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Esami del sangue

Emocromo basso

Parlare di emocromo basso non è molto corretto. Si parla, altresì, dei valori che lo compongono, essendo l'emocromo un semplice esame del sangue.

di Redazione

23 marzo 2017

Cos'è l'emocromo

L'emocromo o "esame emocromocitametrico completo" fa parte dei cosiddetti test ematici. E', in definitiva, un tipo di esame del sangue. Tramite questo test si può procedere all'individuazione di diversi parametri del sangue analizzato quali, ad esempio, il numero dei globuli sia bianchi che rossi, il cosiddetto "ematocrito", ovvero la percentuale di quanti globuli rossi vi sono rispetto ai bianchi, la quantità di emoglobina (la proteina che trasporta l'ossigeno nell'organismo). Si comprende benissimo, dunque, quale sia la reale importanza dell'emocromo per tenere sempre sotto completa osservazione la salute e comprendere se sono eventualmente presenti delle patologie, potendo affrontare queste ultime nella maniera migliore possibile. Mediamente è consigliabile un esame del sangue completo ogni 6 mesi circa, da effettuare su richiesta del medico.

Il concetto di emocromo basso

Per sua stessa definizione, l'emocromo è un'analisi del sangue che prende in considerazione diversi parametri importanti e mai solamente uno soltanto. Questo avviene benché il campione di sangue prelevato sia unico. Per questa motivazione, si comprende benissimo che non si può parlare semplicemente di "emocromo basso" perché i valori che lo compongono sono indipendenti l'uno dall'altro e mai vanno esclusivamente verso l'alto o verso il basso. L'univocità è completamente inesistente. Parlare di emocromo basso non ha alcun significato. Dato che si controllano i valori di globuli rossi e bianchi, emoglobina, ematocrito e piastrine si tratta essenzialmente di misurazioni che non possono fornire un valore generico ne tanto meno stabilire se ci si trova davanti ad un caso di emocromo basso o alto.

Possibili valori bassi all'interno dell'emocromo

Se è vero che non si può mai assolutamente parlare di emocromo basso perché tale locuzione non ha assolutamente alcun significato, è altrettanto vero che possono essere alti o bassi i valori che si misurano tramite l'emocromo. E' comunque sempre auspicabile che questi risultino nei parametri definiti "normali". Ma quali sono precisamente questi valori? Essi riguardano il numero dei globuli bianchi e rossi, quello dell'emoglobina così come il numero delle piastrine. Importantissimo sapere che i valori dell'emoglobina sono strettamente correlati a quelli dei globuli rossi e vi deve essere proporzionalità tra i due. Se vi sono discrepanze particolarmente rilevanti possono esserci delle patologie in atto. Naturalmente, i valori possono essere bassi come alti e sono interpretabili da un medico.

Quando è utile effettuare un emocromo

Tenere sotto controllo la propria salute è di fondamentale importanza. E' questa la motivazione per cui periodicamente è consigliabile effettuare le analisi del sangue. Vi sono, però, delle occasioni in cui risulta particolarmente utile richiedere di effettuare un emocromo. Questo vale se ci si sente improvvisamente deboli, stanchi e spossati senza una giustificazione così come se compaiono sulla pelle degli ematomi non dovuti ad alcun trauma precedente. Importantissimo rivolgersi al medico per richiedere l'emocromo anche se si manifestano segnali di infiammazione o infezione (la febbre prima di ogni altro). Anche la presenza di sanguinamenti anomali (o peggio di emorragie) va prontamente segnalata al proprio medico. L'emocromo è un esame importantissimo anche per tutte le donne in stato interessante e rientra a pieno titolo tra gli esami da effettuare.

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Domande frequenti

  • È corretto dire di avere "l'emocromo basso"?
    No, dal punto di vista scientifico questa espressione è errata. L'emocromo (esame emocromocitometrico) non è un singolo valore numerico, ma un insieme di diverse misurazioni effettuate sullo stesso campione di sangue. I parametri principali includono globuli rossi, globuli bianchi, emoglobina, ematocrito e piastrine. Poiché ciascun componente può variare indipendentemente dagli altri (ad esempio, i globuli bianchi possono essere alti mentre quelli rossi sono bassi), non esiste un unico livello generale che possa definirsi "basso" o "alto". Bisogna quindi analizzare singolarmente i valori specifici per capire lo stato di salute.
  • Quali sono i valori fondamentali controllati dall'emocromo?
    L'esame valuta principalmente cinque indicatori chiave. I globuli rossi trasportano ossigeno; i loro livelli bassi indicano spesso anemia. L'emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi, mostra la capacità di trasporto dell'ossigeno ed è strettamente correlata al conteggio dei globuli rossi. L'ematocrito rappresenta la percentuale di volume occupata dai globuli rossi nel sangue totale. I globuli bianchi sono essenziali per il sistema immunitario e la loro alterazione segnala infezioni o infiammazioni. Infine, le piastrine sono cruciali per la coagulazione del sangue; valori anomali possono predisporre a sanguinamenti o trombosi.
  • Quando è necessario richiedere un esame emocromocitometrico?
    Oltre alla routine periodica suggerita dal medico (solitamente ogni sei mesi), l'emocromo è indispensabile quando si presentano sintomi specifici. Tra questi figurano affaticamento cronico, debolezza inspiegabile e spossatezza persistente. È cruciale eseguirlo in presenza di segni cutanei come ematomi spontanei non dovuti a traumi o sanguinamenti anomali (es. gengive che sanguinano facilmente). Inoltre, è indicato durante sospette infezioni o infiammazioni, specialmente se accompagnate da febbre, e costituisce un esame standard di monitoraggio per le donne in gravidanza per garantire il benessere materno e fetale.
  • Cosa significa se l'emoglobina e i globuli rossi sono bassi?
    Un abbassamento simultaneo di emoglobina e globuli rossi indica generalmente un'anemia. Poiché l'emoglobina è la proteina responsabile del trasporto dell'ossigeno, la sua carenza riduce l'apporto di ossigeno ai tessuti, causando stanchezza, pallore e mancanza di fiato. La proporzionalità tra questi due valori è importante: discrepanze significative potrebbero suggerire forme specifiche di anemia o altre patologie sottostanti. Tuttavia, solo un medico può interpretare correttamente questi dati incrociandoli con altri esami clinici per determinare la causa esatta e prescrivere la terapia appropriata.

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