Antinfiammatorio fans in capsule

Infiammazioni

Antinfiammatori fans

Gli antinfiammatori fans sono dei farmaci non steroidei, cioè diversi dai tradizionali cortisonici (steroidei) e dai loro derivati.

di Redazione

29 giugno 2017

Tipologie degli antinfiammatori fans

Gli antinfiammatori fans esistono in diverse forme. In commercio li possiamo trovare per uso topico in unguenti, gel, pomate, schiume e creme dermatologiche, in capsule oppure in compresse per via orale, in supposte, iniezioni oppure in sistemi di assorbimento transdermico (quelli che comunemente definiamo cerotti medicati). Essi vengono prescritti come antiflogistici, come antidolorifici generici, come antipiretici in caso di febbre per abbassare la temperatura corporea ed infine per alleviare le infiammazioni in patologie reumatologiche, muscolo-scheletriche, articolari ed affini. Gli antinfiammatori fans sono tra i più utilizzati come medicinali di automedicazione costituendo perciò la classe dei farmaci più venduta in assoluto. Essi possono essere commercializzati sia come farmaci generici che come prodotti di marca; nonostante ciò hanno entrambi la stessa efficacia.

Indicazioni terapeutiche degli antinfiammatori fans

Gli effetti terapeutici degli antinfiammatori fans sono principalmente tre: effetto antipiretico, effetto analgesico, in particolare indicato per i dolori di origine infiammatoria ed effetto antinfiammatorio poiché riduce l'edema e la vasodilatazione. Come antipiretico soprattutto nei bambini, l'utilizzo è raccomandato solo nei casi in cui la temperatura corporea superi i 38,5°C. Come analgesico può essere utilizzato in presenza di fastidio lieve o moderato. Come antinfiammatorio lo si può adoperare in casi di mal di testa, mal di schiena, osteoartrite, artrite reumatoide, gomito del tennista e in tutti quei casi con problemi di origine infiammatoria. Inoltre può essere adoperato nel dolore post-operatorio, metastatico osseo, in quelli provocati dal morbo di Parkinson e negli attacchi acuti di gotta.

Effetti collaterali degli antinfiammatori fans

Come ogni tipo di farmaco esistente anche gli antinfiammatori fans possono causare degli effetti collaterali. Questi generalmente sono più comuni in trattamenti nei quali essi vengono assunti per lunghi periodi e ad alti dosaggi, oppure nelle persone anziane o con uno stato di salute compromesso. Gli antinfiammatori fans da banco, quelli usati per l'automedicazione, hanno effetti collaterali di gran lunga minori rispetto a quelli con prescrizione che sono solitamente più forti. Gli effetti collaterali più comuni sono nausea, ulcere gastriche, vertigini, mal di testa, sonnolenza, malessere, diarrea, dolori gastrici e reazioni allergiche. Vi sono poi rari casi in cui si presentano problemi renali, problemi epatici oppure problemi circolatori o cardiaci. In uno qualsiasi di questi casi meglio interrompere l'assunzione del farmaco e contattare il proprio medico.

Quali sono i più comuni

Gli antinfiammatori fans disponibili attualmente sul mercato mondiale sono all'incirca una cinquantina e sono suddivisi in diversi gruppi in base alla loro struttura chimica. In questa grande famiglia di molecole va fatta però una differenza che si basa sul loro funzionamento. Per questo vengono distinte due grandi famiglie: quella delle molecole inibitrici della COX-1 e della COX-2 (ciclossigenasi) e quella delle molecole che invece inibiscono soltanto la COX-2. Della prima fanno parte tutti i tradizionali antinfiammatori fans, primo fra tutti l'acido acetilsalicilico ovvero l'aspirina; della seconda invece fanno parte alcuni prodotti in anni più recenti ed elaborati proprio per eliminare i disturbi gastrici tipici dei fans e ottenere una più specifica azione antinfiammatoria.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali effetti terapeutici degli antinfiammatori FANS?
    Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) esercitano tre azioni farmacologiche fondamentali. Innanzitutto, hanno un effetto antipiretico, utile per abbassare la febbre, specialmente quando supera i 38,5°C nei bambini. In secondo luogo, agiscono come analgesici, alleviando il dolore lieve o moderato di natura infiammatoria. Infine, possiedono un potente effetto antinfiammatorio diretto, capace di ridurre l'edema e la vasodilatazione nei tessuti colpiti. Queste proprietà li rendono efficaci contro condizioni come mal di testa, mal di schiena, osteoartrite e dolori post-operatori.
  • In quali forme farmaceutiche si trovano i FANS e come si assumono?
    I FANS sono disponibili in numerose formulazioni per adattarsi alle diverse esigenze terapeutiche. Per uso locale (topico), si trovano sotto forma di unguenti, gel, pomate, schiume e creme dermatologiche, ideali per dolori muscolari o articolari superficiali. Per l'assunzione sistemica, sono presenti in compresse, capsule e supposte per via orale, nonché in iniezioni. Esistono inoltre sistemi di assorbimento transdermico, comunemente noti come cerotti medicati. Questa versatilità permette di scegliere la modalità più adatta, bilanciando efficacia e comodità d'uso nell'automedicazione.
  • Quali sono gli effetti collaterali più comuni e quando preoccuparsi?
    Gli effetti avversi dei FANS sono generalmente più frequenti durante terapie prolungate, ad alto dosaggio o in soggetti anziani e fragili. I sintomi più comuni includono nausea, dolori gastrici, diarrea, vertigini, mal di testa e sonnolenza. Raramente, possono insorgere complicanze serie come ulcere gastriche, problemi renali, epatici o cardiovascolari. È fondamentale interrompere immediatamente l'assunzione e consultare un medico se si manifestano reazioni allergiche, segni di sanguinamento gastrointestinale o malessere generale significativo. I prodotti da banco presentano rischi inferiori rispetto a quelli con prescrizione.
  • C'è differenza tra aspirina e altri FANS moderni riguardo allo stomaco?
    Sì, esiste una distinzione importante basata sul meccanismo d'azione. La maggior parte dei FANS tradizionali, incluso l'acido acetilsalicilico (Aspirina), inibisce sia l'enzima COX-1 che la COX-2. L'inibizione della COX-1 può irritare la mucosa gastrica, causando disturbi digestivi. Le nuove generazioni di FANS, invece, sono progettate per inibire selettivamente solo la COX-2, l'enzima responsabile dell'infiammazione, preservando parzialmente la protezione dello stomaco garantita dalla COX-1. Questo rende i farmaci selettivi per la COX-2 generalmente meglio tollerabili a livello gastrointestinale rispetto ai classici FANS non selettivi.
  • Quando è sicuro usare i FANS per la febbre nei bambini?
    L'uso dei FANS come antipiretici nei bambini deve essere valutato con cautela. Le linee guida cliniche raccomandano l'intervento farmacologico solo quando la temperatura corporea supera i 38,5°C. Al di sotto di questa soglia, spesso non è necessario somministrare farmaci, poiché la febbre è una risposta fisiologica utile. Se la temperatura è elevata e il bambino mostra disagio, i FANS possono aiutare ad abbassarla e migliorare il benessere generale. Tuttavia, è sempre preferibile consultare il pediatra per determinare il dosaggio corretto e escludere altre cause del malessere, evitando l'automedicazione indiscriminata.

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