Apparato urinario

Esami clinici

Eritrociti nelle urine

La presenza di eritrociti nelle urine viene indicata con termine medico come ematuria, ovvero presenza di emazie o sangue nel prodotto della diuresi.

di Redazione

26 gennaio 2017

Ci cosa si tratta

Gli eritrociti nelle urine non sono altro che emazie, nome alternativo dei globuli rossi, normalmente presenti nel sangue e che, di norma non finiscono nelle urine. Queste infatti contengono i prodotti di scarto del metabolismo del circolo ematico operato dal rene, che, una volta filtrato il sangue fa defluire i prodotti metabolici trasformati in urea nella pelvi renale e poi, attraverso gli ureteri, nella vescica dove si accumula in attesa della minzione, che avviene attraverso l'uretra. Le urine, di norma e quando tutto funziona a dovere e si è in perfetta salute, hanno un colore giallo paglierino chiaro. Quando invece le urine si tingono di rosa, o rosso porpora, o addirittura assumono il colore del tè passando al rosso-bruno, vuol dire che in maniera più o meno consistente è presente del sangue e qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. Gli eritrociti nelle urine però, possono anche non essere apprezzabili ad occhio nudo, e non incidere quindi sul normale colore. In questo caso solo l'esame al microscopio potrà rilevare la loro presenza attraverso un'indagine mirata.

Le possibili cause

Un'infezione della vescica, chiamata anche cistite acuta, che in genere provoca bruciore o dolore durante la minzione, o alcune malattie e infezioni del rene come le pielonefriti possono far riscontrare la presenza di eritrociti nelle urine. Anche i calcoli renali, che di solito provocano un dolore acuto al fianco o altre malattie renali, i tumori della vescica, della prostata e del rene hanno come effetto collaterale la presenza di emazie nelle urine. E, infine una caduta dalla bicicletta o uno sforzo eccessivo in palestra possono essere la causa temporanea della comparsa di sangue nelle urine. Non bisogna trascurare però di ricordare che oltre agli eritrociti vi sono altre sostanze che hanno l'attitudine a colorare di rosso le urine: alcuni farmaci, specifici coloranti alimentari e anche le barbabietole.

L'indagine citologica

C'è un certo numero di esami clinici che serve a determinare la causa degli eritrociti nelle urine. Viceversa, quando le emazie non sono visibili ad occhio nudo, un certo numero di sintomi e la loro tipologia può portare il medico curante a richiedere esami più accurati e specifici. L'indagine citologica delle urine che viene effettuata con l'osservazione al microscopio delle cellule del sedimento basale del campione d'urina sottoposto a centrifugazione. Le urine, sebbene non siano un liquido cellulato, possono contenere cellule epiteliali provenienti dal rene o dalla vescica e che raccolgono durante il loro tragitto. Anche per questo è importante che l'esame venga effettuato sulle prime urine del mattino, che possono contenere un maggior numero di cellule organiche. Un bassissimo numero di eritrociti nelle urine è normale, così come è normale ritrovarne in numero cospicuo nella donna durante il periodo mestruale.

Esami a 360 gradi

Se invece è già il colore delle urine a segnalare la presenza di eritrociti, una tomografia computerizzata o TAC potrà esaminare la struttura dei reni e dell'apparato urinario per accertare se si siano formati dei calcoli renali o altre anomalie nel rene, nell'uretere o nella vescica. Durante la prova viene iniettato in vena un liquido che ha il compito di evidenziare tali anomalie colorandole. In alternativa alla TAC, l'ecografia renale viene preferita nelle persone che sono allergiche al liquido di contrasto. L'ecografo infatti utilizza le onde sonore per creare un'immagine della struttura degli organi in esame. In alcuni casi può essere necessaria invece una citoscopia, che consiste nell'inserimento nella vescica di una telecamera tramite un tubicino e attraverso l'uretra. Viene applicato un gel paralizzante per diminuire il disagio ma l'esame è necessario quando si vuole un'indagine visiva del rivestimento della vescica e se viene riscontrato del tessuto anomalo viene prelevato un campione per la biopsia. La biopsia renale invece, quando è necessaria, si effettua con l'inserimento di un ago percutaneo e tramite sonda ecografica.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le cause principali della presenza di globuli rossi nelle urine?
    La presenza di eritrociti nelle urine, nota come ematuria, può derivare da diverse condizioni. Le più comuni includono infezioni delle vie urinarie come la cistite acuta o la pielonefrite (infezione renale). Altre cause frequenti sono i calcoli renali, che spesso causano dolore acuto, e patologie più serie come tumori della vescica, della prostata o del rene. Inoltre, traumi fisici come cadute o sforzi intensi in palestra possono provocare una comparsa temporanea di sangue. È fondamentale distinguere queste cause da fattori esterni che alterano il colore delle urine senza emorragia, come l'uso di certi farmaci, coloranti alimentari o il consumo di barbabietole.
  • Come si diagnostica l'ematuria e quali esami sono necessari?
    La diagnosi inizia con l'analisi visiva: se le urine appaiono rosse, rosa o brunastre, è probabile la presenza di sangue. Tuttavia, l'ematuria può essere invisibile a occhio nudo (microematuria) e richiede un esame al microscopio del sedimento urinario dopo centrifugazione. Per indagare la causa strutturale, il medico può prescrivere una TAC addominale con mezzo di contrasto per visualizzare calcoli o anomalie, oppure un'ecografia renale, preferita in caso di allergie al contrasto. In casi selezionati, specialmente per valutare direttamente la mucosa vescicale, si ricorre alla citoscopia, un esame endoscopico che permette anche il prelievo di campioni (biopsia) se si rilevano tessuti anomali.
  • È normale trovare eritrociti nelle urine in determinate circostanze fisiologiche?
    Sì, esistono situazioni fisiologiche in cui la presenza di eritrociti è considerata accettabile o temporanea. Un numero molto basso di globuli rossi può rientrare nei limiti di normalità. In particolare, nelle donne, la presenza di emazie è comune e prevista durante il periodo mestruale, poiché il sangue mestruale può contaminare il campione urinario. Inoltre, uno sforzo fisico estremo e improvviso può causare una microematuria transitoria dovuta a traumi meccanici ai reni o alla disidratazione. In questi casi specifici, la condizione si risolve spontaneamente e non indica necessariamente una patologia renale cronica, purché non persista dopo la cessazione dello stimolo.
  • Quali sono i sintomi associati all'ematuria che richiedono attenzione immediata?
    L'ematuria raramente si presenta isolatamente; spesso è accompagnata da altri segnali clinici che aiutano a identificare la causa. Se l'ematuria è dovuta a cistite, è frequente avvertire bruciore, urgenza e dolore durante la minzione. Nel caso di calcoli renali o ostruzioni, il sintomo predominante è un dolore acuto e intenso al fianco o alla schiena. La presenza di coaguli di sangue nelle urine può indicare sanguinamenti più consistenti. Qualsiasi cambiamento nel colore delle urine verso tonalità rosse, porpora o simili al tè, soprattutto se persistente o associato a febbre, dolori addominali o perdita di peso, richiede una valutazione medica tempestiva per escludere patologie gravi come neoplasie o infezioni renali acute.

Potrebbe interessarti anche