Che cos’è l’emocromo mchc e come si misura
L’emocromo mchc è un esame del sangue che serve a determinare la concentrazione di emoglobina, e quindi di globuli rossi, nel sangue. I parametri standard di riferimento sono un valore tra 32-33%; i risultati non cambiano in base al sesso del paziente, ma possono presentare variazioni a seconda dell’età del soggetto. Se l’emocromo mchc è troppo basso oppure troppo alto rispetto al valore normale, l’organismo è affetto da malattie come l’anemia. La denominazione del test è un acronimo in lingua inglese: infatti vuol dire mean corpuscolar hemoglobin concentration. Abbinando i risultati dell’emocromo con quelli dell’ematocrito è possibile verificare quale sia la concentrazione media dell’emoglobina e avere gli indici corpuscolari necessari per stabilire quale sia la tipologia di anemia che ha colpito il paziente e la gravità della patologia.
Come fare il test dell’emocromo mchc
Per effettuare il test dell’emocromo mchc bisogna effettuare un prelievo di sangue venoso per poi aggiungere al campione un anticoagulante. Per poter fare l’esame non occorre nessuna preparazione: è sufficiente centrifugare il sangue prelevato, così da realizzare la separazione delle componenti all’interno della provetta. Lo strato superiore è formato dal plasma, che rappresenta la parte più leggera e oltre il 50% del sangue. Lo strato inferiore è composto dai globuli rossi, mentre la parte centrale è costituita da piastrine e globuli bianchi. A questo punto è possibile utilizzare un contatore elettronico per calcolare il livello di emoglobina, tuttavia la procedura può essere eseguita anche manualmente. Basta suddividere per ogni decilitro di sangue il valore dell’emoglobina per la percentuale di globuli rossi (ematocrito, in genere il valore è 45%) presente per avere l’emocromo mchc.
Cosa bisogna tenere a mente con l’emocromo
Quando si effettua l’emocromo mchc bisogna tenere a mente alcune considerazioni: innanzitutto i valori ottenuti consentono di misurare la quantità di emoglobina per ogni globulo rosso. Si tratta di parametri assoluti, che non fanno riferimento a quale sia la dimensione degli emocomponenti. Di conseguenza l’emocromo mchc consente di determinare in maniera mirata e quasi assoluta la presenza oppure meno di alcuni tipi di anemie e dell’ipocromia. Infatti si capisce chiaramente se un globulo rosso è ricco o povero di emoglobina, qualunque sia la sua dimensione. Tuttavia, per ottenere una diagnosi precisa e certa, è necessario fare riferimento anche ad altri parametri, come il colore dei globuli rossi, i risultati dell’esame mch e il livello di ferro nel sangue. Se i valori dell’emocromo mchc sono troppo alti oppure bassi, le situazioni patologiche collegate sono diametralmente opposte.
Cosa indicano valori alti o bassi
Quando si hanno valori troppo alti dell’emocromo mchc vuol dire che l’organismo produce una quantità eccessiva di emoglobina oppure che i suoi livelli rientrano nella norma, ma che tuttavia i globuli rossi sono di dimensioni ridotte. Di conseguenza la concentrazione della sostanza è eccessiva. Invece, se l’emocromo mchc è troppo basso, si ha la situazione opposta: ad esempio i globuli rossi possono essere troppo grandi per una produzione normale di emoglobina. Per questo motivo i globuli rossi sono di colore chiaro rispetto al normale. In alternativa può verificarsi una creazione insufficienza di emoglobina. Se i valori dell’mchc sono bassi, è possibile che il soggetto sia affetto da cancro al colon, anemia sideropenia oppure carenza di ferro. Se sono troppo alti si hanno malattie del fegato o carenze di vitamina B12 oppure di acido folico.