolasso mitralico provoca sintomi diversi in base al paziente: se non è presente il rigurgito, in genere non si avvertono sintomi. Così si può condurre una vita normale, senza aver bisogno di terapie e spesso non sapendo di essere affetti da questo disturbo. In caso contrario il battito può essere alterato e si avverte un senso di fastidio al torace. Oltre al fiato corto, sono comuni il senso di affaticamento, tosse, emicrania, ansia e capogiri. Molto raro è il caso in cui la mancata chiusura dell valvola provoca il passaggio di batteri e il manifestarsi di infezioni. Di solito i sintomi sono lievi all'inizio e peggiorano con il passare del tempo. In questo caso è più facile che sorgano soprattutto quando si verificano complicazioni. Sono rari i casi di soggetti che alleviano i sintomi del prolasso mitralico con farmaci o che si sottopongono a un intervento per riparare la valvola mitralica.

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Domande frequenti

  • Il prolasso mitralico è una condizione grave che richiede sempre cure mediche?
    Nella stragrande maggioranza dei casi, il prolasso mitralico è una condizione benigna e asintomatica che non interferisce con la qualità della vita né richiede terapie farmacologiche o chirurgiche. Molti individui convivono con questa condizione senza nemmeno esserne consapevoli. Tuttavia, in una piccola percentuale di casi, i lembi della valvola non si chiudono ermeticamente, causando un rigurgito di sangue. Sebbene raro, il rigurgito moderato-severo può portare a complicazioni come aritmie, insufficienza cardiaca o endocardite. Pertanto, mentre la prognosi è generalmente eccellente, è fondamentale monitorare periodicamente la funzionalità valvolare attraverso ecocardiogrammi per identificare tempestivamente eventuali peggioramenti.
  • Quali sono i sintomi principali che dovrebbero indurmi a consultare un medico?
    I sintomi del prolasso mitralico variano notevolmente da persona a persona. Chi soffre di rigurgito significativo può sperimentare palpitazioni o battiti irregolari, dolori toracici atipici, mancanza di fiato durante gli sforzi fisici, stanchezza cronica, vertigini e talvolta ansia o emicranie. È importante notare che questi sintomi sono aspecifici e possono derivare da altre condizioni. Se noti una comparsa recente o un aggravamento di queste manifestazioni, specialmente se associate a svenimenti o difficoltà respiratorie significative, è essenziale rivolgersi a un cardiologo per una valutazione accurata che includa un elettrocardiogramma e un ecocardiogramma.
  • Esiste una predisposizione genetica o fattori di rischio specifici?
    Sì, il prolasso mitralico ha spesso una componente ereditaria ed è più comune nelle persone con determinate condizioni genetiche congenite. È frequentemente associato alla sindrome di Marfan e ad altre malattie del tessuto connettivo, che compromettono la struttura e l'elasticità dei lembi valvolari. Inoltre, esiste una correlazione statistica con altre patologie come la scoliosi, alcune forme di distrofia muscolare e la malattia di Graves. Le donne sembrano essere colpite più frequentemente degli uomini. Se hai familiarità con queste condizioni o noti anomalie scheletriche, è consigliabile effettuare screening cardiaci preventivi per individuare precocemente eventuali difetti valvolari.
  • Come cambia la gestione quotidiana della vita con il prolasso mitralico?
    Per la maggior parte dei pazienti asintomatici, il prolasso mitralico non impone limitazioni alla vita quotidiana: è possibile praticare sport, lavorare e vivere normalmente senza restrizioni dietetiche specifiche. L'unica raccomandazione costante riguarda l'igiene orale e la prevenzione delle infezioni, poiché una valvola alterata è più suscettibile all'endocardite batterica. Nei casi sintomatici, potrebbe essere necessario evitare stimolanti come caffeina o nicotina se aggravano le palpitazioni. Il monitoraggio clinico regolare rimane la pietra angolare della gestione, permettendo di adattare lo stile di vita solo se la progressione della malattia lo richiederà, cosa che avviene molto raramente.
  • Quando diventa necessario intervenire chirurgicamente sulla valvola mitrale?
    L'intervento chirurgico, che può consistere nella riparazione o nella sostituzione della valvola, è riservato esclusivamente ai casi gravi di rigurgito mitralico che causano sintomi invalidanti o danni strutturali al cuore. Gli indicatori per l'intervento includono l'ingrossamento del ventricolo sinistro, la riduzione della frazione di eiezione (la capacità del cuore di pompare sangue) o l'insorgenza di ipertensione polmonare. Poiché la chirurgia cardiaca comporta rischi e tempi di recupero lunghi, i medici preferiscono un approccio conservativo per anni. L'operazione viene presa in considerazione solo quando i benefici superano chiaramente i rischi, solitamente dopo che il danno cardiaco è diventato irreversibile o minaccia la sopravvivenza.

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