Tendine d'achille anatomia

Dolori ai piedi

Esercizi per tendine d'Achille

Il tendine d'Achille è molto delicato e spesso soggetto a rottura. Esistono, tuttavia, degli esercizi per tendine d'Achille.

di Redazione

27 febbraio 2017

Esercizi per tendine d'Achille e il metodo eccentrico

Gli esercizi per tendine d'Achille possono essere divisi in due grandi categorie: gli esercizi conservativi o concentrici e gli esercizi eccentrici. Studi scientifici hanno dimostrato che gli esercizi eccentrici, cioè quelli che permettono un allungamento in contrazione del tendine, sono di gran lunga più efficaci di quelli tradizionali sia per prevenire la rottura del legamento, sia per il trattamento fisioterapico. Proprio per questa ragione tali esercizi sono oggi quelli più praticati, ma bisogna stare molto attenti ad eseguirli correttamente per non incorrere in ulteriori danneggiamenti del tendine. Oltre a questi esercizi, infine, ne esistono altri di carattere alternativo, praticati ad esempio in acqua, che sembrano essere ugualmente validi per il trattamento delle infiammazioni del tendine d'Achille o per evitare che esse insorgano.

Tipologie per esercizi

Tra gli esercizi per il tendine d'achille eccentrici distinguiamo tra quelli a ginocchio esteso e quelli a ginocchio flesso. Nella prima categoria particolarmente efficace e di facile esecuzione risulta essere quello per il tendine d'achille e per il tricipite della sura. Nell'esercizio a ginocchio esteso è necessario adoperare una scaletta metallica o, in assenza di essa, salire su due gradini. La posizione iniziale prevede il carico, con ginocchio esteso, sull'avampiede dell'arto dolorante. Il piede, inoltre, deve essere in flessione plantare. Una volta assunta tale posizione è necessario abbassare con molta cautela il tallone dell'arto colpito. A questo punto si porta il tallone sotto il piano d'appoggio tenendo il ginocchio esteso e il piede in massima flessione. Infine, aiutandosi con l'arto laterale e facendo attenzione a non eseguire movimenti concentrici, riportare il piede nella posizione iniziale.

Esercizi eccentrici con ginocchio lievemente flesso

Un altro esercizio eccentrico molto simile al primo, prevede di tenere il ginocchio lievemente flesso. Sempre utilizzando una scaletta metallica bisogna caricare l'avampiede dell'arto colpito mantenendo il ginocchio leggermente flesso e posizionando il piede in flessione plantare. A questo punto è necessario abbassare lievemente il tallone del piede malato e portarlo al di sotto del piano d'appoggio, sempre continuando a mantenere il ginocchio lievemente flesso e con il piede in massima flessione dorsale. Infine, utilizzare l'arto laterale per riportarsi nella posizione iniziale. Sia il primo che il secondo esercizio vanno effettuati in tre serie di quindici ripetizioni ognuna all'incirca due volte al giorno, per sette giorni a settimana per circa dodici settimane. Se la situazione non migliora, prima di continuare, rivolgersi a uno specialista.

Metodi alternativi

Tra gli esercizi alternativi che sembrano avere gli effetti migliori possiamo includere sicuramente la riabilitazione in acqua. Un esercizio di questo tipo è dunque indicato per la terapia post-rottura del tendine, mentre è complesso farlo a scopo preventivo. L'utilità di questi esercizi deriva dalla minore pressione a cui è sottoposto il tendine in acqua: la pressione infatti, in questo caso, dipende dall'altezza del liquido e può essere regolata. Tale attività è utile per ridurre il tempo di ripresa di una condizione fisica ottimale. In caso di tendinite grave, tuttavia, si consiglia di procedere inizialmente con gli esercizi eccentrici descritti prima di eseguire la pratica riabilitativa in acqua. Si suggerisce di non avvicinarsi a questa tipologia di riabilitazione senza il consulto e l'assistenza di personale specializzato.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra esercizi concentrici ed eccentrici per il tendine d'Achille?
    La distinzione fondamentale risiede nel modo in cui il muscolo lavora durante il movimento. Gli esercizi concentrici prevedono una contrazione muscolare mentre il muscolo si accorcia, come quando ti sollevi sulle punte dei piedi. Al contrario, gli esercizi eccentrici comportano un allungamento del muscolo mentre rimane contratto, ad esempio quando abbassi lentamente il tallone sotto il livello del gradino. Studi scientifici hanno dimostrato che la fase eccentrica è nettamente superiore per stimolare la riparazione delle fibre tendinee, migliorare l'elasticità e prevenire rotture, rendendola lo standard attuale nella riabilitazione della tendinite achillea.
  • Come si eseguono correttamente gli esercizi eccentrici sui gradini?
    Per eseguire correttamente questi esercizi, posiziona l'avampiede di un solo piede sul bordo di un gradino o di una scaletta, con il tallone sospeso nell'aria. Mantieni il ginocchio esteso (o leggermente flesso per varianti specifiche) e il piede in flessione plantare. Abbassa il tallone colpita con estrema lentezza e controllo fino a scendere sotto il piano del gradino, sentendo l'allungamento del polpaccio. Per tornare alla posizione iniziale, usa l'altro arto sano per spingere e rialzarti, evitando di usare il piede dolorante per la fase di risalita. Questo isolamento garantisce che il carico sia esclusivamente sul tendine interessato durante la fase di allungamento.
  • Quanto tempo dura un ciclo completo di riabilitazione eccentrica?
    Un protocollo standard di riabilitazione eccentrica per il tendine d'Achille richiede generalmente una durata di circa dodici settimane. La frequenza consigliata è di effettuare gli esercizi due volte al giorno, per sette giorni su sette, completando tre serie da quindici ripetizioni ciascuna per ogni seduta. È cruciale mantenere la costanza anche se il dolore diminuisce rapidamente nei primi giorni, poiché i cambiamenti strutturali nel tendine richiedono tempo per consolidarsi. Se dopo questo periodo non si riscontrano miglioramenti significativi, è indispensabile consultare un fisiatra o un ortopedico per rivalutare il percorso terapeutico.
  • L'acqua è adatta per riabilitare il tendine d'Achille?
    Sì, la riabilitazione in acqua è un metodo alternativo molto valido, specialmente nelle fasi successive o post-rottura. Il vantaggio principale è la galleggiabilità, che riduce drasticamente il peso corporeo gravante sul tendine, permettendo movimenti senza l'impatto negativo del terreno duro. La pressione idrostatica varia in base alla profondità dell'acqua, offrendo un controllo preciso del carico. Tuttavia, per tendiniti acute o gravi, si consiglia di iniziare con gli esercizi eccentrici a terra prima di passare all'acqua. Questa pratica va sempre supervisionata da professionisti sanitari per garantire la corretta tecnica e evitare sovraccarichi impropri.

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