Esempio mchc basso

Esami del sangue

Emocromo mchc

L’emocromo mchc serve per misurare il numero di globuli rossi nel sangue e quindi la presenza d'anemia: si tratta di valori uguali per uomini e donne.

di Redazione

07 luglio 2017

Che cos’è l’emocromo mchc e come si misura

L’emocromo mchc è un esame del sangue che serve a determinare la concentrazione di emoglobina, e quindi di globuli rossi, nel sangue. I parametri standard di riferimento sono un valore tra 32-33%; i risultati non cambiano in base al sesso del paziente, ma possono presentare variazioni a seconda dell’età del soggetto. Se l’emocromo mchc è troppo basso oppure troppo alto rispetto al valore normale, l’organismo è affetto da malattie come l’anemia. La denominazione del test è un acronimo in lingua inglese: infatti vuol dire mean corpuscolar hemoglobin concentration. Abbinando i risultati dell’emocromo con quelli dell’ematocrito è possibile verificare quale sia la concentrazione media dell’emoglobina e avere gli indici corpuscolari necessari per stabilire quale sia la tipologia di anemia che ha colpito il paziente e la gravità della patologia.

Come fare il test dell’emocromo mchc

Per effettuare il test dell’emocromo mchc bisogna effettuare un prelievo di sangue venoso per poi aggiungere al campione un anticoagulante. Per poter fare l’esame non occorre nessuna preparazione: è sufficiente centrifugare il sangue prelevato, così da realizzare la separazione delle componenti all’interno della provetta. Lo strato superiore è formato dal plasma, che rappresenta la parte più leggera e oltre il 50% del sangue. Lo strato inferiore è composto dai globuli rossi, mentre la parte centrale è costituita da piastrine e globuli bianchi. A questo punto è possibile utilizzare un contatore elettronico per calcolare il livello di emoglobina, tuttavia la procedura può essere eseguita anche manualmente. Basta suddividere per ogni decilitro di sangue il valore dell’emoglobina per la percentuale di globuli rossi (ematocrito, in genere il valore è 45%) presente per avere l’emocromo mchc.

Cosa bisogna tenere a mente con l’emocromo

Quando si effettua l’emocromo mchc bisogna tenere a mente alcune considerazioni: innanzitutto i valori ottenuti consentono di misurare la quantità di emoglobina per ogni globulo rosso. Si tratta di parametri assoluti, che non fanno riferimento a quale sia la dimensione degli emocomponenti. Di conseguenza l’emocromo mchc consente di determinare in maniera mirata e quasi assoluta la presenza oppure meno di alcuni tipi di anemie e dell’ipocromia. Infatti si capisce chiaramente se un globulo rosso è ricco o povero di emoglobina, qualunque sia la sua dimensione. Tuttavia, per ottenere una diagnosi precisa e certa, è necessario fare riferimento anche ad altri parametri, come il colore dei globuli rossi, i risultati dell’esame mch e il livello di ferro nel sangue. Se i valori dell’emocromo mchc sono troppo alti oppure bassi, le situazioni patologiche collegate sono diametralmente opposte.

Cosa indicano valori alti o bassi

Quando si hanno valori troppo alti dell’emocromo mchc vuol dire che l’organismo produce una quantità eccessiva di emoglobina oppure che i suoi livelli rientrano nella norma, ma che tuttavia i globuli rossi sono di dimensioni ridotte. Di conseguenza la concentrazione della sostanza è eccessiva. Invece, se l’emocromo mchc è troppo basso, si ha la situazione opposta: ad esempio i globuli rossi possono essere troppo grandi per una produzione normale di emoglobina. Per questo motivo i globuli rossi sono di colore chiaro rispetto al normale. In alternativa può verificarsi una creazione insufficienza di emoglobina. Se i valori dell’mchc sono bassi, è possibile che il soggetto sia affetto da cancro al colon, anemia sideropenia oppure carenza di ferro. Se sono troppo alti si hanno malattie del fegato o carenze di vitamina B12 oppure di acido folico.

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Domande frequenti

  • Cosa significa esattamente MCHC nell'emocromo?
    MCHC è l'acronimo inglese di Mean Corpuscular Hemoglobin Concentration, ovvero la concentrazione media di emoglobina nei globuli rossi. Questo parametro indica quanto emoglobina c'è all'interno del volume totale dei globuli rossi presenti nel sangue. Non misura il numero assoluto di cellule, bensì la densità dell'emoglobina al loro interno. È un dato fondamentale per classificare i tipi di anemia: aiuta a capire se i globuli rossi sono ipocromici (poveri di emoglobina) o normocromici. Il valore di riferimento standard si attesta generalmente tra il 32% e il 33%, indipendentemente dal sesso del paziente.
  • Quali sono i valori normali di MCHC e cambiano con l'età?
    I valori normali di MCHC si collocano tipicamente tra il 32% e il 33%. Una caratteristica importante di questo parametro è che rimane sostanzialmente costante tra uomini e donne, a differenza di altri indicatori ematici. Tuttavia, i valori di riferimento possono subire lievi variazioni in base alla fascia d'età del soggetto. Un risultato fuori dall'intervallo standard suggerisce un'alterazione nella sintesi dell'emoglobina o nelle dimensioni dei globuli rossi. È sempre necessario confrontare il risultato con i range forniti dal laboratorio specifico, poiché le metodologie analitiche possono differire leggermente tra diverse strutture sanitarie.
  • Cosa indicano valori di MCHC bassi?
    Un valore di MCHC basso segnala che i globuli rossi contengono meno emoglobina del normale, una condizione nota come ipocromia. Spesso i globuli appaiono pallidi al microscopio. Le cause principali includono l'anemia sideropenica (da carenza di ferro), dove manca il materiale primario per produrre emoglobina, o difetti genetici come le talassemie. In casi specifici, valori bassi possono essere associati anche a condizioni infiammatorie croniche o, come indicato in alcuni contesti clinici, a patologie più gravi come certi tumori del colon. La diagnosi richiede sempre l'analisi combinata con altri parametri come la ferritina e il ferro sierico.
  • Cosa significano valori di MCHC alti?
    Valori di MCHC elevati indicano che l'emoglobina è concentrata in modo eccessivo all'interno dei globuli rossi. Questo può avvenire perché il corpo produce troppa emoglobina o, più comunemente, perché i globuli rossi sono di dimensioni ridotte, aumentando artificialmente la concentrazione. Cause comuni includono carenze di vitamina B12 o acido folico, problemi epatici (come la cirrosi) o sferocitosi ereditaria. In questi ultimi casi, i globuli rossi assumono una forma sferica anomala. Un valore alto richiede approfondimenti medici per escludere patologie epatiche o ematologiche specifiche, poiché non è un segno isolato di buona salute.
  • È necessaria una preparazione specifica prima del prelievo per il MCHC?
    Generalmente, non è richiesta alcuna preparazione particolare per eseguire il dosaggio del MCHC nell'ambito di un emocromo completo. Il prelievo di sangue venoso può essere effettuato indifferentemente a digiuno o dopo aver mangiato. Tuttavia, è buona norma seguire eventuali indicazioni specifiche fornite dal proprio medico curante o dal laboratorio analisi, poiché alcuni esami concomitanti potrebbero richiedere il digiuno. Il campione viene trattato con un anticoagulante e successivamente analizzato tramite macchine automatizzate che separano le componenti del sangue per calcolare con precisione la concentrazione di emoglobina.

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