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Aspirina antinfiammatorio

L'aspirina è un antinfiammatorio che combatte diversi dolori dalla cervicalgia ai sintomi influenzali: vediamo quando e come farne uso.

di Redazione

25 agosto 2016

Aspirina: cos'è e quando usarla

L'aspirina è un antinfiammatorio che allevia diversi dolori. L'acido acetilsalicilico contenuto nel medicinale viene utilizzato come analgesico. Se da una parte lenisce il dolore, dall'altra non cura la causa che lo ha provocato. È antipiretico: interviene nei casi influenzali abbassando la febbre. È fluidificante del sangue e antiaggregante. In genere un basso dosaggio viene prescritto per prevenire gli infarti, gli attacchi cardiaci e le trombosi. L'aspirina è il farmaco più venduto al mondo, in particolare viene acquistato per fronteggiare la febbre e tutti i disturbi legati all'influenza. Il medicinale agisce sull'organismo dopo mezz'ora e si mostra efficace contro il mal di gola e il mal di testa. L'effetto antidolorifico è simile al paracetamolo, ma le manifestazioni collaterali dell'aspirina sull'apparato digerente sono più complesse.

Doppiamente veloce contro il dolore

L'aspirina agisce sul dolore dopo mezz'ora. È la soluzione ideale per combattere un improvviso mal di testa. Oggi in commercio non si trova soltanto la classica aspirina, ma diverse tipologie del farmaco da utilizzare su specifici disturbi. Rispetto ad una normale compressa da 500 mg, ci sono preparati a base di acido acetilsalicilico che agiscono più in fretta, poiché al momento dell'assunzione liberano particelle microscopiche che si disperdono in pochi minuti, consentendo un veloce assorbimento del principio attivo. Il farmaco è disponibile in confezioni da 20 compresse, per avere a disposizione la scorta e da 8 compresse, da mettere in borsa e usare al bisogno. Non è semplice diagnosticare la causa scatenante del mal di testa, ma al primo malessere è necessario prendere un analgesico per alleviare il dolore.

Aspirina come antinfiammatorio

Le infiammazioni sono sempre in agguato, come il mal di testa, dolori cervicali, mal di schiena, dolori muscolari. La cervicale poi è uno dei sintomi più diffusi tra la popolazione e rende la vita invalidante. I dolori si possono prevenire mantenendo una postura corretta, coprendosi bene nelle giornate fredde e ventose, fare ginnastica per mantenere tonici i muscoli del collo e delle spalle, ma non sempre si può evitare l'infiammazione che colpisce il tratto della colonna vertebrale. Quando massaggi e fisioterapia non bastano a eliminare le contratture, è necessario ricorrere ad un antinfiammatorio che possa aiutare ad alleviare la sofferenza muscolare. Un modo pratico di somministrazione sono le bustine granulari da porre direttamente sulla lingua. Si sciolgono con la saliva, senza l'impiego di acqua.

Rimedio contro l'influenza

L'aspirina ha proprietà antipiretiche, viene somministrata quando si avvertono i primi segnali di raffreddore, gola infiammata e sintomi influenzali con febbre. Nei mesi invernali, quando le temperature sono fredde, facilmente si è vittima di infezioni virali, soprattutto quando il sistema immunitario è compromesso. Il naso comincia a colare, si starnutisce di frequente, si avverte un malessere generale con un fastidioso mal di gola e mal di ossa. Contro i sintomi da raffreddamento viene in soccorso l'acido acetilsalicilico che agisce contro i dolori influenzali, febbre e gola infiammata. L'analgesico integrato con la vitamina C aumenta le difese dell'organismo. Il prodotto è disponibile in compresse e in bustine al gusto arancia da sciogliere in mezzo bicchiere d'acqua.

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Domande frequenti

  • Quanto tempo impiega l'aspirina ad agire sul dolore?
    L'aspirina inizia a esercitare il suo effetto analgesico e antipiretico generalmente entro mezz'ora dall'assunzione. Esistono tuttavia formulazioni moderne, come quelle a rilascio rapido o in forma granulosa, che contengono particelle microscopiche disperse per un assorbimento ancora più veloce. Questo le rende particolarmente indicate per contrastare attacchi improvvisi di mal di testa o dolori acuti, offrendo un sollievo quasi immediato rispetto alle compresse tradizionali, sebbene il tempo esatto possa variare leggermente in base alla fisiologia individuale e allo stato di vuoto o pienezza dello stomaco.
  • Quali sono le principali differenze tra aspirina e paracetamolo?
    Sebbene entrambi siano efficaci nell'alleviare il dolore e abbassare la febbre, presentano profili di tollerabilità differenti. L'aspirina (acido acetilsalicilico) possiede anche spiccate proprietà antinfiammatorie e antiaggreganti piastriniche, utili per la prevenzione cardiovascolare. Tuttavia, tende ad essere più aggressiva verso l'apparato digerente, potendo causare irritazione gastrica o ulcere. Il paracetamolo, invece, è generalmente meglio tollerato dallo stomaco ma non ha effetti antinfiammatori significativi né azione fluidificante sul sangue. La scelta dipende quindi dal tipo di dolore e dalla storia clinica del paziente.
  • È sicuro assumere aspirina durante l'influenza?
    Sì, l'aspirina è comunemente utilizzata per trattare i sintomi influenzali grazie alle sue proprietà antipiretiche, analgesiche e antinfiammatorie. Aiuta efficacemente a ridurre la febbre, alleviare il mal di gola, le cefalee e i dolori muscolari tipici del virus. Spesso viene associata alla vitamina C per supportare il sistema immunitario. Tuttavia, va usata con cautela nei bambini e negli adolescenti affetti da malattie virali a causa del rischio di sindrome di Reye, una condizione rara ma grave. Gli adulti sani possono assumerla rispettando i dosaggi indicati.
  • Come si assumono correttamente le bustine granulari di aspirina?
    Le bustine granulari rappresentano una comoda alternativa alle compresse classiche, ideali per chi ha difficoltà a deglutire pillole o desidera un assorbimento rapido. Possono essere assunte in due modi: sciogliendole in mezzo bicchiere d'acqua per formare una bevanda, oppure posandole direttamente sotto la lingua dove si sciolgono rapidamente con la saliva. Quest'ultima modalità permette un passaggio del principio attivo nel circolo sanguigno molto veloce. È fondamentale seguire le indicazioni del foglietto illustrativo riguardo al dosaggio giornaliero massimo consentito.
  • Perché l'aspirina è considerata un antiaggregante piastrinico?
    L'acido acetilsalicilico interferisce con la capacità delle piastrine di aggregarsi tra loro, riducendo così la formazione di coaguli di sangue (trombi). Per questa ragione, a bassi dosaggi, viene spesso prescritta dai medici come terapia preventiva per soggetti a rischio di eventi cardiovascolari, come infarti miocardici, ictus o trombosi venose profonde. Agisce fluidificando il sangue, migliorando la circolazione. Questa applicazione terapeutica è distinta dall'uso saltuario per il dolore e richiede sempre il monitoraggio medico per valutare il rapporto beneficio-rischio, specialmente in presenza di problemi emorragici.

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