Esame pcr

Che cos'è e a cosa serve la proteina c-reattiva

La proteina c-reattiva (PCR) è una piccola proteina globulare prodotta dalle cellule epatiche durante un processo infiammatorio e la cui concentrazione nel sangue può essere determinata mediante un'analisi ematochimica. Costituita da 5 catene proteiche tutte uguali tra loro, questa proteina riveste un importante ruolo nell'individuare precocemente la presenza di virus e batteri nel nostro organismo. La PCR è infatti capace di legarsi alla superficie dei microbi invasori e delle cellule morte, richiamando i componenti del sistema immunitario e favorendone il riconoscimento e l'eliminazione. Il dosaggio dei livelli di pcr non consente quindi di ottenere un risultato diagnostico ma l'incremento dei valori può essere valutato come importante campanello d'allarme che segnala che il nostro organismo è interessato da uno stato infiammatorio.
La proteina c-reattiva ha una struttura pentamerica

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L'esame pcr e i valori

L'esame pcr è un saggio ematochitico quantitativo La determinazione della concentrazione della proteina c-reattiva viene eseguita su un campione di sangue periferico mediante un saggio ematochitico quantitativo. Negli individui non interessati da un processo flogistico, i livelli di questa proteina sono molto bassi, inferiori a 0,5 mg/l. In presenza di determinate condizioni patologiche, la secrezione epatica aumenta notevolmente. In genere, quando i valori sono inferiori a 100 mg/l significa che è in atto un processo infiammatorio di lieve o di moderata entità; quando i valori sono invece superiori a 100 mg/l, significa che il processo infiammatorio é notevole. Rispetto alla determinazione della VES, ovvero la velocità di eritrosedimentazione il cui aumento indica infiammazione, la variazione dei livelli fisiologici della PCR avviene molto più repentinamente e la sua concentrazione risente meno della variabilità intrapersona.

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L'aumento dei livelli della proteina c-reattiva

Un'infezione batterica in atto Se l'esame pcr identifica alti livelli della proteina, potrebbe essere in atto un processo flogistico acuto, come un'infiammazione batterica o virale, oppure un processo flogistico cronico oppure potrebbe essere da poco avvenuto un evento ischemico. A seguito di un evento infiammatorio, la secrezione della proteina C-reattiva aumenta dopo circa 6-12 ore e raggiunge il picco di concentrazione entro le 24-48 ore. Debellata la causa scatenante, i livelli del biomarcatore tornano velocemente al di sotto del valore soglia. L'aumento della concentrazione della proteina si può inoltre osservare in pazienti affetti da malattie autoimmunitarie, come l'artrite reumatoide e il lupus, o da patologie tumorali. Non sempre le condizioni patologiche sono tuttavia associate ad alti livelli del biomarcatore.


Esame pcr: Come abbassare i livelli della proteina c-reattiva

Campioni di sangue pronti per il dosaggio La riduzione degli alti livelli della proteina c-reattiva rilevati mediante l'esame pcr è strettamente dipendente dalla cura del processo infettivo o flogistico. In alcuni casi tuttavia è necessario agire direttamente per ridurre in modo specifico la concentrazione di questa proteina. Poiché livelli anche di poco superiori al valore soglia sono associati ad un maggior rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, in alcuni soggetti il controllo della concentrazione della PCR è molto importante per prevenire l'insorgenza di queste patologie. L'assunzione di statine, una dieta sana ed equilibrata e l'esercizio fisico rappresentano per esempio valide strategie per mantenere sotto controllo il valore della proteina.



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