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Cause pressione bassa

Aggiornato il 21 dicembre 20154 capitoli4 domande frequenti
Sfigmomanometro per la valutazione della pressione

Cos'è la pressione arteriosa e a cosa serve

La pressione arteriosa misura la pressione esercitata dal sangue mentre scorre all'interno dei singoli vasi e può aumentare o diminuire fisiologicamente, a seconda del tipo di attività che si sta eseguendo sul momento: in corso di attività fisica o di sforzo e stress la pressione tenderà ad aumentare temporaneamente, mentre in corso di sonno, riposo o in posizione stazionaria, la pressione tenderà a diminuire leggermente. Le pressioni sanguigne misurate sono essenzialmente due: quella sistolica, chiamata anche massima, che si riferisce al momento in cui il sangue passa dal cuore all'aorta e quella diastolica, chiamata anche minima, che si riferisce al momento in cui i ventricoli si distendono tra un battito cardiaco e il successivo. La valutazione della pressione arteriosa è importante per definire potenziali stati critici, sia di pressione alta (ipertensione) sia di pressione bassa (ipotensione), perché entrambe possono ledere l'organismo.

Le cause della pressione bassa (o ipotensione)

Valori normali pressori sono considerati quelli di 80 per la minima (o diastolica) e 120 per la massima (sistolica). Quando questi valori scendono al di sotto, il soggetto è in uno stato di ipotensione che, se non corretto, può condurre anche a svenimento e morte per collasso.Le cause di pressione bassa possono essere varie, infatti un soggetto può soffrire di: ipotensione posturale (detta anche ortostatica) quando passa velocemente da una posizione sdraiato o seduta a quella in piedi, non ricevendo la giusta spinta pressoria del sangue; ipotensione acuta, solitamente conseguente ad un'abbondante emorragia o ustioni diffuse e gravi, che abbassano velocemente il volume dei liquidi e del sangue circolante, rendendo insufficiente la spinta pressoria. Anche altre patologie, come un'insufficienza miocardica, surrenale o il diabete mellito, possono provocare ipotensione circolatoria con conseguente shock ipovolemico.

Sintomi della pressione bassa

Un soggetto colpito da un momento di pressione bassa di origine ortostatica può avvertire un attimo di stordimento, contemporaneo oscuramento della vista, perdita sensoriale, dell'equilibrio e dell'orientamento. Solitamente questa condizione si risolve spontaneamente nell'arco di pochi secondi, il tempo necessario perché la pressione ritorni ai normali livelli fisiologici.Se invece le cause della pressione bassa risiedono in patologie pregresse o in ustioni ed emorragie abbondanti, la sintomatologia è molto più seria e può condurre anche a svenimento.Poiché in questi casi il volume ematico circolante è insufficiente, il ripristino dei normali valori di pressione non può avvenire spontaneamente; conseguentemente, se non si interviene tempestivamente con una fluidoterapia venosa, il soggetto rischia la morte per collasso. Alla base dell'ipotensione infatti vi è uno shock ipovolemico severo che va assolutamente ripristinato in maniera veloce.

Trattamento farmacologico dell'ipotensione

L'ipotensione ortostatica può essere anche scatenata dall'assunzione di farmaci antidepressivi o da un alto dosaggio di antipertensivi. Poiché le cause della pressione bassa in questo caso sono iatrogene, è sufficiente correggere la posologia dei farmaci per ottenere una remissione dei sintomi. Chi soffre di ipotensione posturale può cambiare la posizione da sdraiato a seduto ed in piedi molto gradatamente, al fine di lasciare quei pochi secondi indispensabili per l'equilibrio della pressione.Quando le cause di pressione bassa sono invece le grosse perdite di liquidi organici, per emorragia, shock o ustioni, il trattamento consiste nel ripristino tempestivo dei liquidi e del volume ematico. Anche i soggetti affetti da diabete mellito possono subire alterazioni pressorie con conseguenti stati di ipotensione, che possono essere eliminati con la correzione dei dosaggi dei farmaci.

Domande frequenti

  • Quali sono i valori considerati normali per la pressione arteriosa?
    I valori pressori considerati nella norma sono generalmente 120 mmHg per la pressione sistolica (massima) e 80 mmHg per quella diastolica (minima). Si parla di ipotensione, ovvero pressione bassa, quando questi valori scendono al di sotto delle soglie indicate. È importante ricordare che la pressione varia fisiologicamente durante la giornata: tende ad aumentare durante lo sforzo fisico, lo stress o l'attività fisica, mentre diminuisce leggermente durante il sonno, il riposo o quando ci si mantiene in posizione stazionaria. Monitorare queste variazioni aiuta a distinguere tra fluttuazioni normali e condizioni patologiche.
  • Cosa causa l'ipotensione posturale e quali sintomi provoca?
    L'ipotensione posturale, nota anche come ortostatica, si verifica quando si passa rapidamente da una posizione sdraiata o seduta a quella eretta. In questa situazione, il corpo non riesce a fornire la giusta spinta pressoria immediata al sangue contro la gravità. I sintomi tipici includono un breve momento di stordimento, oscuramento della vista, perdita di equilibrio e orientamento. Fortunatamente, questa forma di ipotensione si risolve spontaneamente nell'arco di pochi secondi, tempo necessario affinché la regolazione automatica della pressione riport i valori ai livelli fisiologici normali senza bisogno di interventi medici urgenti.
  • Quando l'ipotensione diventa un'emergenza medica grave?
    L'ipotensione diventa critica quando è causata da eventi acuti come emorragie abbondanti, ustioni gravi o shock, che riducono drasticamente il volume di liquidi e sangue circolante. In questi casi, la sintomatologia è severa e può portare allo svenimento e, se non trattata, al collasso e alla morte. A differenza della forma posturale, qui la pressione non si normalizza da sola. È necessario intervenire tempestivamente con una fluidoterapia venosa per ripristinare il volume ematico e prevenire uno shock ipovolemico severo, richiedendo quindi assistenza medica immediata.
  • Come influenzano i farmaci la pressione bassa?
    Alcuni medicinali possono causare ipotensione come effetto collaterale, una condizione definita iatrogena. In particolare, gli antidepressivi e i farmaci antipertensivi, specialmente se assunti ad alti dosaggi, possono abbassare eccessivamente la pressione. In questi scenari, la soluzione principale consiste nel correggere la posologia o modificare la terapia sotto supervisione medica. Inoltre, anche il diabete mellito può alterare i valori pressori; in tal caso, la gestione corretta degli zuccheri e l'adeguamento dei dosaggi farmacologici specifici aiutano a eliminare gli stati di ipotensione associati alla patologia.

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